Scenari 23 settembre 2009

Scenari 34° numero

Global Outlook: i rischi dopo l'estate

Ad un anno dall’inizio “formale” della crisi facciamo il punto sulla percezione dei rischi economici, politici e finanziari nelle singole aree.

America Latina: l’impatto della crisi sull’America Latina ha determinato un diffuso peggioramento dei rischi economici che tuttavia non dovrebbe durare a lungo. In qualche caso restano elevati i rischi politici, in particolare nei paesi guidati da governi radicali.

Europa emergente e CSI: l’area dell’Europa emergente e CSI è la regione più colpita dalla crisi tra i paesi emergenti e probabilmente sarà l’ultima ad uscirne. Soffrono in particolare i conti pubblici ed i settori bancari dei paesi.


Asia: nonostante il rallentamento economico complessivamente l’area ha reagito bene alla crisi. Occhi puntati su Cina e India per le prospettive di ripresa.


Africa Sub sahariana: in Africa Sub sahariana la ripresa sarà lenta e segnata da vulnerabilità e instabilità legate al deterioramento degli asset bancari, al persistere delle spinte inflazionistiche e ad un possibile peggioramento dei conti con l’estero.

Medio Oriente e Nord Africa: recessione economica, pressione sui bilanci e turbolenze sui mercati finanziari sono le principali vulnerabilità registrate dai paesi dell’area mediorientale e del Nord Africa. Tuttavia grazie all’intervento dei governi si attende una ripresa nel breve termine.

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Varie 14 giugno 2024
Tra gennaio e aprile le vendite italiane sono tornate in territorio positivo a +0,3%, beneficiando del supporto dei valori medi unitari (+1,5%) che ha più che compensato il calo dei volumi (-1,2%).
Varie 16 maggio 2024
Tra gennaio e marzo le vendite italiane oltreconfine hanno registrato un calo del 2,8%, determinato dall’intensa riduzione del dato in volume (-3,9%) e nonostante il supporto dei valori medi unitari (+1,2%).
Focus On 08 maggio 2024
In uno scenario economico africano tanto dinamico quanto ricco di sfide, la Costa d’Avorio si propone come Paese tra i più stabili e promettenti della regione subsahariana. Un’economia in rapida espansione ), un assetto politico-istituzionale relativamente solido , un contesto operativo aperto agli investimenti e che incentiva l’iniziativa imprenditoriale: questi gli ingredienti dell’agenda di Ouattara, presidente del Paese dal 2011, per rendere possibile l’obiettivo di rendere la Costa d’Avorio un Paese a medio reddito entro il 2030. L’esecutivo ivoriano si è impegnato in tutti gli ambiti per migliorare le condizioni economiche, politiche e sociali del Paese;la rapida crescita della domanda interna (sia pubblica che privata) ha, inoltre, evidenziato le potenzialità per le imprese alla ricerca di nuovi mercati di sbocco.