Varie 08 luglio 2021

Vino e spirits: le sfide di un'eccellenza italiana

Dopo la battuta d’arresto del 2020, il mercato italiano del Vino e degli Spirits è entrato nel 2021 pronto a nuove sfide guardando con ottimismo ai mercati internazionali e ai nuovi stili di consumo che la pandemia ha inevitabilmente cambiato.

L’Ufficio Studi di SACE, l’Area Studi Mediobanca, e Ipsos hanno realizzato il primo report congiunto sul settore wine & spirits italiano, dedicato all’analisi dei mercati domestici e internazionali e allo studio delle dinamiche socio-culturali di consumo.

Se, in Italia, il segmento degli spirits è riuscito a limitare in qualche misura gli effetti della crisi, quello dei vini è stato più colpito, soprattutto nella componente delle “bollicine”, complice in particolare il forte calo delle vendite registrato nell’Ho.re.ca. 

Il procedere delle campagne vaccinali e la ripresa di diversi settori dell’economia lanciano spiragli di ottimismo per l’anno in corso e per quelli a venire. Sebbene i dati dell’export del primo trimestre siano ancora in territorio negativo, spiragli positivi arrivano dagli spumanti, segno di una voglia di recupero di vita sociale da parte dei consumatori di bollicine di tutto il mondo. 

Segnali positivi arrivano in particolar modo dai consumi esteri di vino attesi per il prossimo biennio: l’export italiano riuscirà infatti a intercettare non solo la domanda dei consumatori nei mercati tradizionali delle vendite oltreconfine dei vini Made in Italy come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche quelle di mercati dalle dimensioni più contenute, su cui, però, il vino italiano può decisamente puntare per incrementare la propria presenza; è il caso della Cina e del Giappone ma anche del “piccolo” Vietnam in Asia, oltre che del Nord Europa.

I produttori italiani si preparano ad affrontare il futuro forti delle eccellenze e tipicità regionali che caratterizzano il Bel Paese. Ciascuna regione ha, infatti, peculiarità territoriali che si riflettono nella varietà dei prodotti realizzati, venduti ed esportati, con un fil rouge che li contraddistingue tutti: l’alta qualità dei vini e la presenza di certificazioni Dop e Igp. 

INFOGRAFICA  VINO

Che sia un prosecco, un pinot nero, uno chardonnay o uno Zibibbo, i vini italiani sono riconosciuti e amati non solo sul suolo nazionale, ma anche all’estero. Questo ha permesso alle nostre imprese di affrancarsi anche oltre i confini nazionali, grazie a un appeal molto elevato del vino nostrano. 


 

Scarica il Report

MockupCTAReportgreyMockupCTAReportcolor

 

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
 
Focus On 28 settembre 2026
La Blue Economy è una filiera strategica per l’Italia, con €225 miliardi di valore aggiunto, 250mila imprese e 1,13 milioni di occupati. La nautica ne rappresenta uno dei comparti più dinamici e competitivi. Nel 2025 l’export italiano di imbarcazioni ha superato €10 miliardi. Il Paese conferma la leadership mondiale nei superyacht e nelle navi da crociera. Innovazione, sostenibilità e integrazione di filiera guideranno la crescita futura.
Rapporto Export 02 luglio 2026
Oltre 700 miliardi di export entro il 2027, con crescita stabile e traino da Asia e servizi; la diversificazione geografica e le filiere globali diventano leve chiave in uno scenario più complesso.
Focus On 05 maggio 2026
In un contesto globale in rapida trasformazione, l’Agrifood è un settore strategico per crescita e competitività. Per le imprese italiane significa leggere in anticipo i driver che contano - consumi, costi ed energia, scenari geopolitici, salute e sostenibilità - e trasformarli in scelte operative. Una visione d’insieme di mercati e scambi internazionali, del posizionamento dell’Italia e delle direttrici dell’export, con un focus sul Made in Italy, sui mercati più dinamici.