Focus On 13 novembre 2017

Focus On - Beyond the walls: dai nuovi accordi Ue, opportunità per il Made in Italy

Negli ultimi anni il tema del protezionismo è tornato in auge: sono infatti oltre 8 mila le misure discriminatorie introdotteba livello globale da novembre 2008 a giugno 2017. I Paesi del G20 sono “responsabili” di oltre i due terzi delle misure implementate, con gli Stati Uniti in prima linea. Mentre la nuova amministrazione americana solleva muri, l’Unione europea si fa promotrice del libero scambio puntando all’eliminazione della maggior parte dei dazi che gravano sui prodotti delle nostre imprese: ha infatti siglato un accordo con il Canada, è vicina a concluderne uno con il Giappone e ne negozia di nuovi con altri importanti Paesi partner. Per le aziende italiane sono molte le opportunità che si aprono, anche insieme a SACE SIMEST, come fatto in Messico da Eurotranciatura (un impegno complessivo di oltre 19 milioni di euro) e in Giappone da MooRER (finanziamento di più di 2 milioni di euro).

Executive summary

 

Negli ultimi anni il tema del protezionismo è tornato in auge: sono infatti oltre 8 mila le misure discriminatorie introdotte a livello globale da novembre 2008 a giugno 2017. Tra i settori più danneggiati vi sono automotive, metallurgia e meccanica strumentale, segmenti che pesano quasi il 40% del totale esportato dall’Italia.

 

I Paesi del G20 sono “responsabili” di oltre i due terzi delle misure implementate, con gli Stati Uniti in prima linea. Dall’insediamento, la nuova amministrazione americana ha “calato il tris”: si è sfilata dal TPP, ha introdotto un ampio numero di misure discriminatorie e avviato la rinegoziazione del Nafta.

 

Rinegoziazione, e non cancellazione, come annunciato nell’ultima campagna elettorale. La rilevanza dell’accordo, che ha supportato oltre 1 milione di posti di lavoro negli Stati Uniti nel 2015, ha spinto gli Stati Uniti a puntare sull’ammodernamento del trattato considerate anche le forti sinergie che si sono consolidate nel tempo dal lato degli scambi commerciali, delle catene produttive e della competitività delle imprese.

 

Mentre la nuova amministrazione americana solleva muri, l’Unione europea si fa promotrice del libero scambio puntando all’eliminazione della maggior parte dei dazi che gravano sui prodotti delle nostre imprese: ha infatti siglato un accordo con il Canada, è vicina a concluderne uno con il Giappone e ne negozia di nuovi con altri importanti Paesi partner.

 

Per le aziende italiane sono molte le opportunità che si aprono, anche insieme a SACE SIMEST, come fatto in Messico da Eurotranciatura (un impegno complessivo di oltre 19 milioni di euro) e in Giappone da MooRER (finanziamento di più di 2 milioni di euro).

 

Scarica il pdf per il Focus On completo

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 09 aprile 2026
L’Italia guida la produzione di vino mondiale: 47,3 milioni di ettolitri nel 2025, tra leadership produttiva e un sistema di qualità unico fatto di territori e denominazioni. Il mercato vale circa $360 miliardi nel 2025 e cresce verso $440 miliardi entro il 2031: un’opportunità che premia chi punta su valore, export e segmenti premium. Tra sfide (costi, clima, dazi) e nuove tendenze (sostenibilità, premiumizzazione, low/zero alcol), il report racconta come il vino italiano può trasformare la qualità in competitività globale.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.
26 febbraio 2026
Il mondo nella Mappa dell’Export SACE 2026