Sasso nello stagno 12 novembre 2018

BRI, export e investimenti diretti esteri

Era il 2013 quando il Presidente cinese Xi Jinping presentava al mondo la Belt and Road Initiative, il mega-progetto che intende rivitalizzare l’antica Via della Seta. Secondo le stime di Banca Mondiale, l’implementazione di tutti i progetti infrastrutturali nel settore dei trasporti previsti dalla Belt and Road risulterebbe in una notevole diminuzione dei tempi di trasporto e dei costi degli scambi internazionali e in un aumento dei flussi di IDE versi i Paesi BRI.

Era il 2013 quando il Presidente cinese Xi Jinping presentava al mondo la Belt and Road Initiative, il mega-progetto che intende rivitalizzare l’antica Via della Seta. Secondo le stime di Banca Mondiale, l’implementazione di tutti i progetti infrastrutturali nel settore dei trasporti previsti dalla Belt and Road risulterebbe in una notevole diminuzione dei tempi di trasporto e dei costi degli scambi internazionali e in un aumento dei flussi di IDE versi i Paesi BRI.

 

 

La BRI, nella misura in cui riduce i costi degli scambi e stimola il commercio estero e i flussi di IDE, potrebbe essere una buona notizia per il Made in Italy. Semplificare il contesto operativo, soprattutto in quei Paesi in cui i nostri prodotti sono poco conosciuti e fanno fatica ad arrivare ai consumatori, ridurrebbe notevolmente i rischi per gli investitori e per gli esportatori italiani. 

 

 

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