Varie 16 settembre 2021

Che export tira? Luglio 2021

Nei primi 7 mesi dell'anno si registra un incremento sostenuto delle vendite italiane all’estero (+22,8% vs. gen-lug’20). Tale dinamica continua a beneficiare di un effetto base favorevole ascrivibile al confronto con aprile e maggio 2020, mesi di forti restrizioni dovute alla pandemia, durante i quali le esportazioni di beni italiane hanno toccato livelli minimi.

1. Il mese di riferimento

La congiuntura. Nel mese di luglio l’export prosegue il sentiero di ripresa (+2,6% rispetto al mese precedente), supportato dal forte incremento verso i mercati extra-Ue (+7,5%) e nonostante il calo verso i Paesi Ue (-1,8%). In rialzo anche il dato trimestrale di mag-lug’21 rispetto a quello precedente (+3,1%).

Il trend. L’aumento si conferma anche su base annua (+16,1%), ma in fisiologico rallentamento rispetto ai mesi precedenti (+25,4% giu‘21 vs. giu’20; +41,9% mag’21 vs. mag’20).

Contesto globale. A luglio la crescita rimane diffusa ai principali partner e settori, seppur condizionata da movimentazioni occasionali nella cantieristica navale.

2. Come sta andando nei sette mesi?

Tra gennaio e luglio 2021 si registra un incremento sostenuto delle vendite italiane all’estero (+22,8% vs. gen-lug’20). Tale dinamica continua a beneficiare di un effetto base favorevole ascrivibile al confronto con aprile e maggio 2020, mesi di forti restrizioni dovute alla pandemia, durante i quali le esportazioni di beni italiane hanno toccato livelli minimi.

2.1. Dentro e fuori l’Unione Europea

Nei primi sette mesi del 2021 le esportazioni verso i Paesi Ue (+23,9%) continuano a riportare una crescita sostenuta, in particolare Polonia (+37,4%), Paesi Bassi (+34,3%) e Spagna (+27,9%). Lievemente sotto la media l’incremento dell’export di Germania (+23,2%) e Francia (+22,9%).

Forte ma in misura più debole la performance verso i Paesi extra-Ue (+21,6%). Mentre continuano a correre a ritmi elevati Cina (+38,1%), India (+34,0%) e Turchia (+28,5%), la ripresa è più lenta per Stati Uniti (+18,4%), Regno Unito (+10,7%) e Giappone (+7,7%).

2.2. Focus Paesi

Tra gennaio e luglio 2021, le vendite oltreconfine di metalli e prodotti in metallo presentano una marcata crescita in Spagna (+45,7%) e Turchia (+29,4%), più contenuta invece quella in Russia (+16,2%). Spinte verso l’alto provengono anche dalle esportazioni di mezzi di trasporto nei tre mercati di destinazione (+44,6% Madrid, +25,2% Mosca e +22,8% Ankara). L’export di macchinari è in forte espansione in Turchia (+37,6%) mentre rimane su livelli di crescita inferiori seppur ampi, quello in Spagna (+17,1%) e Russia (+14,8), guidati dalla ripartenza degli investimenti.

2.3. Focus industrie e settori

In termini di raggruppamenti principali di industrie, la crescita è stata intensa per i beni strumentali (+27,5% rispetto a gen-lug’20, in rallentamento rispetto al +29,3% di gen-giu’20) grazie alla favorevole performance dei mezzi di trasporto, in particolare dell’automotive. Stessa dinamica per i beni intermedi (+25,5% tendenziale) che frenano la crescita malgrado il supporto di metalli e prodotti in metallo.

La ripresa rallenta per i beni di consumo (+15,0% da +17,0% del primo semestre). I beni durevoli continuano a fornire una robusta spinta (+44,0%), a fronte di un aumento meno intenso dei beni non durevoli (+10,0%) che risentono del calo registrato dalla farmaceutica (-10,1% rispetto a gen-lug’20).

Si evidenzia un’ampia espansione dei mobili (+33,5%), diffusa alla maggior parte dei mercati di destinazione tra cui: Regno Unito (+49,4%), Stati Uniti (+46,7%), Francia (+40,0%).

Molto positiva anche la domanda di sostanze e prodotti chimici (+18,6%), specie in India (+33,8%), Spagna (+35,1%) e Repubblica ceca (+28,3%).

Dopo una performance positiva nel 2020, l’export di alimentari e bevande (+11,5%) continua il percorso di crescita trainato dai Paesi extra-Ue (+12,5%). Fra queste destinazioni risaltano soprattutto alcuni importanti mercati quali Cina (+51,1%), India (+28,7%) e Giappone (+23,4%).

 

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