Update Espresso 28 settembre 2018

Update Espresso: 28 settembre 2018

Leggi il nuovo Update Espresso su G20, Venezuela, Maldive, Italia e commercio navale

 

Ogni settimana, insieme a una sintesi delle principali news su Paesi e settori, i nostri economisti a turno prenderanno un caffè insieme a voi commentando con un video la notizia più importante della settimana per indirizzarvi verso le migliori opportunità per il Made in Italy e darvi sempre il nostro punto di vista sul mondo che cambia.

 

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PAESI

 

 

G20: Rivista la crescita

Le nuove previsioni dell’Ocse hanno rivisto al ribasso la crescita dei Paesi del G20 per l’anno in corso e per il 2019. Nel 2018 il Pil di queste geografie dovrebbe crescere del 3,9%, in accelerazione rispetto al 3,8% del 2017, ma lo 0,1% in meno rispetto a quanto atteso a maggio scorso. Più drastica la correzione per il 2019 che dovrebbe vedere una crescita dei Paesi più industrializzati del 3,8%, lo 0,3% in meno di quanto previsto solo quattro mesi fa. Secondo quanto riportato dall’Ocse, le tensioni commerciali e l’incertezza riguardo alle politiche assunte hanno ridotto il tasso di crescita del commercio mondiale dal 5% del 2017 a circa il 3% nei primi sei mesi dell’anno.

Se la crescita nel primo semestre del 2018 ha tenuto in Cina e India (con quest’ultima che dovrebbe vedere un aumento del Pil del 7,5% e si caratterizza per l’economia con il tasso maggiore), ma è rallentata in Brasile, mentre le politiche fiscali espansive stanno sostenendo la crescita di breve periodo negli Stati Uniti (+3% quest’anno e +2,8% l’anno prossimo) e in Corea del Sud.

 

 

VENEZUELA: Siglato accordo con la Cina

Le autorità venezuelane hanno siglato un accordo con la Cina che prevede la cessione delle azioni dl alcune aziende pubbliche nazionali, attive principalmente nello sfruttamento delle risorse, ad aziende di stato cinesi. L’accordo prevede, oltra al consolidamento della presenza cinese nel Paese, anche lo stanziamento da parte di Pechino di 5 miliardi di dollari di investimenti nel settore oil&gas. Tali investimenti hanno l’obiettivo di incrementare la produzione petrolifera del Venezuela, che utilizza i proventi degli idrocarburi per ripagare il proprio debito verso la Cina (che ammonta al momento a circa 23 miliardi di dollari, secondo alcune stime).

Nel Paese sudamericano persiste un’aspra crisi economica in quadro politico fragile, caratterizzato da una situazione di conflitto tra le forze filogovernative e le fazioni dell’opposizione.

 

 

MALDIVE: Il candidato dell’opposizione vince le presidenziali

Secondo i risultati provvisori, il candidato dell’opposizione Ibrahim Mohamed Solih ha ottenuto il 58% dei voti nelle elezioni di domenica per le presidenziali delle Maldive, piccolo argipelago con un’importanza chiave nella competizione regionale tra Cina e India. La sconfitta del presidente uscente, Abdulla Yameen, è stata inaspettata per gran parte degli analisti.

Il governo cinese è stato un sostenitore costante di Yameen, anche durante lo stato di emergenza dichiarato lo scorso febbraio in seguito a scontri con le forze giudiziarie e di polizia. Nonostante la sua sconfitta, l’influenza della Cina (secondo i critici, basata sulla «trappola del debito») non verrà meno. Stati Uniti e India, infatti, non sono disposti o non sono in grado di eguagliare i miliardi di dollari che Pechino ha investito nelle Maldive, soprattutto nel settore delle infrastrutture, nell’ambito dell’iniziativa OBOR.

 

 

ITALIA: Fallimenti in calo per l’undicesimo trimestre consecutivo

Nel secondo trimestre del 2018 è proseguita la riduzione del numero di fallimenti delle imprese italiane. Secondo i dati Cerved infatti, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si è assistito a un calo dell’8,9%. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2018, il totale dei fallimenti è stato pari a 5.964 (-5,7% rispetto al primo semestre del 2017): si tratta dei livelli più bassi degli ultimi sette anni.

La riduzione osservata nel primo semestre ha interessato tutti i macro-settori (costruzioni –7,2%, industria -5,6%, servizi -4,5%) e ha interessato le varie aree del Paese, pur se a ritmi differenti. La performance migliore è stata segnata dal Nord-Est (-16%), seguita dal Nord-Ovest (-3,1%). Anche al Centro il dato è in calo ma in misura minore (-1,7%), a causa dell’incremento delle imprese fallite in Abruzzo e Lazio. Nel Sud e nelle Isole (-5,1%) alcune regioni hanno mostrato un andamento in controtendenza: sono infatti aumentati i fallimenti in Basilicata, Calabria e Sicilia.

 

 

COMMERCIO NAVALE: Nuovi campanelli d’allarme?

Il recupero del prezzo del petrolio, che rimane al di sopra degli 80 USD/b, e il clima di incertezza nelle relazioni commerciali tra grandi Paesi stanno cominciando a farsi sentire sul settore delle navi da carico, in particolare per i beni intermedi e finiti. Il prezzo del carburante è aumentato di circa il 20% rispetto a un anno fa, come del resto la media dei noli per il comparto containership, ma la possibilità di scaricare sul cliente finale ulteriori costi è ostacolata dall’azione combinata dei dazi. La scelta sembra quindi essere tra mantenere una buona marginalità ma rischiare di perdere volumi o viceversa.

Secondo un’analisi di Moody’s, la capacità del settore del trasporto di container, non ancora del tutto uscito dalla crisi cominciata nel 2015 e culminata con il fallimento del colosso coreano Hanjin a febbraio 2017, di assorbire ulteriori shock appare limitata.

 

 

I NUMERI DELLA SETTIMANA

 

+4,1% Crescita del commercio mondiale in volume nei primi sette mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017
+4,6% Crescita delle importazioni in volume nei primi sette mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017
+3,7% Crescita delle esportazioni in volume nei primi sette mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017

 

 

MODIFICHE AL RATING

 

CONGO: S&P da CCC+ a B-
LETTONIA: S&P da A- ad A

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