Scenari 30 settembre 2008

Scenari 27° numero

Allarme russo?
Brasile: una sorpresa per l’elettrotecnica italiana

La crisi è arrivata prepotente anche in Russia. La perdita di fiducia da parte degli investitori stava maturando da tempo: il caso Yukos e il caso Mechel sono solo il primo e l’ultimo di una serie. Ora si aggiungono gli effetti della crisi di liquidità che rende più difficile per le banche reperire fondi sul mercato dei capitali nazionale e internazionale. Inoltre, la volatilità dei prezzi degli idrocarburi potrebbe assestare un duro colpo ai fondamentali macroeconomici del paese.

La Russia è equipaggiata a resistere alla crisi grazie agli accantonamenti di riserve in valuta forte ma il settore delle costruzioni e le banche di medio e piccola dimensione potrebbero trovarsi in seria difficoltà

FOCUS ECONOMICO: Il Brasile continua a registrare un’ottima performance economica e l’export italiano nel paese cresce a ritmi soddisfacenti. Il settore dell’elettronica ed elettrotecnica, pur non essendo un settore di punta, presenta una situazione positiva ed ottime prospettive, nonostante qualche rischio.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.
26 febbraio 2026
Il mondo nella Mappa dell’Export SACE 2026
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.