Country Risk Update 23 dicembre 2016

SACE Country Risk Update: 23 dicembre 2016

Snapshots: Acciaio, Croazia, Ecuador, Estrattivo - Ferro, Kirghizistan, Libano, Petrolchimico - Iran

ACCIAIO

La ripresa dei prezzi del minerale di ferro e del carbone sta spingendo al rialzo il rottame, che oggi vale il 75% in più rispetto a fine 2015 (circa 230 USD/tonnellata), nonostante l’abbondanza di navi da smantellare. A dimostrazione della grande disponibilità di pezzi, a inizio dicembre la compagnia di navigazione tedesca Rickmers ha fatto rottamare un portacontainer varato appena sette anni fa. La crisi del settore del trasporto marittimo, che ha visto il fallimento del 7° operatore mondiale, Hanjin Shipping, a settembre, dovrebbe apportare ulteriore tonnellaggio a basso costo all’industria delle demolizioni. Nel 2015 il 95% delle rottamazioni ha avuto luogo nei porti di quattro Paesi: Bangladesh, Cina, India e Pakistan.

 

CROAZIA

Molto positiva la crescita economica del Paese anche nel terzo trimestre: +2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo risultato è superiore alle attese e porta il dato dei primi nove mesi dell’anno a +2,8%. Hanno influito positivamente i consumi privati e le esportazioni, bilanciate però da un aumento consistente anche delle importazioni. Le previsioni della Commissione Europea indicano una crescita per il 2016 del 2,6%, che potrebbe essere rivisto al rialzo, e del 2,5% per l’anno prossimo. Si attendono dal nuovo governo di centrodestra, eletto a settembre scorso, numerose riforme, specialmente fiscali.

 

ECUADOR

Il Parlamento Europeo ha dato il proprio consenso affinché anche l’Ecuador faccia parte degli accordi di libero scambio dell’Unione Europea con Colombia e Perù. L’accordo segna l’entrata in vigore dopo il via libera della Commissione Europea lo scorso novembre. La Commissione aveva definito l’accordo “una pietra miliare nelle relazioni tra Ecuador e UE”, oltre che un trampolino per le imprese europee e un provvedimento cruciale per l’economia ecuadoriana e per le riforme sociali ed ambientali nel Paese. Grazie a questa partnership commerciale verranno eliminati gradualmente tutti i dazi sui prodotti industriali e ittici, sarà aumentato l’accesso al mercato per i prodotti agricoli e migliorato l’accesso agli appalti pubblici e ai servizi.

 

ESTRATTIVO - FERRO

Il prezzo del minerale di ferro è raddoppiato rispetto a un anno fa: sono 80 USD/tonnellata, ancora distanti dai 190 USD/t di marzo 2011. Da gennaio a novembre l’import di ferro dalla Cina è aumentato del 9% e dovrebbe superare i 1.000 milioni di tonnellate (mt) entro fine anno: nello scorso dicembre le importazioni mensili avevano toccato il record di 96,3 mt. La produzione di acciaio nel Paese è aumentata di oltre il 3% sia a settembre che a ottobre. L’Australia rimane il primo fornitore cinese di ferro con il 65% (+6%), seguita dal Brasile con il 21% (+18%). Il gruppo Vale ha recentemente approvato un progetto da USD 14 mld per aumentare la produzione di iron ore in Brasile: sarà il più grande sito al mondo (90 mt l’anno) con un costo di produzione stimato in 7 USD/t, il 41% in meno del costo attuale.

 

KIRGHIZISTAN

Il Kirghizistan ha votato a favore della riforma costituzionale, proposta in Parlamento dagli alleati del Presidente Almazbek Atambayev, che aumenta i poteri del primo ministro e del Governo guidato dal suo partito. Secondo le critiche delle opposizioni, il Presidente avrebbe promosso le modifiche per candidarsi a premier a fine mandato. Lo scorso agosto, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e il Consiglio d’Europa avevano esposto perplessità sulla riforma, commentando che potrebbe accrescere eccessivamente i poteri dell’esecutivo a scapito del legislativo e giudiziario. Alcuni emendamenti potrebbero, inoltre, indebolire il rispetto dei trattati internazionali e la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

 

LIBANO

È stata raggiunta un’intesa tra le forze politiche per la formazione di un nuovo governo. Il nuovo esecutivo sarà guidato dal sunnita Saad Hariri, figlio dell'ex premier Rafiq e già al primo ministro tra il 2009 e il 2011. Il governo sarà costituito da 30 ministri e riunirà tutto l'arco politico libanese, con l'esclusione del partito falangista che ha rifiutato di partecipare alla coalizione. La nomina segue di sei settimane l’elezione del nuovo presidente Michel Aoun, nominato due anni dopo la scadenza naturale della carica. Le elezioni per il rinnovo del parlamento, il cui mandato è stato esteso due volte per l’impossibilità di un’intesa sulla legge elettorale, sono ora previste per maggio 2017.

 

PETROLCHIMICO – IRAN

Nei primi sette mesi del calendario iraniano (iniziato il 20 marzo), l’output petrolchimico ha raggiunto i 28,7 mln tonnellate, grazie all’avvio di numerosi progetti nel settore. L’Iran ha esportato 11,7 mln tonnellate di vari prodotti petrolchimici, e possiede la capacità di produrne oltre 63 mln, con l’obiettivo di arrivare a 130 mln entro il 2025. Al risultato ha contribuito anche la ripresa della cooperazione con licenziatari esteri in diversi complessi petrolchimici occorsa dopo il ritiro delle sanzioni internazionali, che ha dato un nuovo slancio anche all’export. La gran parte delle esportazioni del settore è diretta verso India, Cina e Sud Corea. L’import dall’Europa, aumentato del 6% yoy, non ha ricevuto tuttavia la spinta sperata in seguito alla rimozione delle sanzioni.

 

 

Pillole:

Bahamas: S&P ha diminuito il rating sovrano del Paese da BBB- a BB+, con outlook stabile.
Libia: Riaperto l’oleodotto di al Rayayina, chiuso da due anni. Favorirà i piani di aumento della produzione di 175 mila b/g entro il prossimo mese.
Romania: Il Partito Socialdemocratico (Psd) e l'Alleanza Liberal Democratica (Alde) hanno proposto Sevil Shhaideh per la carica di primo ministro della Romania. Sarebbe la prima donna e la prima musulmana a ricoprire il ruolo.
Serbia: S&P ha rivisto l'outlook per il Paese da stabile a positivo, confermando il rating a BB-.

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