Country Risk Update 27 gennaio 2017

SACE Country Risk Update: 27 gennaio 2017

Snapshots: Gas - Iran, Islanda, Pacifico, Pakistan, Perù, Real Estate - Nigeria

GAS – IRAN

L’Iran ha concordato con la Turchia un risarcimento di USD 1,9 miliardi per aver gonfiato il prezzo del gas tra il 2011 e il 2015. La compagnia nazionale offrirà inoltre a Botas, gestore della rete turca, uno sconto del 13% sulle forniture future. Negli ultimi 20 anni, la Turchia ha importato circa 9 miliardi di metri cubi (mmc) di gas all’anno dall’Iran, che è il suo secondo fornitore dopo la Russia. Al contempo, il Turkmenistan ha interrotto i flussi di gas verso l’Iran: la società pubblica Turkmengaz ha dichiarato di attendere da 9 anni il pagamento di un debito commerciale da USD 1,8 miliardi e che il Paese non ha rispettato gli impegni di acquisto. Dal 2006 al 2016 l’Iran ha importato 74 mmc rispetto a un contratto di offtake da 130 mmc.

 

ISLANDA

Dopo oltre due mesi di trattative, i tre partiti di centrodestra hanno raggiunto l’accordo per la formazione del nuovo Governo. Le elezioni parlamentari avevano avuto luogo lo scorso 29 ottobre dopo che lo scandalo dei Panama Papers aveva costretto alle dimissioni l’ex premier Sigmundur Davíð Gunnlaugsson. Il nuovo Primo Ministro sarà il conservatore Bjarni Benediktsson, 46enne, ex ministro delle Finanze. La coalizione guidata dal leader del Partito dell’Indipendenza avrà una maggioranza ridotta (32 seggi su 63). I tre partiti di Governo concordano che un’eventuale adesione all’Unione Europea debba passare per il voto popolare mediante referendum.

 

PACIFICO

Il Presidente americano Trump ha firmato un ordine esecutivo che ritira formalmente gli Stati Uniti dalla Trans-Pacific Partnership (TPP), non ancora entrata in vigore. Secondo il Ministro del Commercio australiano, gli altri Paesi firmatari dell’accordo commerciale vorrebbero tenerlo in piedi anche senza Washington, guardando alla Cina e all’Indonesia come possibili nuovi entranti. Shinzo Abe, il Primo Ministro del Giappone (unico Paese ad aver già ratificato l’accordo), ha detto di voler affrontare con il presidente Trump il tema del libero scambio sottolineando l’importanza di un accordo come il TPP. Il premier neozelandese Bill English ha fatto sapere che i rappresentati dei Paesi sottoscrittori si incontreranno nei prossimi mesi per decidere le prossime mosse.

 

PAKISTAN

La Water and Power Development Authority (WAPDA) pakistana, un corpo governativo responsabile dello sviluppo delle acque, ha cancellato due contratti aggiudicati da una compagnia cinese come parte del progetto idroelettrico Dasu da USD 4,5 miliardi. La  WAPDA ha dichiarato che vi erano state delle importanti violazioni, la cui natura non è stata chiarita, e che avvierà nuovi appalti. Il Governo potrebbe intervenire per tutelare gli investitori cinesi, che hanno fatto sapere che ricorreranno all’arbitrato internazionale. L’evento evidenzia l’alto grado di incertezza dei contratti stipulati dalla WAPDA. Il rischio di esproprio dipende soprattutto da ritardi nell’acquisizione dei terreni, dalla violazione dei vincoli imposti dai finanziatori internazionali come la Banca Mondiale e dalle inefficienze dell’apparato. I contratti per infrastrutture ausiliare ai progetti idroelettrici sono particolarmente a rischio.

 

PERU’

Il Governo peruviano ha rescisso il contratto da USD 7 miliardi con il consorzio guidato da Odebrecht per la costruzione di un gasdotto attraverso l’Amazzonia fino al Pacifico, in seguito allo scandalo per corruzione che ha coinvolto la conglomerata brasiliana delle costruzioni. Il Ministro dell’Energia Gonzalo Tamayo ha dichiarato che Odebrecht non avrebbe rispettato la scadenza per ottenere il finanziamento e che il consorzio – che include Odebrecht (Brasile, 55%), Enagas (Spagna, 25%) e Graña y Montero (Perù, 20%) – dovrà corrispondere una penalità di USD 262 milioni per non aver portato a termine la costruzione. Non è ancora chiaro chi terminerà i lavori, ma il Governo sta studiando varie opzioni, inclusa l’asta per cedere il progetto a nuovi operatori.

 

REAL ESTATE – NIGERIA

La Federal Mortgage Bank of Nigeria (FMBN) ha siglato un memorandum of understanding con la Real Estate Developers Association of Nigeria (REDAN) e la Shelter Afrique – un’istituzione pan-africana creata per finanziare e supportare lo sviluppo del settore del real estate e delle abitazioni in Africa – per lanciare un fondo da USD 2 miliardi per far fronte alla scarsità di case in Nigeria. Il fondo sarà utilizzato per la costruzione di oltre 10.000 abitazioni in tutto il Paese. Nei prossimi 10 anni, verranno erogati alle compagnie immobiliari e di costruzione USD 200 milioni ogni anno in forma di prestiti.

 

 

Pillole:

Costa Rica: Fitch ha abbassato il rating sovrano del Paese da BB+ a BB, con outlook stabile.
Mozambico: S&P ha abbassato il rating sovrano del Paese da CC a SD (Selective Default).
Regno Unito: La Corte Suprema inglese ha stabilito che occorrerà il voto del Parlamento prima di avviare formalmente le procedure di uscita dall’Unione Europea definite nell’art.50 del Trattato di Lisbona.

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