Rischio paese Studi 24 aprile 2014

Country Risk Update: 24 - 30 aprile 2014

Snapshots: Algeria, Cuba, India, Portogallo, Shipping, Territori Palestinesi, Turchia, Ucraina, Zimbabwe

ALGERIA
Il presidente uscente Abdelaziz Bouteflika ha vinto le elezioni presidenziali con l'81,5% dei voti, ottenendo così il quarto mandato presidenziale consecutivo. Il principale sfidante del presidente uscente, Ali Benflis, ha tuttavia contestato la legittimità delle elezioni, denunciando brogli generalizzati nel paese. L'affluenza elettorale è stata pari al 51,7%, contro il 75% delle precedenti consultazioni nel 2009. Nonostante la forte affermazione elettorale, le precarie condizioni di salute del presidente lasciano aperto il tema della sua successione al vertice dello stato.

 

CUBA
Approvata la nuova legge sugli investimenti che dovrebbe permettere l’attrazione di capitali dall’estero e favorire la realizzazione anche di infrastrutture su larga scala. Ad eccezione di difesa, salute ed istruzione, gli investimenti saranno possibili in tutti i settori nell’ambito di un regime che consente esenzioni fiscali fino a sette anni e rimpatrio dei profitti. La nuova legge rappresenta la seconda fase di riforme intraprese dal governo verso una maggiore liberalizzazione dell’economia. Sono infatti già state create 500.000 piccole nuove attività nel settore privato da parte dei residenti e annunciate nuove riforme, quale l’abolizione del doppio sistema valutario.

 

INDIA
La Corte Suprema indiana ha eliminato il bando alle attività minerarie a Goa. Le società operanti dovranno rinnovare le autorizzazioni ambientali per riprendere la produzione. Inoltre, le estrazioni nello stato saranno limitate a 20 milioni di tonnellate annue. La moratoria era stata decisa per contrastare le attività estrattive illegali. Il bando ha tuttavia danneggiato l’industria mineraria indiana, passata dal terzo al decimo posto nella classifica mondiale degli esportatori di minerale di ferro. La ripresa della produzione indiana aggiungerà ulteriori pressioni sul mercato, già caratterizzato da eccessi di produzione e dal calo della domanda cinese.

 

PORTOGALLO
Il paese è tornato a collocare sul mercato primario titoli di Stato a 10 anni per la prima volta dall'aprile del 2011. A conferma del miglioramento del market sentiment, la domanda dei titoli è stata tre volte l’offerta, per un rendimento del 3,575%. L’ultima missione del FMI di aprile ha certificato il raggiungimento dei performance criteria previsti, nonostante la disoccupazione sia oltre il 15% e il livello del debito pubblico e privato rimanga elevato. Il governo non ha ancora deciso se richiedere uno standby loan all’UE (una linea di credito precauzionale) alla conclusione del programma di salvataggio da 78 miliardi a metà maggio. Tale richiesta potrebbe infatti essere interpretata dal mercato come un segno di debolezza.

 

SHIPPING
Hapag Lloyd e CSAV hanno siglato un accordo vincolante che porterà alla loro fusione, attraverso l’incorporazione della prima nella seconda. Il nuovo operatore diventerà la quarta compagnia di trasporto container a livello mondiale, con una capacità complessiva di 1 milione di TEU. La fusione, che dovrà essere approvata dagli organismi antitrust competenti, è la prima registrata nel settore dal 2005 e si pone sulla scia delle strategie (prevalentemente accordi commerciali) adottate negli ultimi anni dalle principali società di shipping per cercare di far fronte al problema dell’oversupply.

 

TERRITORI PALESTINESI
Hamas e l'Olpm, le organizzazioni che rispettivamente rappresentano Gaza e la Cisgiordania, hanno annunciato il raggiungimento di un’intesa che porterà alla formazione di un governo di unità nazionale entro cinque settimane. Entro sei mesi dalla formazione del governo si svolgeranno nuove elezioni presidenziali e legislative nei Territori. All'indomani dell'accordo l'Autorità Nazionale Palestinese (l’organo che governa in Cisgiordania e attualmente impegnato nei negoziati con Israele) ha comunicato che il futuro governo transitorio manterrà la linea dei due Stati per i due popoli nei rapporti con Israele, in risposta ai timori sui possibili effetti dell’accordo sul processo di pace.

 

TURCHIA
Il Ministero del Tesoro garantirà la copertura dei debiti degli appaltatori privati riguardanti la costruzione di opere pubbliche. Per progetti il cui costo è superiore al miliardo di lire turche (EUR 300 milioni) la copertura pubblica sarà dell’85% in caso di violazioni contrattuali causate dall’appaltatore, mentre sarà totale per rotture degli accordi non direttamente imputabili a quest’ultimo. La decisione, volta a tutelare i grandi progetti pubblici, potrebbe deteriorare la posizione sul debito pubblico che grazie ad una buona gestione è stato ridotto dal 79% al 37% del PIL negli ultimi 10 anni. La legislazione potrebbe indicare un allentamento delle politiche fiscali conservative ed il passaggio ad un maggior coinvolgimento pubblico in ambito economico.

 

UCRAINA
Il ministro degli esteri russo ha accusato l’Ucraina di non riuscire a rispettare l’accordo di Ginevra, che prevedeva il disarmo dei gruppi paramilitari nell’est del paese. D’altra parte, militanti filo-russi mantengono il controllo della regione di Donetsk; il governo di Kiev ha intanto interrotto la tregua di pasqua con i separatisti, annunciando la ripresa delle operazioni militari contro i separatisti. Tuttavia il governo ucraino starebbe contemporaneamente lavorando ad un memorandum per una soluzione pacifica del conflitto che includerebbe maggiore autonomia regionale ed il riconoscimento ufficiale della lingua russa. Gli USA hanno intanto minacciato ulteriori sanzioni sulla Russia qualora non si raggiunga un raffreddamento delle tensioni.

 

ZIMBABWE
Il paese consentirà agli investitori esteri di mantenere quote di maggioranza nelle banche locali. Il Ministero delle Finanze ha infatti dichiarato che attualmente non vi sono investitori locali finanziariamente in grado di acquistare tali quote. Nel settore minerario, invece, si manterrà il vincolo del 51% a investitori locali. La normativa dell’”indigenizzazione”, adottata nel 2008, si proponeva di rafforzare il peso degli investitori locali sull’economia. Il rafforzamento di tale normativa era tra i punti programmatici esposti dal presidente Mugabe durante le elezioni dello scorso anno.
 

 

Pillole

 

Guinea Bissau: José Mario Vaz e Nuno Gomes Nabiam al ballottaggio del 18 maggio per la presidenza.
 

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