Focus On 12 maggio 2014

Focus On "Rame: red passion"

Il mercato del rame ha subìto forti pressioni al ribasso nel corso del primo trimestre del 2014; i prezzi al LME a metà marzo hanno raggiunto i livelli minimi degli ultimi 4 anni.

Il mercato del rame ha subìto forti pressioni al ribasso nel corso del primo trimestre del 2014; i prezzi al LME a metà marzo hanno raggiunto i livelli minimi degli ultimi 4 anni. 

 

A gravare sull’andamento del prezzo sono il rallentamento della domanda (principalmente cinese) e l’incremento dell’offerta mondiale (grazie all’entrata in attività di vari progetti i cui investimenti sono stati avviati durante il boom del ciclo delle commodities).

 

Il calo della domanda -e conseguentemente del prezzo- del rame in Cina potrebbe scaturire dalla progressiva riduzione dei finanziamenti commodity-related, nei quali viene utilizzato rame importato come collaterale per l’ottenimento di prestiti.

 

Per molti paesi l’export di rame (grezzo e raffinato) rappresenta una voce importante della bilancia commerciale, e una contrazione del prezzo potrebbe avere impatti significativi sul bilancio delle partite correnti di queste economie resource-dependent.

 

L’eccesso di offerta e le conseguenti pressioni al ribasso sui prezzi, potrebbero impattare sulla redditività delle società operanti nel settore, soprattutto in relazione ai produttori più piccoli e meno competitivi. 
 

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.
Focus On 28 gennaio 2026
L'export del Mezzogiorno, che pesa per oltre il 10% sull’export complessivo nazionale, trova slancio non solo nei mercati tradizionali, che continuano a rappresentare il perno delle vendite oltreconfine, ma anche in nuovi Paesi meno presidiati e promettenti.
Focus On 28 gennaio 2026
Il Centro Italia presenta una solida propensione all’internazionalizzazione. Nei primi nove mesi del 2025, le regioni Toscana, Lazio, Marche e Umbria hanno registrato una crescita dell'esportazioni del 14,3%, cogliendo nuove opportunità in mercati internazionali dinamici e ad alto potenziale.