Focus On 11 aprile 2022

Focus On - Vino: quando il Made in Italy fa la differenza

Presto, portami un bicchiere di vino, in modo che io possa bagnare la mia mente e dire qualcosa di intelligente. (Aristofane)
  • Il vino rappresenta un quarto dell’export del settore agroalimentare; un settore che ha saputo mantenersi in territorio positivo durante il picco della pandemia e che ancora oggi riporta ottime performance.

  • Le vendite estere di vino, uno dei prodotti di punta del Made in Italy, sono continuate a crescere anche nel 2021 (+12,4% per un valore di €7,3 miliardi). Il Bel Paese si riconferma fra i primi Paesi esportatori, sia in termini di volume che di valore, grazie anche a una consistente crescita dei consumi di vino, trainata sia da geografie più consolidate come quella americana, ma anche da destinazioni meno presidiate, ma dall’alto potenziale (come per esempio Cina e Giappone).

  • A trainare la buona dinamica delle esportazioni sono le peculiarità territoriali per cui l’Italia vanta numerosi riconoscimenti di qualità; in particolare, per valore, è il vino veneto quello maggiormente richiesto all’estero, seguito da quello piemontese e toscano.

  • Gli effetti dell’attuale conflitto bellico tra Russia e Ucraina si riflettono anche sul settore enoico, sia da un punto di vista di approvvigionamento di materie prime (su tutti l’alluminio e i fertilizzanti) sia da un punto di vista energetico (la produzione di vetro e carta, per bottiglie, etichette e cartoni per imballaggi, è infatti energivora). Le ripercussioni di tali costi aggiuntivi si iniziano a intravedere, ma sarà la durata del conflitto a determinare la vera portata dei suoi effetti sull’andamento del settore.

 

     

    Scarica il documento per l'analisi completa!

     

    Documenti

    Desideri ulteriori informazioni?
    Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
    Sasso nello stagno 25 maggio 2022
    Nel 2021 la Colombia si è confermata una delle economie più dinamiche in America Latina e tra i Paesi Emergenti; un'economia ancora fortemente basata sulle materie prime e la cui crescita del Pil dello scorso anno non ha recuperato i livelli pre-pandemia. Il Paese domenica 29 maggio andrà alle elezioni con il presidente uscente, Duque, che sfiderà il progressista Petro. Gli investitori sono alla finestra per capire quale sarà la via che imboccherà il Paese e se l’approccio business-friendly sarà mantenuto.
    Focus On 24 maggio 2022
    […] abbiamo rapporti eccellenti, di due paesi amici realmente […] (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana, Zagabria 24/04/2015)
    Varie 17 maggio 2022
    Nei primi tre mesi dell’anno l’export è aumentato del 22,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’andamento è guidato in misura prevalente dalla crescita dei valori medi unitari, a fronte di un più contenuto aumento del dato in volume.