Scenari 23 febbraio 2009

Scenari 30° numero

CSI: i rischi della svalutazione
L’export italiano nel 2008: freddo a fine anno

I paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) sono stati particolarmente colpiti dalla crisi globale per le crescenti difficoltà di finanziamento dei deficit della bilancia commerciale. La fuoriuscita di capitali stranieri è stata massiccia e ha contribuito al rapido deprezzamento del cambio con effetti sul rischio di insolvenza di famiglie e imprese. Tra i paesi più colpiti ci sono quattro partner commerciali molto importanti per le imprese italiane: Russia, Bielorussia, Kazakistan e Ucraina.


L’inasprimento della crisi finanziaria internazionale, con l’emergere degli effetti sull’economia reale, si è tradotto in un rallentamento delle esportazioni per molti paesi. L’Italia non ha costituito un’eccezione, con la dinamica delle vendite delle imprese sui mercati esteri che ha subito un peggioramento marcato a partire dall’ultimo trimestre del 2008.
Il calo dell’export italiano è stato generalizzato a livello geografico, con la sola eccezione del mercato nordafricano, e settoriale. Anche i settori a maggiore capacità di tenuta hanno iniziato ad accusare il calo della domanda internazionale.

 

Tuttavia, nel corso del 2009 la difesa delle quote di mercato sarà difficile ma non impossibile per le imprese italiane. La specificità del prodotto e la velocità di diversificazione delle vendite verso mercati meno esposti alla crisi saranno variabili chiave.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 05 maggio 2026
In un contesto globale in rapida trasformazione, l’Agrifood è un settore strategico per crescita e competitività. Per le imprese italiane significa leggere in anticipo i driver che contano - consumi, costi ed energia, scenari geopolitici, salute e sostenibilità - e trasformarli in scelte operative. Una visione d’insieme di mercati e scambi internazionali, del posizionamento dell’Italia e delle direttrici dell’export, con un focus sul Made in Italy, sui mercati più dinamici.
Focus On 14 aprile 2026
Il settore dell’Arredo rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy, distinguendosi a livello internazionale per design, qualità dei materiali e cura artigianale. Una filiera che vale 161 miliardi di euro, con oltre 154 mila imprese, e più di 656 mila occupati. Nel 2025 l’Italia ha esportato nel mondo mobili e prodotti in legno per 13,8 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I mercati principali restano Francia e Stati Uniti, che insieme assorbono circa il 30% dell’export del settore. Opportunità più interessanti oggi arrivano anche da altri mercati: Paesi meno presidiati, ma con grande potenziale, come Turchia, Marocco, Brasile e India
Focus On 09 aprile 2026
L’Italia guida la produzione di vino mondiale: 47,3 milioni di ettolitri nel 2025, tra leadership produttiva e un sistema di qualità unico fatto di territori e denominazioni. Il mercato vale circa $360 miliardi nel 2025 e cresce verso $440 miliardi entro il 2031: un’opportunità che premia chi punta su valore, export e segmenti premium. Tra sfide (costi, clima, dazi) e nuove tendenze (sostenibilità, premiumizzazione, low/zero alcol), il report racconta come il vino italiano può trasformare la qualità in competitività globale.