Sasso nello stagno 09 agosto 2017

TPP vs RCEP: Cina “piglia tutto”?

L’abbandono da parte degli Stati Uniti della Trans-Pacific Partnership (TPP) offre alla Cina la possibilità di farsi capofila di un’importante integrazione economica nell’area dell’Asia-Pacifico, attraverso la Regional Comprensive Economic Partnership (RCEP) e di andare oltre, cercando di coinvolgere anche i paesi dell’America Latina.

L’abbandono da parte degli Stati Uniti della Trans-Pacific Partnership (TPP) offre alla Cina la possibilità di farsi capofila di un’importante integrazione economica nell’area dell’Asia-Pacifico, attraverso la Regional Comprensive Economic Partnership (RCEP) e di andare oltre, cercando di coinvolgere anche i paesi dell’America Latina.

 

Nel solo 2016, infatti, gli scambi bilaterali tra Pechino e l’America Latina ammontavano a 223 miliardi di dollari. Inoltre, la Cina vede nell’area un potenziale bacino per l’approvvigionamento di materie prime necessarie allo sviluppo del paese, uno sbocco per i suoi investimenti e per affermare il ruolo di potenza internazionale.

 

Grazie agli importanti legami storico-culturali e di natura economica con i paesi latino americani, le nostre imprese potrebbero intensificare gli scambi e indirettamente conquistare nuove quote di mercato nell’Asia-Pacifico.

 

Le imprese italiane che si sono internazionalizzate in America Latina potranno quindi utilizzare questi paesi come hub per vendere i loro prodotti, soprattutto nei settori dove il Made in Italy è più forte: meccanica strumentale, arredamento, alimentare, abbigliamento.

 

Cattura

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.
Focus On 28 gennaio 2026
L'export del Mezzogiorno, che pesa per oltre il 10% sull’export complessivo nazionale, trova slancio non solo nei mercati tradizionali, che continuano a rappresentare il perno delle vendite oltreconfine, ma anche in nuovi Paesi meno presidiati e promettenti.
Focus On 28 gennaio 2026
Il Centro Italia presenta una solida propensione all’internazionalizzazione. Nei primi nove mesi del 2025, le regioni Toscana, Lazio, Marche e Umbria hanno registrato una crescita dell'esportazioni del 14,3%, cogliendo nuove opportunità in mercati internazionali dinamici e ad alto potenziale.