Scenari Studi 29 novembre 2019

Contro i danni del protezionismo, una globalizzazione più equilibrata

Alimentati dalle proteste degli esclusi della globalizzazione, dal populismo di politici incauti e dal confronto tra Usa e Cina, conflitti commerciali e nazionalismi risorgenti minacciano la stabilità e la crescita in tutto il mondo. Ma è possibile contrastare la deriva rilanciando un multilateralismo più attento alle esigenze delle persone e delle comunità.

Il settantacinquesimo anniversario degli accordi di Bretton Woods arriva in un momento in cui il multilateralismo è messo a dura prova, forse “proprio quando ne avremmo più bisogno", come ha di recente ricordato il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Incombono infatti importanti sfide globali che bisogna necessariamente affrontare in maniera collettiva e che non sono confinate nella sola sfera economica. Si pensi, ad esempio, alla lotta ai cambiamenti climatici, alla gestione dei flussi migratori, al miglioramento della sicurezza informatica, e così via.

 

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