Update Espresso 27 novembre 2020

Update Espresso: novembre 2020

Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli illustra il nuovo approfondimento elaborato dall’Ufficio Studi di SACE sulle opportunità di investimento nei paesi asiatici, da affiancare al colosso cinese.

 

Il nostro Chief Economist Alessandro Terzulli illustra il nuovo approfondimento elaborato dall’Ufficio Studi di SACE sulle opportunità di investimento nei paesi asiatici, da affiancare al colosso cinese.

La prossimità con la Cina e l’ampiezza dei mercati interni rappresentano alcuni degli elementi di attrattività della regione. Il recente accordo di libero scambio siglato tra i Paesi Asean e Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda può inoltre costituire un’ulteriore spinta allo sviluppo commerciale dell’area.

Quali sono i paesi su cui puntare maggiormente? Quali le prospettive per le strategie di internazionalizzazione delle nostre imprese in Asia?

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Varie 12 agosto 2022
Tra gennaio e giugno le vendite italiane oltreconfine sono risultate in crescita del 22,4% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Prosegue il forte rialzo dei valori medi unitari (+20,1%), mentre la componente dei volumi è cresciuta a un ritmo molto più modesto (+2%).
Sasso nello stagno 04 agosto 2022
Dall’inizio del nuovo secolo i mercati emergenti della regione Asia Pacifico (APAC) hanno rappresentato il principale traino della crescita mondiale risultando al contempo responsabili della produzione di circa la metà delle emissioni globali di CO2. Il percorso di decarbonizzazione rappresenta una sfida particolarmente rilevante per le economie dell’area e richiederà, dunque, un impegno concreto e continuo da parte dei governi asiatici, soprattutto per Cina e India. La transizione green nella regione asiatica rappresenta una importante opportunità di export di tecnologie per l’energia da fonti rinnovabili (FER) per l’industria italiana.
Focus On 01 agosto 2022
“The time is now”: l’eccezionale disponibilità di ingenti risorse Ue rappresenta per l’Italia un’occasione unica per rafforzare il suo sistema infrastrutturale. L’obiettivo dell’analisi è di fornire un quadro del settore delle infrastrutture in Italia, con uno sguardo al recente passato (2008-21) e, soprattutto, al futuro più o meno prossimo (2021-31), descrivendo lo stato dell’arte (con uno spaccato dei suoi comparti: strade; porti, aeroporti e ferrovie; elettricità e gas; acqua e gestione rifiuti; altri), anche rispetto ai principali peer europei. Alla luce dei programmi d’investimento nazionali finanziati anche con le risorse Next Generation EU e di altri programmi adottati a livello globale, sono altresì esaminate le opportunità di crescita, dentro e fuori i confini nazionali, per le imprese italiane operanti nel settore.