Guida per le imprese 12 aprile 2019

OBIETTIVO EMIRATI ARABI UNITI

Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano il primo mercato di destinazione dell’export italiano nell’area mediorientale grazie ai circa 4,6 miliardi di euro di beni Made in Italy venduti nel Paese. Per coglierle in sicurezza, da SACE SIMEST e ICE arriva la nuova guida dedicata alle imprese.

Per coglierle in sicurezza, da SACE, SIMEST e ICE arriva la nuova guida dedicata alle imprese.

A circa 50 anni dall'indipendenza dal Regno Unito, la fotografia degli Emirati Arabi Uniti restituisce l’immagine di un’economia con uno dei più elevati livelli di sviluppo nel Medio Oriente e con uno dei redditi pro capite più alti al mondo.

Dopo un 2017 particolarmente debole dal punto di vista della crescita economica (+0,8%, il ritmo più basso dal 2009), il Pil del Paese è tornato a crescere di circa il 3% nel 2018 e nei prossimi anni è attesa un’ulteriore accelerazione dell’attività economica (+3,7%, in media, nel periodo 2019-20), principalmente grazie al traino degli investimenti. Su un orizzonte più lungo, invece, le previsioni segnalano un incremento medio del Pil del 3,5% nel triennio 2021-23 (FMI).

Numerose le opportunità per le aziende italiane, soprattutto nei settori delle infrastrutture e costruzioni, energetico, ICT, biomedicale e farmaceutico, e agricolo.

Interscambio EAU

Il mercato emiratino continuerà a offrire buone opportunità a esportatori e investitori che vorranno puntare su questa geografia. Occorrerà tuttavia monitorare anche i rischi al fine di mitigarli. Tra quelli che potrebbero influire negativamente sulla crescita del Paese (specie del settore non-oil), vanno considerate un’attività economica globale più debole, eventuali turbolenze e volatilità nei mercati emergenti, nonché un’escalation sul versante del protezionismo.

Eventuali nuove tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente, inoltre, avrebbero un impatto negativo sulla fiducia degli investitori e, di conseguenza, sui flussi di investimenti esteri nel Paese. Nuovi shock sul prezzo del petrolio, infine, avrebbero impatti significativi, per un’economia ancora influenzata da questa materia prima nonostante gli sforzi di diversificazione.

Per presentarsi in modo efficace e tempestivo negli Emirati Arabi Uniti, ICE e SACE SIMEST hanno sviluppato una guida per le imprese per chi intende internazionalizzare il proprio business in questo mercato.

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 24 gennaio 2023
L’impatto del Terziario nell’export di beni e servizi è sempre più centrale nelle dinamiche economiche internazionali. Importanti margini di crescita possono derivare da una maggiore spinta in termini di competitività e digitalizzazione, per compensare le criticità in termini di produttività, competenza e formazione e grado di apertura di molti mercati.
Varie 18 gennaio 2023
Tra gennaio e novembre le vendite all’estero di beni si sono confermate in ampio rialzo (+20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021). L’andamento è guidato dai valori medi unitari (vmu; +20,1%), sulle spinte inflative; rimangono stabili i volumi (+0,3%).
Sasso nello stagno 28 dicembre 2022
Il trasporto aereo è tra i settori maggiormente ciclici e nel 2020 ha subito fortemente l’impatto delle restrizioni agli spostamenti necessarie per contrastare la diffusione di Covid-19. Il 2021 si è rivelato un anno di ripresa, soprattutto per il traffico merci, mentre quello passeggeri ha solo iniziato la fase di recupero, che è proseguita con maggiore vigore nel 2022 grazie al progressivo allentamento delle restrizioni, ma il pieno recupero si avrà solo nel 2024. Rischi in aumento per il settore nel 2023, in particolare legati all’aumento del costo dei carburanti con implicazioni anche sulle politiche di sostenibilità ambientale. Non sono comunque da escludere sorprese positive per il 2023: se la possibile conclusione del conflitto in Ucraina non appare imminente, gli effetti dello stop alla Zero-Covid policy in Cina non tarderanno a manifestarsi.