Country Risk Update 20 novembre 2015

SACE Country Risk Update: 20 - 26 novembre 2015

Snapshots: Brasile, Commodity-Francia, EAU, Ucraina.

BRASILE
A seguito del disastro minerario nello stato del Minas Gerais, la presidente brasiliana ha annunciato sanzioni preliminari di 250 milioni di Reais (USD 66 milioni) nei confronti della compagnia mineraria Samarco, una joint venture tra la anglo-australiana Bhp-Billington e la brasiliana Vale. Il crollo delle dighe presso la miniera di iron ore ha provocato lo sversamento di oltre 62 milioni di metri cubi di acqua e scarti tossici, provocando finora undici morti, dodici dispersi, cinquecento sfollati e danni incalcolabili all’ambiente. L’incidente andrà a pesare sull’outlook del settore, già penalizzato dai bassi prezzi delle commodity.

 

COMMODITY - FRANCIA
In ottobre sono entrati in vigore quattro decreti che ampliano i limiti esterni della piattaforma continentale francese di circa 500 mila km2. La revisione riguarda diversi territori nell’Oceano Indiano (Kerguelen), nel Pacifico (Nuova Caledonia) e nei Caraibi (Antille). I nuovi limiti, fissati sulla base delle raccomandazioni dell’apposita Commissione ONU, rispondono ad alcune istanze presentate nel 2009 e nel 2012. Con oltre 11 mln di km, il Paese dispone già della seconda area marittima più estesa al mondo dopo gli USA e potrebbe aumentare di altri 500 mila km2 se fossero accettate anche le altre richieste depositate. Tra le risorse che potrebbe ospitare il sottosuolo vi sono idrocarburi, cobalto, manganese, ferro, nichel, rame e terre rare.

 

EMIRATI ARABI UNITI
La Banca centrale ha annunciato che i tassi di interesse subiranno un aggiustamento parallelamente all’atteso rialzo dei tassi statunitensi, in particolare quelli a breve termine. La correzione dei tassi e il rallentamento nella crescita dei depositi potrebbero avere effetti restrittivi sul credito. Il sistema bancario ha registrato un calo del 13% dei depositi governativi da inizio anno, frutto dei minori introiti petroliferi. I depositi totali sono comunque cresciuti dell’1,1%. I non-performing loans sono diminuiti al 6,3% di settembre dall’8,6% del secondo semestre 2014. L’associazione delle banche emiratine ha tuttavia posto in guardia da un possibile deterioramento del credito verso le PMI e il rischio credit cruch in ragione delle condizioni del credito meno favorevoli.

 

UCRAINA
La Russia si è dichiarata disponibile a valutare un piano di ristrutturazione dei titoli di debito ucraini detenuti dal governo di Mosca. I titoli ucraini detenuti dalla Russia ammontano a circa USD 3 miliardi e la loro scadenza è prevista a dicembre. L’iniziale rifiuto da parte della Russia di inserire tali titoli nella ristrutturazione firmata a settembre dall’Ucraina con i creditori internazionali aveva reso probabile un default del paese a fine 2015. Il raggiungimento di un accordo di riscadenzamento di tale titoli potrebbe modificare sostanzialmente tale prospettiva con un possibile impatto sul rating del paese.

 

Pillole

Arabia Saudita: annunciato il piano di privatizzazione dei 27 aeroporti sauditi, che sarà implementato nel primo trimestre 2016.
Cipro: Moody’s ha migliorato il rating sovrano cipriota, portandolo da B3 a B1. L’outlook è stabile.

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