Update Espresso 30 ottobre 2020

Update Espresso: ottobre 2020

Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli commenta le previsioni sull’economia mondiale pubblicate dal Fondo Monetario Internazionale, alla luce dei recenti sviluppi sulla crisi pandemica.

 

Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli commenta le previsioni sull’economia mondiale pubblicate dal Fondo Monetario Internazionale, alla luce dei recenti sviluppi sulla crisi pandemica.

 

Ad alimentare i rischi per le esportazioni italiane di beni anche la possibile uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione europea senza un accordo commerciale. Quale sarebbe l’impatto di uno scenario “no-trade deal Brexit” sulle vendite Made in Italy oltre manica? Quali i settori più colpiti? 

 

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Focus On 14 aprile 2026
Il settore dell’Arredo rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy, distinguendosi a livello internazionale per design, qualità dei materiali e cura artigianale. Una filiera che vale 161 miliardi di euro, con oltre 154 mila imprese, e più di 656 mila occupati. Nel 2025 l’Italia ha esportato nel mondo mobili e prodotti in legno per 13,8 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I mercati principali restano Francia e Stati Uniti, che insieme assorbono circa il 30% dell’export del settore. Opportunità più interessanti oggi arrivano anche da altri mercati: Paesi meno presidiati, ma con grande potenziale, come Turchia, Marocco, Brasile e India
Focus On 09 aprile 2026
L’Italia guida la produzione di vino mondiale: 47,3 milioni di ettolitri nel 2025, tra leadership produttiva e un sistema di qualità unico fatto di territori e denominazioni. Il mercato vale circa $360 miliardi nel 2025 e cresce verso $440 miliardi entro il 2031: un’opportunità che premia chi punta su valore, export e segmenti premium. Tra sfide (costi, clima, dazi) e nuove tendenze (sostenibilità, premiumizzazione, low/zero alcol), il report racconta come il vino italiano può trasformare la qualità in competitività globale.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.