Scenari 10 marzo 2010

Scenari 38° numero

EAU: “ricostruire”, ma da dove?
Una mappa per orientarsi tra i rischi

EAU: “ricostruire”, ma da dove?
La crisi di Dubai World ha posto l’accento su due aspetti sottostimati dal mercato: la valutazione del rischio delle società quasi-sovereign (Governamental Related Entities, GREs) e la trasparenza dei dati finanziari e dei bilanci dei corporate. Sebbene le prospettive di crescita per la federazione siano positive, grazie alle politiche fiscali espansive sostenute dall’aumento del prezzo del greggio, l’attività di lending sarà ridotta e l’avversione al rischio rimarrà alta. Le possibilità di accesso al credito saranno necessariamente legate ad un miglioramento nella corporate governance e alla maggiore trasparenza nella qualità e frequenza dei reporting finanziari.

Una mappa per orientarsi tra i rischi
SACE pubblica la nuova edizione della mappa dei rischi, evidenziando un aumento del rischio del 2,8% rispetto ai valori di fine 2008. Europa Emergente e CSI sono i paesi più colpiti, a causa dell’aumento del rischio economico-finanziario e del deterioramento del merito di credito. Segnali positivi provengono dai paesi MENA che registrano miglioramenti in termini di rischio politico. Asia e America Latina offrono uno scenario eterogeneo: l’aumento del livello di rischio registrato complessivamente in entrambe le aree è bilanciato dalla presenza di paesi capaci di contrastare gli effetti della crisi da una posizione privilegiata.
 

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Varie 14 giugno 2024
Tra gennaio e aprile le vendite italiane sono tornate in territorio positivo a +0,3%, beneficiando del supporto dei valori medi unitari (+1,5%) che ha più che compensato il calo dei volumi (-1,2%).
Varie 16 maggio 2024
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Focus On 08 maggio 2024
In uno scenario economico africano tanto dinamico quanto ricco di sfide, la Costa d’Avorio si propone come Paese tra i più stabili e promettenti della regione subsahariana. Un’economia in rapida espansione ), un assetto politico-istituzionale relativamente solido , un contesto operativo aperto agli investimenti e che incentiva l’iniziativa imprenditoriale: questi gli ingredienti dell’agenda di Ouattara, presidente del Paese dal 2011, per rendere possibile l’obiettivo di rendere la Costa d’Avorio un Paese a medio reddito entro il 2030. L’esecutivo ivoriano si è impegnato in tutti gli ambiti per migliorare le condizioni economiche, politiche e sociali del Paese;la rapida crescita della domanda interna (sia pubblica che privata) ha, inoltre, evidenziato le potenzialità per le imprese alla ricerca di nuovi mercati di sbocco.