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SACE analizza i trend dell’economia globale, con particolare attenzione all'evoluzione del rischio paese, all'andamento dei settori industriali e ai trend dell’export italiano, monitorando 198 Paesi nel mondo.
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Sasso nello stagno
16 luglio 2021
Maggiore economia dell’area centroamericana e caraibica pur essendo al quarto posto per dimensione demografica, la Repubblica Dominicana dal 2000 al 2019 è stata tra le economie più dinamiche di tutta l’area, grazie a una minore dipendenza dal turismo, soprattutto crocieristico, e un’economia ben diversificata. L’apertura agli scambi e agli investimenti dall’estero dei governi dominicani, a prescindere dal colore, rende tale destinazione una meta attrattiva. Non mancano però le criticità all’interno di un contesto fortemente diseguale, caratterizzato da tassi di povertà elevati (un quarto della popolazione), corruzione, criminalità e un sistema giudiziario inefficiente. Il nostro Paese è il secondo fornitore europeo dopo la Spagna (e l’ottavo nel mondo) ma ci sono margini per un salto di qualità ulteriore considerati i profondi legami storico-culturali tra i due Paesi.
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Varie
08 luglio 2021
Dopo la battuta d’arresto del 2020, il mercato italiano del Vino e degli Spirits è entrato nel 2021 pronto a nuove sfide guardando con ottimismo ai mercati internazionali e ai nuovi stili di consumo che la pandemia ha inevitabilmente cambiato.
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Update Espresso
01 luglio 2021
Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli passa in rassegna i principali dati sull'economia italiana relativi ai primi mesi dell'anno.
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Varie
17 giugno 2021
Nei primi quattro mesi del 2021 l'export italiano di beni registra una forte accelerazione (+19,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). La dinamica beneficia del confronto con il livello minimo di export registrato ad aprile 2020, a causa dell’emergenza pandemica globale e delle conseguenti e significative restrizioni all’attività economica.
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Sasso nello stagno
15 giugno 2021
L'Algeria il 12 giugno ha votato i 407 membri della People’s National Assembly (la camera bassa) con un’affluenza di circa il 30%, inferiore rispetto a quella già bassa delle elezioni passate. L’affluenza non è un tema rilevante per le autorità algerine secondo cui non sarebbe neppure una condicio sine qua non per la legittimazione degli organi eletti. I risultati non si avranno prima di qualche giorno, ma l’autorità nazionale elettorale smentisce la vittoria autoproclamata dai partiti di ispirazione islamica (Mouvement de la société pour la paix) che, tuttavia, dovrebbero ottenere buoni risultati. Il Paese continua a soffrire di una crisi economica in cui il fondo sovrano dal 2017 è esaurito. Uno spiraglio si intravede grazie all’abolizione della regola del 49/51 per le partecipazioni estere nelle aziende locali. Resta però da verificare la reale volontà politica ad apportare questo importante cambiamento.
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