Focus On 27 novembre 2023

La COP28 negli EAU: un biglietto verso la transizione energetica dell’area?

La transizione verso un modello energetico più sostenibile è un obiettivo annunciato, e in parte perseguito, non solo dagli EAU ma anche da altre economie dell’area. La COP28 punta un faro sulle numerose opportunità che gli investimenti nella transizione energetica offrono alle imprese, tra cui anche quelle italiane. L’evento ospitato a Dubai - dove SACE è presente con un suo ufficio - è un’occasione di visibilità per gli ambiziosi piani degli Emirati Arabi Uniti, cosi come per altri paesi del Golfo, verso la transizione energetica.
  • La COP28 punta un faro sulle numerose opportunità che gli investimenti nella transizione energetica, specie nei paesi Golfo, possono offrire alle aziende italiane esportatrici. Nell’area infatti, la crescita dell’export italiano è trainata principalmente da EAU (€ 6 miliardi di export nel 2022), Arabia Saudita (€ 4 miliardi) e Qatar (€ 3,4 miliardi) che mostrano tassi di crescita dell’export particolarmente dinamici proprio nei settori potenzialmente coinvolti nei progetti green, come apparecchi elettrici e meccanica strumentale. Anche se con dinamiche più moderate, il traino della diversificazione energetica si riflette in una domanda più vivace di tali beni anche nei paesi del Nord Africa.

  • L’evento ospitato a Dubai - dove SACE è presente con un suo ufficio - è un’occasione di visibilità per gli ambiziosi piani degli Emirati Arabi Uniti, cosi come per altri paesi del Golfo, verso la transizione energetica. Una maggiore diversificazione delle proprie fonti energetiche è obiettivo comune a diversi paesi del Medio Oriente, in particolare le geografie facilitate dalle ampie risorse finanziarie disponibili: dal più sfidante target dell’Arabia Saudita di produrre entro il 2030 il 50% dell’energia da fonte rinnovabile, al più realistico obiettivo del 44% di produzione da rinnovabile entro il 2050 posto dagli EAU.

  • Gli sforzi per una produzione energetica maggiormente diversificata non mancano anche nel quadrante nordafricano, area con caratteristiche geomorfologiche particolarmente favorevoli, dove paesi come Giordania e Marocco tra i primi Paesi a intraprendere progetti in energia rinnovabile meglio posizionati nel percorso verso un mix energetico più sostenibile rispetto a paesi che hanno avviato tale processo ma seguono a ritmi più lenti anche a causa di una fase economico-finanziaria fragile (Egitto, Tunisia) o contesti operativi ancora farraginosi (Kuwait).

  • I piani di transizione energetica mutano in base alle condizioni e alle caratteristiche dei Paesi: i Paesi del Golfo sono più attivi nell’incremento della propria capacità di carbon capture per ridurre le emissioni connesse allo sfruttamento delle riserve di idrocarburi e puntano maggiormente sullo sviluppo dell’idrogeno blu, mentre in Nord Africa è lo sviluppo di rinnovabili a guidare la transizione energetica.

     

Scarica il documento per l'analisi completa!

 

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 14 aprile 2026
Il settore dell’Arredo rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy, distinguendosi a livello internazionale per design, qualità dei materiali e cura artigianale. Una filiera che vale 161 miliardi di euro, con oltre 154 mila imprese, e più di 656 mila occupati. Nel 2025 l’Italia ha esportato nel mondo mobili e prodotti in legno per 13,8 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I mercati principali restano Francia e Stati Uniti, che insieme assorbono circa il 30% dell’export del settore. Opportunità più interessanti oggi arrivano anche da altri mercati: Paesi meno presidiati, ma con grande potenziale, come Turchia, Marocco, Brasile e India
Focus On 09 aprile 2026
L’Italia guida la produzione di vino mondiale: 47,3 milioni di ettolitri nel 2025, tra leadership produttiva e un sistema di qualità unico fatto di territori e denominazioni. Il mercato vale circa $360 miliardi nel 2025 e cresce verso $440 miliardi entro il 2031: un’opportunità che premia chi punta su valore, export e segmenti premium. Tra sfide (costi, clima, dazi) e nuove tendenze (sostenibilità, premiumizzazione, low/zero alcol), il report racconta come il vino italiano può trasformare la qualità in competitività globale.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.