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Update Espresso 01 dicembre 2021
Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli traccia un primo saldo dell’andamento del commercio internazionale, in particolare in riferimento alle esportazioni italiane di beni e servizi, nel 2021.
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Sasso nello stagno 22 novembre 2021
Dopo la caduta dello scorso anno, il 2021 registra una forte ripresa dell’economia mondiale e un veloce ritorno alla crescita degli scambi internazionali, grazie alle riaperture in scia alla campagna vaccinale. Tuttavia, l’export italiano di servizi, colpito pesantemente dalle misure di contenimento della pandemia che imponevano limitazioni, tra le altre, alle attività ricreative, è atteso registrare quest’anno un recupero molto parziale .
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Varie 17 novembre 2021
Tra gennaio e settembre 2021 il ritmo di crescita delle esportazioni è rallentato pur mantenendosi su livelli elevati (+20,1% su gen-set’20). A conferma dell’avvenuto recupero, l’export nei primi nove mesi dell’anno ha continuato a superare i livelli pre-crisi.
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Focus On 08 novembre 2021
I problemi legati al debito del colosso immobiliare Evergrande sono diventati l’argomento centrale dei mercati finanziari globali in questi ultimi mesi del 2021. Al di là dell’indiscussa importanza dell’azienda e della centralità del settore immobiliare nell’economia del Paese, le preoccupazioni espresse da diversi analisti e investitori riguardo la stabilità finanziaria della Cina sono soprattutto riconducibili all’apparente cambio di rotta nella conduzione politica da parte di Xi Jinping. Ci si deve aspettare un nuovo "momento Lehman"? Quali e di che portata le implicazioni per l'export di beni italiani nel Paese del Dragone?
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Sasso nello stagno 02 novembre 2021
Con i prezzi del greggio che hanno oltrepassato quota 85 dollari al barile può sembrare sorprendente come le prospettive di crescita della Nigeria, primo produttore di idrocarburi in Africa subsahariana, continuino a essere sostanzialmente stagnanti nelle ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. Ma le carenze dell’industria petrolifera sono solo parte della lunga stagione di stagflazione della prima economia dell’Africa subsahariana. Una liberalizzazione sembra quindi imprescindibile, tanto per garantire la stabilità dei conti con l’estero quanto per velocizzare i flussi commerciali e finanziari internazionali.
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