Update Espresso 26 maggio 2017

Update Espresso: 26 maggio 2017

Leggi il nuovo Update Espresso su Cina, Brasile, Senegal, Portogallo e dry bulk e tanker

Il Country Risk Update di SACE cambia nome e diventa Update Espresso.

 

Ogni settimana, insieme a una sintesi delle principali news su Paesi e settori, i nostri economisti a turno prenderanno un caffè insieme a voi commentando con un video la notizia più importante della settimana per indirizzarvi verso le migliori opportunità per il Made in Italy e darvi sempre il nostro punto di vista sul mondo che cambia.

 

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PAESI

 

CINA: nuova legge su cybersecurity

La Cyberspace Administration of China ha rilasciato nuove misure per la sicurezza che regolano la gestione delle informazioni e dei dati personali al di fuori del territorio cinese. Le misure sono parte della Cybersecurity Law, che entrerà in vigore il prossimo 1 giugno. Crescono le preoccupazioni per le aziende estere che impiegano personale in Cina e che gestiscono le informazioni su di esso al di fuori del Paese. Tutte le informazioni personali e dati sensibili (la cui definizione è molto ampia) prodotti e raccolti dagli operatori, dovranno essere depositate in server localizzati in Cina.

Per trasferire tali dati al di fuori del Paese, compresi Hong Kong, Macao e Taiwan, gli operatori necessiteranno di un permesso da parte del governo. L’ambiguità della legge rende poco chiaro l’implementazione pratica e l’interpretazione da parte delle autorità deputate al controllo. Ciononostante le aziende che hanno personale impiegato in Cina debbono essere pronte a rivedere i propri sistemi informatici e di gestione del personale per poter rispettare le nuove misure.

 

 

BRASILE: inizia l’indagine sul Presidente Temer

La Corte Suprema ha autorizzato l'avvio di una indagine nei confronti del presidente del Brasile Temer; i capi di accusa sono corruzione passiva, ostruzione alla giustizia e associazione illecita nell'ambito dell'inchiesta Lava Jato. Temer avrebbe acconsentito al pagamento di tangenti per comprare il silenzio dell'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha.

Questa nuova fase di incertezza politica potrebbe minare il piano di riforme strutturali (in primis, mercato del lavoro e pensioni) che il governo sta portando avanti per rilanciare l’economia, dopo due anni di recessione, e risanare i conti dello stato (nel 2016 il deficit fiscale in rapporto al PIL si è attesta intorno al 9%).

 

 

SENEGAL: di nuovo (con successo) sul mercato dei capitali internazionali

Il Senegal ha nuovamente approcciato il mercato dei capitali internazionali, con l’emissione di un eurobond da USD 1,1 miliardi. Il titolo ha una durata di 16 anni ed è stato emesso ad un tasso coupon pari a 6,25%. I proventi saranno utilizzati per finanziare una serie di progetti infrastrutturali, in particolare nel settore dei trasporti e dell’energia. Si tratta per il Senegal della quarta emissione di obbligazioni sovrane sui mercati internazionali, l’ultima delle quali era avvenuta nel luglio 2014 per un titolo a dieci anni e un valore di USD 500 milioni.

Il riscontro dei mercati è stato molto positivo, come dimostrato dalla domanda di potenziali ordini pari a otto volte l’offerta dei titoli a disposizione. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, l’economia del Senegal crescerà quest’anno del 6,8%, un tasso tra i più alti in Africa Sub-Sahariana. Non mancano le criticità: sebbene il Fondo abbia sottolineato che il rischio di debt distress del Senegal rimanga basso, gli indicatori del debito sono in aumento e il servizio del debito continua ad assorbire una parte crescente delle entrate fiscali.

 

 

PORTOGALLO: vicina la chiusura della procedura di infrazione

Nel primo trimestre del 2017 il PIL è aumentato del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente grazie al traino della domanda estera e in parte di quella domestica. Le previsioni segnalano una crescita dell’1,8% per l’anno in corso e dell’1,6% per il 2018. Un ulteriore segnale incoraggiante è dato dalla progressiva riduzione del rapporto deficit/PIL passato dal 7,2% del 2014 al 2,1% del 2016: si tratta del livello più basso degli ultimi 40 anni.

Il risultato consente al Paese di uscire dalla procedura di infrazione sul deficit che la Commissione Europea aveva avviato nel 2009. Restano tuttavia alcuni squilibri macroeconomici, quali l’elevato livello di debito pubblico (pari a circa il 130% del PIL) e privato, nonché dei non-performing loans. Ancora alta infine la percentuale di disoccupati (11,2%) sebbene le previsioni indichino una riduzione di 2 punti percentuali nel prossimo biennio.

 

 

SETTORI

 

DRY BULK E TANKER: demolizioni cercasi

Nei primi 4 mesi del 2017 sono state demolite 72 unità dry bulk per 6,1 milioni di tonnellate di portata lorda (mn dwt), il volume più basso dal 2014, e sono state consegnate 233 unità per 20,4 mn dwt, con una crescita della flotta dell'1,5% in termini di tonnellaggio. La decelerazione delle demolizioni potrebbe rallentare il recupero del mercato, soprattutto perché le nuove costruzioni quest'anno rimarranno alte (+2% secondo le stime Bancosta, +3-4% se l’attività di demolizione continua e le mancate consegne si riducono).

Nello stesso periodo, sono stati demoliti 9 tanker per 0,9 mn dwt. Le consegne, invece, sono arrivate a 104 unità per un totale di 13,5 mn dwt, in crescita del 70% rispetto al primo quadrimestre 2016 in termini di unità e di tonnellaggio. Ciò ha contribuito ad una crescita complessiva della flotta del 2%. L’anno potrebbe chiudersi a 31 mn dwt di nuove consegne, il livello più alto dal 2011. Il settore continua ad aver estremo bisogno di maggiori demolizioni, visto che la flotta crescerà anche quest’anno del 5-7%.

 

 

I NUMERI DELLA SETTIMANA:

 

+4,5% Crescita delle esportazioni italiane in Portogallo nel 2016 rispetto all’anno precedente

Posizione del Portogallo come Paese di destinazione dell’export italiano nell’Eurozona

EUR 754 mn Vendite italiane di meccanica strumentale in Portogallo lo scorso anno (primo settore per export)

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