Studi 29 gennaio 2016

SACE Country Risk Update: 29 gennaio - 4 febbraio 2016

Snapshots: Costa d'Avorio, Crociere-Cina, Giappone, Haiti, Libia, Moldavia, Shale Gas-Argentina

COSTA D’AVORIO

La produzione di oro del paese sarà positivamente influenzata dai nuovi progetti previsti nel settore e dai bassi costi di produzione. Una prima previsione indica un aumento dell’estrazione del metallo prezioso per l’anno in corso del 18%, per un totale di oltre un milione di once. Nel 2014 la produzione è cresciuta del 38% e si attende un’ulteriore aumento del 9,5% nel 2017, se le condizioni dovessero rimanere costanti. Il settore tuttavia potrebbe risentire dell’instabilità politica e delle infrastrutture inadeguate che impediscono alla Costa d’Avorio di raggiungere la piena crescita potenziale.

 

CROCIERE – CINA

In forte espansione il mercato del turismo crocieristico in Cina, cresciuto dell’80% tra il 2012 e il 2014, fino a superare 1 milione di passeggeri nel 2015. L’accelerazione della domanda è in gran parte guidata da una classe media in espansione: si stima che, entro il 2017, la Cina possa raggiungere l’Europa come secondo mercato globale per le crociere, dopo gli Stati Uniti. Il Governo sta accomodando questo trend attraverso investimenti nel settore portuale, politiche di supporto ai consumi interni e incentivi a cooperazioni e joint venture con compagnie estere. Annunciati nuovi investimenti ad hoc da parte dei principali player del settore, anche se per il momento sono impiegate prevalentemente navi già in uso.

 

GIAPPONE

Per la prima volta da marzo del 2011 il paese ha registrato un surplus nella bilancia commerciale. Il risultato, pari a YEN 37 miliardi, è frutto della contemporanea contrazione delle esportazioni (-8% rispetto lo stesso mese del 2014) e delle importazioni (-18%). Per l’export è il terzo mese consecutivo in riduzione. Hanno pesato negativamente le esportazioni verso l’Asia di acciaio e combustibili minerali mentre un contributo positivo è giunto dalla domanda americana ed europea di automobili. La ridotta domanda giapponese di petrolio e LNG ha favorito la contrazione dell’import.

 

HAITI

Le autorità elettorali di Haiti hanno rinviato sine die il ballottaggio per l’elezione del nuovo presidente. Tra le principali cause, le proteste della popolazione che non permettono di garantire la sicurezza nei seggi e le accuse di frode sostenute dal principale candidato dell’opposizione, che ha espresso la volontà di boicottare il ballottaggio. La prima tornata elettorale di ottobre 2015 ha visto il candidato del partito al governo, Jovenel Moise, ottenere il 33% dei consensi, seguito dal candidato dell’opposizione Jude Celestin con il 25% dei voti. Il nuovo presidente dovrà affrontare il compito di ricostruire il paese dopo il terremoto che nel 2010 ha causato 250 mila vittime. Attualmente l’economia caraibica si regge principalmente su donazioni internazionali e aiuti stranieri.

 

LIBIA

Il Parlamento libico di Tobruk ha negato la fiducia alla proposta di governo di unità nazionale presentata lo scorso 19 dicembre da Fayez al Sarraj e promosso a livello internazionale. Dei 104 deputati votanti, 15 hanno votato a favore del governo e 89 contro. Il candidato premier ha ora dieci giorni di tempo per presentare un nuovo governo. L’instabilità politica che ha caratterizzato il paese dalla caduta del regime di Gheddafi ha avuto importanti ripercussioni negative sull’economia. Si stima che dal 2013 la Libia abbia perso USD 68 miliardi di ricavi potenziali sul petrolio, principale pilastro dell’economia, portando il paese ad accumulare un deficit del 54% del PIL nel 2014.

 

MOLDAVIA

Dopo il via libera del Parlamento al nuovo esecutivo filo europeo guidato da Pavel Filip, sesto primo ministro in meno di un anno, continuano le proteste della popolazione nella capitale Chisinau. La Moldavia si trova in una grave crisi politica che mina la possibilità di ottenere gli aiuti che il paese sta negoziando con il Fondo Monetario Internazionale. Questi dovrebbero alleviare la difficile situazione economica in cui versa, culminata con lo scandalo bancario che ha portato al default di tre banche moldave (Banca de Economii Moldova, Banca Sociala e Unibank) e alla sospensione nel 2015 degli aiuti internazionali da parte dell’Unione Europea e dello stesso Fondo Monetario Internazionale.

 

SHALE GAS – ARGENTINA

La società petrolifera statunitense American Energy Partners (AEP) ha siglato un preliminare con la società pubblica argentina Yacimientos Petroliferos Fiscales (YPF) per investire oltre USD 500 milioni in esplorazione e produzione dal giacimento shale di Vaca Muerta. Il progetto è destinato principalmente all’estrazione di condensati dal sito di Bajada de Añelo e di gas da Cerro Arena entro il 2018. L’annuncio segue quelli di ExxonMobil, Dow Chemical e Wintershall che hanno stipulato accordi negli ultimi mesi per sviluppare la produzione dal bacino di Neuquén. La mossa di AEP si aggiunge agli ingressi recenti della compagnia nelle attività unconventional di Messico e Australia e sottolinea l’accelerazione impressa dall’amministrazione Macri sul settore.

 

Pillole

Grecia: S&P’s ha alzato il rating sovrano da CCC+ a B-, con outlook stabile.

Portogallo: il candidato di centrodestra Marcelo Rebelo de Sousa ha vinto le elezioni presidenziali.

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