Guida per le imprese 27 novembre 2017

OBIETTIVO VIETNAM

Il contesto politico interno del Vietnam appare molto stabile, con effetti positivi anche sulle scelte di policy governative di medio e lungo periodo, che si stanno orientando a una graduale e crescente liberalizzazione con l’obiettivo di attrarre investitori esteri. Per cogliere in sicurezza tutte le nuove opportunità offerte dal Paese, da SACE SIMEST e ICE arriva la nuova guida dedicata alle imprese.

Il contesto politico interno del Vietnam appare molto stabile, con effetti positivi anche sulle scelte di policy governative di medio e lungo periodo, che si stanno orientando a una graduale e crescente liberalizzazione con l’obiettivo di attrarre investitori esteri.

Per cogliere in sicurezza tutte le nuove opportunità offerte dal Paese, da SACE SIMEST e ICE arriva la nuova guida dedicata alle imprese.

 

Il Paese risulta particolarmente attraente per gli investitori esteri, il Pil è in forte crescita (+6,2% nel 2016) e i principali indicatori macroeconomici sono in via di stabilizzazione.

 

Inoltre l’accordo tra Ue e Vietnam favorirà l’aumento dell’interscambio commerciale grazie all'abbattimento della quasi totalità delle barriere tariffarie, nonché l’adesione all’Asean e all’AEC e l’interconnessione tra altri Paesi del Sud-est asiatico fanno del Vietnam un hub importante per l’Asia sud orientale.

 

Senza dimenticare che il Paese offre manodopera, talvolta anche di qualità, a costi competitivi e questo spiega perché il Vietnam sia destinazione privilegiata per gli investimenti in attività produttive. Gli investimenti dall’estero affluiti negli anni hanno contribuito alla crescita del settore manifatturiero e nel 2016 sono stati pari a 12,6 miliardi di dollari, il 6% del Pil.

Obiettivo Vietnam

 

Tuttavia, non bisogna sottovalutare quelli che sono ancora punti di debolezza del Paese.

 

Ci sono inoltre diverse criticità nei conti pubblici ancora da sanare: deficit fiscale ampio e debito pubblico in crescita, per la gran parte denominato in valuta estera, con conseguente esposizione all'andamento del tasso di cambio.

 

Il percorso di stabilizzazione macroeconomica ha portato negli ultimi anni a una graduale ricostituzione delle riserve in valuta forte, che restano però ancora al di sotto del livello considerato di guardia: esse sono pari infatti a circa 30 miliardi di dollari, utili a coprire meno di tre mesi di importazioni.

 

Inoltre, con l’obiettivo di ridurre il debito pubblico, a partire da aprile 2017 il governo ha deciso di limitare le emissioni di garanzie sovrane a supporto di transazioni e progetti che vedono coinvolte soprattutto aziende di stato.

 

Per presentarsi in modo efficace e tempestivo in Vietnam, ICE con SACE SIMEST hanno sviluppato una guida per le imprese per chi intende internazionalizzare il proprio business in questo mercato.

 

 

Scarica la Guida Vietnam

 

Richiedi una copia

 

Naviga la Scheda Paese

Scarica la guida Vietnam
   Richiedi una copia
   Naviga la Scheda Paese

 








Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 05 maggio 2026
In un contesto globale in rapida trasformazione, l’Agrifood è un settore strategico per crescita e competitività. Per le imprese italiane significa leggere in anticipo i driver che contano - consumi, costi ed energia, scenari geopolitici, salute e sostenibilità - e trasformarli in scelte operative. Una visione d’insieme di mercati e scambi internazionali, del posizionamento dell’Italia e delle direttrici dell’export, con un focus sul Made in Italy, sui mercati più dinamici.
Focus On 14 aprile 2026
Il settore dell’Arredo rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy, distinguendosi a livello internazionale per design, qualità dei materiali e cura artigianale. Una filiera che vale 161 miliardi di euro, con oltre 154 mila imprese, e più di 656 mila occupati. Nel 2025 l’Italia ha esportato nel mondo mobili e prodotti in legno per 13,8 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I mercati principali restano Francia e Stati Uniti, che insieme assorbono circa il 30% dell’export del settore. Opportunità più interessanti oggi arrivano anche da altri mercati: Paesi meno presidiati, ma con grande potenziale, come Turchia, Marocco, Brasile e India
Focus On 09 aprile 2026
L’Italia guida la produzione di vino mondiale: 47,3 milioni di ettolitri nel 2025, tra leadership produttiva e un sistema di qualità unico fatto di territori e denominazioni. Il mercato vale circa $360 miliardi nel 2025 e cresce verso $440 miliardi entro il 2031: un’opportunità che premia chi punta su valore, export e segmenti premium. Tra sfide (costi, clima, dazi) e nuove tendenze (sostenibilità, premiumizzazione, low/zero alcol), il report racconta come il vino italiano può trasformare la qualità in competitività globale.