Focus On 05 giugno 2012

Focus On: Grecia

Grexit? No grazie! Un esempio reale del dilemma del prigioniero

La Grecia è a un punto di stallo. Le elezioni di inizio maggio si sono risolte in un nulla di fatto, non avendo portato alla definizione di un governo. I risultati elettorali sono stati però un chiaro segnale del malcontento sociale e della sfiducia degli elettori nei confronti delle scelte economiche effettuate per rispettare gli impegni presi con FMI e UE. I due partiti storici ed europeisti, che hanno sostenuto il governo di unità nazionale di Papademos, hanno infatti perso molti consensi a favore dei partiti più estremisti (sinistra radicale da una parte e destra estrema dall’altra).
 

Le prossime elezioni del 17 giugno costituiranno un momento cruciale per il paese, in quanto rappresenteranno una sorta di “referendum sull’euro” e sull’adozione degli ulteriori aggiustamenti fiscali imposti al paese come condizione per l’accesso ai finanziamenti internazionali.
 

Le relazioni tra Grecia e i prestatori internazionali, in ultima istanza l’Unione Europea, possono essere interpretate come una sorta di “dilemma del prigioniero” in cui gli esiti, per ciascuno degli attori considerati, sono strettamente vincolati alle scelte della controparte.

 

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Varie 14 giugno 2024
Tra gennaio e aprile le vendite italiane sono tornate in territorio positivo a +0,3%, beneficiando del supporto dei valori medi unitari (+1,5%) che ha più che compensato il calo dei volumi (-1,2%).
Varie 16 maggio 2024
Tra gennaio e marzo le vendite italiane oltreconfine hanno registrato un calo del 2,8%, determinato dall’intensa riduzione del dato in volume (-3,9%) e nonostante il supporto dei valori medi unitari (+1,2%).
Focus On 08 maggio 2024
In uno scenario economico africano tanto dinamico quanto ricco di sfide, la Costa d’Avorio si propone come Paese tra i più stabili e promettenti della regione subsahariana. Un’economia in rapida espansione ), un assetto politico-istituzionale relativamente solido , un contesto operativo aperto agli investimenti e che incentiva l’iniziativa imprenditoriale: questi gli ingredienti dell’agenda di Ouattara, presidente del Paese dal 2011, per rendere possibile l’obiettivo di rendere la Costa d’Avorio un Paese a medio reddito entro il 2030. L’esecutivo ivoriano si è impegnato in tutti gli ambiti per migliorare le condizioni economiche, politiche e sociali del Paese;la rapida crescita della domanda interna (sia pubblica che privata) ha, inoltre, evidenziato le potenzialità per le imprese alla ricerca di nuovi mercati di sbocco.