Update Espresso 23 novembre 2018

Update Espresso: 23 novembre 2018

Leggi il nuovo Update Espresso su Cina, Arabia Saudita, Colombia, Italia e energia in Kazakistan

 

Ogni settimana, insieme a una sintesi delle principali news su Paesi e settori, i nostri economisti a turno prenderanno un caffè insieme a voi commentando con un video la notizia più importante della settimana per indirizzarvi verso le migliori opportunità per il Made in Italy e darvi sempre il nostro punto di vista sul mondo che cambia.

 

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PAESI

 

 

CINA: Preoccupazioni per la crescita più lenta dei consumi

Il National Bureau of Statistics evidenzia un rallentamento della crescita delle vendite al dettaglio in Cina a 8,6% in ottobre, il tasso più basso degli ultimi cinque mesi, seppure anche i fattori stagionali abbiano contribuito al rallentamento. Gli stimoli al consumo recentemente approvati dal Governo (tra cui la riduzione delle tasse) impiegheranno del tempo per generare i propri effetti.

A risentirne sono, tra gli altri, il settore dell’abbigliamento, al minimo della crescita degli ultimi due anni, e dell’auto, le cui vendite sono previste in contrazione per la prima volta da diversi anni. D’altro canto, cresce invece la spesa infrastrutturale (+5,7% nei primi dieci mesi dell’anno) e la produzione industriale (+5,9%), grazie all’accelerazione dei tempi di produzione e di spedizione soprattutto di quei beni sottoposti a maggiori dazi da parte degli Stati Uniti a partire da gennaio 2019.

 

 

ARABIA SAUDITA: Limitato impatto delle sanzioni

Il Ministero del Tesoro americano, sulla base del Global Magnitsky Act, ha applicato sanzioni a 17 funzionari sauditi, a seguito dell’omicidio  del giornalista Khashoggi. I provvedimenti prevedono sia il congelamento delle attività detenute negli Stati Uniti da parte dei soggetti sanzionati, sia il loro ingresso nel Paese. L'imposizione di tali sanzioni dovrebbe comportare un effetto limitato per i mercati finanziari locali.

È improbabile che le tensioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita aumentino, nonostante le minacce di ritorsione di Riyadh, tra cui i tagli all’export di petrolio. Tuttavia, le sanzioni potrebbero comportare un rallentamento dell'economia saudita, seppur minimo grazie alla solidità del bilancio, in grado di resistere a eventuali pressioni sulla bilancia dei pagamenti. Un danno più significativo potrebbe concretizzarsi nel lungo termine, in seguito al deteriorarsi delle prospettive economiche del Regno legate al prezzo del petrolio.

 

 

COLOMBIA: Si consolida la crescita economica

Lo sviluppo dell’economia colombiana si consolida nel terzo trimestre 2018 con un tasso di crescita annuale che ha raggiunto il 2,7%, sostenuto sia dai prezzi del petrolio sia dalla forte crescita degli investimenti e dei consumi. Tra i settori che hanno dato il maggior sostegno vi sono la difesa, la pubblica amministrazione, i servizi sanitari e sociali e l'industria manifatturiera (+2%). Ad aumentare la domanda di beni e servizi generali starebbe contribuendo anche l'afflusso di immigrazione venezuelana.

Le previsioni di IHS Markit prevedono una crescita del 2,6% anche nel 2019, supportata da maggiori consumi e dall’aumento del pezzo del petrolio nel prossimo anno a 75 dollari al barile, che sosterrà nel contempo gli investimenti nel settore.

 

 

ITALIA: Tempi di pagamento in calo

I dati Cerved relativi al secondo trimestre del 2018 segnalano i progressi delle imprese italiane dal lato dei tempi di pagamento. La media si è infatti attestata a 70,5 giorni (in miglioramento rispetto ai 71,1 dello stesso periodo dell’anno precedente), sia grazie alla riduzione dei giorni di ritardo nei pagamenti sia in virtù della riduzione dei termini concordati in fattura. Contestualmente è aumentata la percentuale delle imprese che liquidano i fornitori in maniera puntuale (dal 47,1% al 50,7%) ed è diminuita quella delle aziende che accumulano gravi ritardi (ovvero superiori ai 2 mesi, dal 6,6% al 6,3%).

Vi è però eterogeneità nei risultati a seconda delle dimensioni d’impresa, del macro-settore di riferimento e della posizione geografica. Sono soprattutto le grandi imprese a contribuire al miglioramento (insieme a quelle micro), mentre si registra un lieve peggioramento delle Pmi. A livello settoriale invece, si rilevano progressi nell’industria e nei servizi, mentre tornano a crescere i tempi di pagamento nelle costruzioni. Infine, dal punto di vista territoriale, migliorano tutte le aree del Paese fatta eccezione per il Nord Est, area in cui però i tempi di pagamento sono, in media, inferiori.

 

 

SETTORI

 

 

ENERGIA: Quotata a Londra Kazatomprom

Il colosso kazako dell’uranio, Kazatomprom, ha finalmente collocato il 15% delle proprie azioni sulle piazze di Londra e Astana raccogliendo circa 450 milioni di dollari. La compagnia, valutata in tutto 3 miliardi di dollari, è il primo produttore al mondo di uranio con un quinto dell’offerta globale e dovrebbe fungere da apripista per altre società pubbliche. Questi processi, che segnano l’ingresso dei privati nei conglomerati pubblici del Paese, implicano una maggiore trasparenza sui conti e puntano a cambiare faccia al Paese.

Nel frattempo, il vice ministro dell’energia, Anatoly Shkarupa, è stato incarcerato per appropriazione indebita e l’amministratore delegato di KazMunaiGas, la compagnia petrolifera del Paese, è stato spostato alla guida di Temir Zholy, la società ferroviaria. Entrambe sono candidate alla quotazione nei prossimi due anni – un passaggio fondamentale nei piani di successione del presidente Nazarbayev.

 

 

I NUMERI DELLA SETTIMANA

 

 

-20% Emissione di eurobond nei mercati emergenti nei primi dieci mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017

1% Tasso di default delle società non finanziarie dei mercati emergenti ad agosto 2018

2% Tasso di default delle società non finanziarie dei mercati avanzati ad agosto 2018

 

 

MODIFICHE AL RATING

 

 

SRI LANKA: Moody’s da B1 a B2

 

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