Studi 11 dicembre 2015

SACE Country Risk Update: 11 - 17 dicembre 2015

Snapshots: Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Sudafrica, Venezuela

EMIRATI ARABI UNITI

La Banca centrale (BC) ha annunciato la prossima adozione dei requisiti Basilea III per le banche della federazione. Sebbene non sia stata definita la data di partenza dell’applicazione dei criteri, la BC ha indicato la fine del 2018 come termine per la piena implementazione dei requisiti. L’annuncio definisce per la prima volta l’orizzonte temporale entro cui verrà completato l’adeguamento normativo. Alcune regole riconducibili a Basilea III sono tuttavia già in vigore per quanto riguarda la gestione della liquidità. Le banche locali, inoltre, sono in media maggiormente capitalizzate degli istituti occidentali in virtù di una gestione tendenzialmente più conservativa.  

 

STATI UNITI

L’Export-Import Bank degli Stati Uniti può tornare ad assumere nuovo rischio. Dopo 5 mesi il Congresso ha votato a larga maggioranza a favore del rinnovo dell’autorizzazione della Export Credit Agency statunitense fino a settembre 2019. Dal mese di luglio scorso l’istituto americano, accusato dai conservatori di supportare solo alcune grandi imprese interferendo con il libero mercato e pesando sul bilancio pubblico, era stato limitato alla gestione del rischio già assunto. Questo rinnovo, sebbene di durata superiore agli ultimi due (rispettivamente di 2 anni e di 9 mesi), rimane comunque inferiore ai consueti 5 anni, a dimostrazione della sensibilità dell’argomento.  

 

SUDAFRICA

Il presidente Zuma ha rimosso Nhlanhla Nenè dall’incarico di Ministro delle Finanze; al suo posto è stato designato David Van Rooyen, membro del Parlamento per il partito di maggioranza ANC. La mossa, giunta inaspettata e senza spiegazioni ufficiali da parte di Zuma, ha aumentato l’apprensione dei mercati sulla tenuta economica del Sudafrica. Lo scorso venerdì l’agenzia di rating Fitch aveva peggiorato il merito di credito del Sudafrica a BBB-, mentre l’agenzia S&P’s aveva tagliato l’outlook da stabile a negativo, confermando il rating BBB-, aumentando il rischio di un passaggio del rating paese allo status di junk. Il rand sta registrando in questi giorni record negativi rispetto al dollaro, con cui è scambiato a circa  R15 : USD1.  

 

VENEZUELA

La coalizione di Unità Nazionale (Mud) ha conquistato la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea Nazionale, ottenendo 112 seggi su un totale di 167, contro i 55 seggi del Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv) guidato dal presidente Nicolas Maduro, l'erede di Hugo Chávez. Il risultato rispecchia la delusione per il chavismo (che dura da 17 anni), che ha portato ad una grave crisi economica, code nei negozi per reperire gli scarsi generi di prima necessità, iper-inflazione al 200%, corruzione e criminalità dilagante. Secondo il Fondo Monetario Internazionale il PIL venezuelano registrerà una contrazione del10% nel 2015 e del 6% nel 2016.  

 

Pillole

Kirghizistan: Moody’s ha assegnato un nuovo rating sovrano pari a B2

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Varie 16 maggio 2024
Tra gennaio e marzo le vendite italiane oltreconfine hanno registrato un calo del 2,8%, determinato dall’intensa riduzione del dato in volume (-3,9%) e nonostante il supporto dei valori medi unitari (+1,2%).
Focus On 08 maggio 2024
In uno scenario economico africano tanto dinamico quanto ricco di sfide, la Costa d’Avorio si propone come Paese tra i più stabili e promettenti della regione subsahariana. Un’economia in rapida espansione ), un assetto politico-istituzionale relativamente solido , un contesto operativo aperto agli investimenti e che incentiva l’iniziativa imprenditoriale: questi gli ingredienti dell’agenda di Ouattara, presidente del Paese dal 2011, per rendere possibile l’obiettivo di rendere la Costa d’Avorio un Paese a medio reddito entro il 2030. L’esecutivo ivoriano si è impegnato in tutti gli ambiti per migliorare le condizioni economiche, politiche e sociali del Paese;la rapida crescita della domanda interna (sia pubblica che privata) ha, inoltre, evidenziato le potenzialità per le imprese alla ricerca di nuovi mercati di sbocco.
Focus On 06 maggio 2024
SACE sarà presente a Cibus, a fianco delle imprese del settore agroalimentare per sostenerne la crescita attraverso diverse soluzioni. Le vendite estere di agroalimentare rappresentano oltre il 10% dell’export italiano. Lo scorso anno l’export di agroalimentare ha raggiunto ancora una volta un valore record pari a €64,4 miliardi, con un aumento del 6% circa. Prospettive positive anche per il 2024. Principale comparto di export sono le bevande, mentre i prodotti del Made in Italy più dinamici sono pasta e prodotti da forno, latte e formaggi e preparazioni di ortaggi e frutta. Le principali destinazioni per l’agroalimentare italiano sono le geografie europee e gli USA, mentre mercati meno presidiati ma molto dinamici sono India, Vietnam, Messico e Polonia. L'implementazione di sistemi digitali anche nel settore agroalimentare italiano può svolgere un ruolo chiave in termini di competitività internazionale, sostenibilità e ottimizzazione dei processi di produzione.