Varie 05 dicembre 2019

Che rischio tira? III trimestre

SACE SIMEST pubblica i risultati del Barometro, l’indicatore che assegna un punteggio da 1 a 9 (con 9 rischio massimo), relativi al terzo trimestre 2019.
Secondo il Barometro, l’indicatore SACE SIMEST che monitora l’andamento dei settori italiani*, i rischi nella manifattura e nell’industria hanno registrato un lieve peggioramento nel terzo trimestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2018, a causa della dinamica di alcuni settori strategici per l’economia italiana, come quello della metallurgia e della meccanica strumentale. Tra i miglioramenti, si segnalano invece il settore agro-alimentare e quello del legno e carta.
 

 

2019_3_cruscotto

 

Focus on Up

 

AGRICOLTURA E ALIMENTARI

 

 2019_3_alimentari

 

Come va - Il Barometro mostra una riduzione del rischio per il settore agro-alimentare, nel III trimestre del 2019, sia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che su base congiunturale.

Variabili chiave - Il miglioramento è trainato dall’andamento molto positivo di produzione e fatturato, congiuntamente alla dinamica favorevole dei prezzi.

Export - La domanda estera sta influenzando positivamente la performance dei prodotti alimentari, comparto caratterizzato da un’elevata propensione all’export (17% del fatturato).

 

LEGNO, CARTA, STAMPA, MOBILI

 
2019_3_legno

 

Come va - Il settore segna un lieve miglioramento nel terzo trimestre su base tendenziale.

Variabili chiave - Il modesto recupero della produzione ha generato una riduzione del rischio che, congiuntamente alla tenuta dei prezzi, ha contribuito a compensare le difficoltà rilevate, invece, per la demografia d’impresa e le sofferenze bancarie.

Prospettive -  I nuovi ordinativi sono incoraggianti, risultando in accelerazione a settembre su base annua, trainati soprattutto dalla domanda domestica.

 

 

Focus on Down

 

MECCANICA STRUMENTALE

 
2019_3_meccanica

 

Come va - Uno dei settori chiave dell’economia mostra un discreto aumento del rischio nel terzo trimestre del 2019 rispetto a un anno prima.

Variabili chiave - La forte propensione all’export rende la meccanica strumentale particolarmente esposta al perdurante clima di incertezza globale legato alle tensioni commerciali in corso, con un impatto negativo sugli investimenti e quindi sulla produzione del settore.

Prospettive - I nuovi ordinativi esteri mostrano infatti una marcata riduzione a settembre (-3,5% su base annua), compensata da un mercato domestico vivace (+9,1% su base annua).

 

ESTRATTIVA, RAFFINATI, ENERGIA, ACQUA

 

2019_3_estrattiva

Come va - Il settore registra un incremento della rischiosità nel terzo trimestre, sia rispetto al trimestre precedente che su base tendenziale.

Variabili chiave - Prezzi fortemente in calo su base annua, congiuntamente alla contrazione del fatturato, hanno pesato negativamente sul punteggio dell’ultimo trimestre.

Prospettive - Le stime aggiornate a novembre puntano a un calo delle vendite del settore nel 2019, guidato in particolare dal comparto dei raffinati (fonte IHS).

 

METALLURGIA

 

2019_3_metallurgia

 

Come va - È uno dei settori a maggior rischio tra i 18 considerati, con anche il peggioramento più intenso.

Variabili chiave - Il deterioramento del profilo di rischio è trainato prevalentemente da un forte calo del fatturato su base tendenziale insieme a una dinamica sfavorevole dei prezzi.
 
Prospettive – Secondo le stime di ottobre, il fatturato per il 2019 dovrebbe registrare una riduzione pari a -0,3% su base annua, imputabile principalmente alle difficoltà della siderurgia. (fonte Prometeia).

 

 

* Il Barometro assegna un punteggio da 1 a 9, con 9 rischio massimo.

 

 

Per i risultati di tutti e 18 i settori analizzati (+2 aggregati) e la nota metodologica, scarica il PDF.

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.
26 febbraio 2026
Il mondo nella Mappa dell’Export SACE 2026
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.