Varie 17 giugno 2022

Che export tira? Aprile 2022

Nei primi quattro mesi dell’anno le esportazioni sono cresciute del 20,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Prevale il contributo alla crescita apportato dai valori medi unitari (+17,2%), a fronte di un incremento del dato in volume del 3,0%.

1. Il mese di riferimento

La congiuntura.  Ad aprile le esportazioni di beni hanno continuato a crescere (+1,5% vs. mar’22), grazie agli aumenti verso i Paesi Ue (+1,2%) ed extraUe (+1,8%). In positivo anche l’andamento trimestrale (+6,9% a feb-apr’22 vs nov-gen’21).

Il trend.  In termini tendenziali, l’export ad aprile ha segnato un buon rialzo, seppur in fisiologico rallentamento (+14,9% da +23,1% di marzo); si amplia il deficit energetico e si conferma negativo il saldo commerciale.

Contesto globale.  Si accentuano gli effetti del conflitto sull’export italiano verso Mosca (-48,4% vs apr’21 e -19,3% gen-apr’22 su gen-apr’21).

 

2. Come è andata nei primi quattro mesi?

Nei primi quattro mesi dell’anno le vendite oltreconfine sono aumentate del 20,7% rispetto allo stesso periodo del 2021, sostenute in particolar modo da metalli, articoli farmaceutici e chimica. Prevale il contributo alla crescita apportato dai valori medi unitari (+17,2%), a fronte di un incremento del dato in volume del 3,0%.

 

2.1. Dentro e fuori l’Unione Europea

L’export verso i Paesi Ue si conferma in forte crescita (+22,7%) supportato dagli incrementi di Spagna (+27,6%), Belgio (+26,9%) e Austria (+24,9%). Si segnalano aumenti significativi, seppure inferiori alla media, per Francia (+17,7%) e Germania (+17,1%), i nostri primi due partner commerciali.

Meno intenso ma pur sempre elevato il rialzo per i Paesi extra-Ue (+18,4%). Sono ancora sostenuti da rimbalzi statistici di diversa natura Stati Uniti (+29,9%) e Regno Unito (+24,5%). Crescita relativamente modesta per il Giappone (+11%) e negativa per la Cina (-3%), che sconta un effetto base sfavorevole.  

 

2.2. Focus Paesi

Tra gennaio e aprile le vendite di mezzi di trasporto hanno riportato un buon incremento tendenziale in Giappone (+16,9%), mentre sono diminuite in Germania (-2,9%), leader dell’automotive in Europa, e Austria (-3,7%). L’export di articoli in gomma e materie plastiche ha registrato ampi aumenti verso Tokyo (+31,6%) e Vienna (+23,2%), a fronte di un incremento sotto la media settoriale, seppur significativo, a Berlino (+14,4%). Gli articoli in pelle e simili sono cresciuti in misura marcata in Giappone (+23,5%) e Germania (+17,8%); l’aumento è stato piuttosto contenuto, invece, in Austria (+3,4%).

 

2.3. Focus industrie e settori

In termini di raggruppamenti principali di industrie, prosegue l’accelerazione per i beni intermedi (+25,2% gen-apr’22 vs gen-apr’21), trainati pressoché esclusivamente dall’incremento dei valori medi unitari (+24,8%). Continua anche il consistente aumento dell’export di energia (+111,1%; +100,6% gen-mar’22 vs. gen-mar‘21).

Forte anche la crescita dei beni di consumo (+20,0%) – sia durevoli (+17,0%) che non (+20,7%) – dove la spinta dei prezzi è meno accentuata (+10,5% i valori medi unitari per il trimestre). Aumento relativamente più contenuto per i beni strumentali (+10,2%), dovuto specie alla meccanica strumentale. 

 

Ampiamente positiva la dinamica di sostanze e prodotti chimici (+27,4%), specie nei Paesi Ue (+32,3%), come Belgio (+69%), hub del settore, e Spagna (+40,1%); deciso l’aumento in Cina (+39,7%).

Rialzo marcato anche per l’export di mobili (+17,5%) per cui si osservano aumenti diffusi in numerosi mercati. Fra questi si segnalano Paesi Bassi (+28,9%), Svizzera (+27,8%) e Stati Uniti (+27,1%).

Relativamente più moderato, invece, l’incremento per la meccanica strumentale (+6,5%), sostenuto principalmente dai Paesi Ue (+10,8%). La domanda risulta maggiormente elevata in India (+24,1%), Spagna (+20,4%) e USA (+16,8%). 

 

 

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