Studi 04 dicembre 2015

SACE Country Risk Update: 04 - 10 dicembre 2015

Snapshots: Brasile, Burkina Faso, Cina, Egitto, Shale gas-Cina, Spagna

BRASILE
L’economia brasiliana continua a rimanere in recessione anche nel terzo trimestre. Il PIL ha registrato una contrazione congiunturale dell'1,7%, la terza consecutiva. Nel primo trimestre l'economia era calata dello 0,7% e nel secondo del 2,1%. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale nel 2015 la contrazione dovrebbe attestarsi intorno al 3%. I dati evidenziano un calo dell'occupazione, dei consumi, degli investimenti e un clima politico caratterizzato dallo scandalo di corruzione di Petrobrás che continua a paralizzare il Congresso e il settore corporate, fattori che contribuiscono ad allontanano la ripresa del Paese.

 

BURKINA FASO
L’ex primo ministro Kabore è il nuovo presidente del Burkina Faso, grazie al 53,5% dei consensi ottenuto nelle elezioni presidenziali tenutesi domenica 29 novembre. Il voto era inizialmente programmato lo scorso ottobre, ma era stato posticipato a seguito di un colpo di stato. È la prima consultazione dalla rivolta popolare che lo scorso anno aveva portato l’ex Presidente Blaise Compaore a cedere il potere dopo oltre 27 anni alla guida del paese.

 

CINA
Il consiglio esecutivo del FMI ha decretato che dal 1° gennaio 2016 la valuta cinese rientrerà ufficialmente nel paniere delle valute di riserva (insieme a dollaro, euro, yen e sterlina) usate per determinare il valore degli SDR (special drawing rights). Lo yuan ha superato l’esame dei requisiti tecnici, essendo giudicata come valuta utilizzata a livello internazionale. Questa inclusione ha anche un significato politico: la Cina, nonostante il suo peso economico, è ancora sottorappresentata nel FMI, per cui questa misura rappresenta una sorta di “compensazione” per Pechino nell’attesa che il congresso USA riveda la divisione delle quote nel Fondo. È inoltre uno strumento che può permettere ai vertici del FMI di mantenere le buone relazioni con la Cina.

 

EGITTO
La Banca centrale (BC) ha consentito il pagamento in valuta forte dei proventi derivanti dalla vendita di azioni e obbligazioni, equivalenti a circa USD 550 milioni. Il pagamento azzera tutti gli arretrati in essere. Non è stato chiarito se i fondi siano provenienti dalle riserve ufficiali o da un supporto esterno. I ritardi riguardavano gli investimenti non effettuati utilizzato l’apposito meccanismo di rimpatrio predisposto dalla BC. Secondo Mohamed El Sewedy, capo della federazione degli industriali egiziani, la disponibilità limitata di valuta forte è responsabile di causato ritardi nel pagamento delle importazioni per complessivi USD 4 miliardi, a fronte di riserve ufficiali pari a USD 16 miliardi.

 

SHALE GAS - CINA
Sinopec ha triplicato le riserve provate di shale gas nel giacimento Fu-Ling, portandole a 2.100 chilometri cubi, un record per il Paese. L’evento dovrebbe incentivare lo sviluppo dell’industria del settore e contribuirà a superare il target 2015 stabilito dal governo in 6,5 miliardi di metri cubi da produzioni non-convenzionali. Il solo giacimento, attivo dal 2013 e localizzato nell’area di Chongqing, dovrebbe infatti raggiungere i 10 miliardi di metri cubi annui entro il 2017. Le trivelle operanti nell’area superavano già a settembre le 140 unità.

 

SPAGNA
L’economia del Paese accelera. Il PIL del terzo trimestre è cresciuto dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2014. Questo dato, il migliore dal 2008, è in larga parte dovuto alla ripresa dei consumi interni, ma anche gli investimenti (+6,5%) e la spesa pubblica (+3%) hanno contribuito positivamente. Il 2015 complessivamente dovrebbe registrare una crescita del 3,1%. Il principale elemento di incertezza è rappresentato dalla politica. Il prossimo 20 dicembre si terranno le elezioni parlamentari e si teme che le urne non stabiliscano una maggioranza stabile, nonostante il partito Podemos sia in calo nelle preferenze.

 

Pillole

Iraq: il governo del Kurdistan ha autorizzato i regolari pagamenti alle imprese esportatrici di petrolio, in linea con gli ultimi due mesi.

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