Sasso nello stagno
02 aprile 2019
Commercio internazionale e cambiamento climatico: “nemiciamici”
Nel dibattito sul cambiamento climatico poca attenzione è riservata al ruolo del commercio internazionale. Le potenzialità degli accordi bilaterali e multilaterali – e, in generale, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) – di supportare il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi sono notevoli, eppure storicamente ci si è mossi nella direzione opposta.
Nel dibattito sul cambiamento climatico poca attenzione è riservata al ruolo del commercio internazionale.
Le potenzialità degli accordi bilaterali e multilaterali – e, in generale, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) – di supportare il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi sono notevoli, ad esempio, attraverso la rimozione dei dazi su beni e servizi ecologici o l’armonizzazione degli standard ambientali negli scambi tra Paesi. Eppure, storicamente ci si è mossi nella direzione opposta.
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