Sasso nello stagno 28 novembre 2017

Single Day vs Black Friday, un nuovo sorpasso dell’Oriente

L’11 novembre in Cina si sono vendute merci per circa 25 miliardi di dollari, 1 miliardo nei primi otto minuti, per gran parte transitati da Alibaba, la grande piattaforma di commercio online cinese. Anche mettendo insieme tutte le shopping holidays di tradizione statunitense (Giorno del Ringraziamento, Black Friday e Cyber Monday), non si arriva a totalizzare le cifre che riesce a muovere il mercato cinese.

L’11 novembre in Cina si sono vendute merci per circa 25 miliardi di dollari, 1 miliardo nei primi otto minuti, per gran parte transitati da Alibaba, la grande piattaforma di commercio online cinese. È “il giorno dei single” che ogni anno segna un nuovo record: quello che nel 2013 Alibaba ha fatturato in un giorno (circa 5 miliardi), oggi è stato fatturato nella prima ora.
Seguendo lo stesso modello seguito negli Stati Uniti, anche in Cina le promozioni non si limitano a un solo giorno ma si estendono ad alcuni giorni. Eppure, anche mettendo insieme tutte le shopping holidays di tradizione statunitense (Giorno del Ringraziamento, Black Friday e Cyber Monday), non si arriva a totalizzare le cifre che riesce a muovere il mercato cinese.


Di seguito qualche numero sul Single Day fornito da Forbes:
140.000 il numero di brand che hanno partecipato all’evento (+40% rispetto allo scorso anno), di cui 60.000 di livello internazionale, e che hanno potuto accedere ai 500 milioni di utenti Alibaba.
15 milioni i prodotti disponibili. Tra i più venduti, i beni del reparto wellness e prodotti per bambini, a conferma dell’attenzione dei cinesi per la qualità e la sicurezza alimentare. Molto amati prodotti importati da Giappone, Usa, Germania, Corea del Sud.
1,5 miliardi il numero di pagamenti processati attraverso Alipay, sistema di pagamento di Alibaba, il 90% dei quali effettuati da mobile. Durante il Black Friday solo il 30% delle transazioni avviene tramite telefono cellulare.

 

 

Shopping holidays cinesi e statunitensi a confronto

 

 

Il Single Day, però, non è solo un evento di shopping a cifre scontate. Oltre lo sconto, Alibaba si è posto l’obiettivo di ingaggiare i consumatori a lungo termine puntando su iniziative di intrattenimento ed eventi speciali, coniando la parola “retail-tainment”. Ne è di esempio la serata di gala organizzata a Shanghai con ospiti del calibro di Maria Sharapova e Nicole Kidman. Le cifre record celano, inoltre, un’importante sfida logistica: il primo pacco è stato consegnato 13 minuti dopo l’acquisto e per diversi prodotti si è garantita la consegna entro un’ora dall’acquisto. Per l’occasione Alibaba ha trasformato 100 mila magazzini in smart stores a elevato livello di automazione attraverso l’impiego di robot.

 

L’utilizzo di big data, l’impiego di realtà virtuale e l’automazione dei processi identificano una rivoluzione nel comparto della vendita in un mercato retail, quello cinese, che vale circa 5.000 miliardi di dollari e che nel 2020 potrebbe rappresentare il 60% del commercio globale online, dove è possibile acquistare addirittura un Boeing. La sensazione è che questa sia un’ulteriore occasione in cui la Cina abbia voluto affermare la validità del “modello cinese”, in una società sempre più tecnologica e che, in alcuni campi, si pone già all’avanguardia rispetto a molte economie avanzate.

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