Country Risk Update 20 marzo 2015

SACE Country Risk Update: 20 - 26 marzo 2015

Snapshots: AfDB, Argentina, Cina, Georgia, Irlanda, Israele, Petrolio-Raffinazione, Ucraina

AfDB
L’African Development Bank (AfDB) continuerà a finanziare la costruzione di centrali a carbone. L’Istituzione ha supportato la costruzione di centrali a carbone per circa USD 56 miliardi tra il 2007 e il 2013. Gruppi ambientalisti e le Nazioni Unite lamentano le conseguenze ambientali derivanti dalla produzione di energia dal carbone. L’AfDB ha tuttavia posto l’attenzione sugli alti costi che lo sviluppo delle energie rinnovabili richiede e sul potenziale impatto negativo di questi costi sullo sviluppo del continente. D’altra parte, la Banca è impegnata anche nel finanziamento di energia pulita: dei USD 1,8 miliardi di finanziamenti in ambiti energetici nel 2014, 350 milioni sono stati destinati allo sviluppo di fonti rinnovabili.

 

ARGENTINA
La Corte Federale di New York ha bloccato Citigroup dal procedere al pagamento degli interessi sui bond argentini in scadenza a fine marzo. I pagamenti, USD 3,7 milioni, erano destinati ai detentori dei titoli emessi sotto la legislazione argentina. Il Governo di Buenos Aires si è detto contrario all’annuncio della banca di voler recedere dal ruolo di agente pagatore, anche cedendo l’attività nel Paese se necessario. L’esecutivo ha minacciato di ritirare la licenza bancaria di Citi se il pagamento non verrà effettuato, nonostante dal punto di vista legale la decisione sarebbe di competenza della Banca Centrale.

 

CINA
I prezzi degli immobili hanno registrato un nuovo calo a febbraio. L’istituto nazionale di statistica NBS ha registrato una contrazione del valore dei nuovi immobili in 66 delle 70 città appartenenti campione analizzato. I prezzi delle case sono scesi del 5,7% rispetto all’anno precedente, la contrazione maggiore dal 2011, anno in cui ha avuto inizio il campionamento. Per tentare di frenare la contrazione del mercato immobiliare, Pechino era intervenuta sia tagliando il costo del denaro, sia rimuovendo alcuni limiti sulle proprietà immobiliari. Il settore rappresenta circa il 15% del prodotto cinese; il governo potrebbe intervenire nuovamente per stabilizzare i prezzi e sostenere il mercato, ad esempio riconvertendo l’invenduto in edilizia residenziale.

 

GEORGIA
La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), l’International Finance Corporation (IFC) e l’Asian Development Bank (ADB) supporteranno la costruzione dell’impianto idroelettrico di Shuakhevi. Il progetto permetterà al Paese di ridurre la dipendenza delle importazioni energetiche dall’estero durante l’inverno, rendendo il paese auto-sufficiente. La BERS e l’ADB contribuiranno entrambe con un prestito da USD 90 milioni, mentre la IFC investirà USD 104 milioni, 70 come prestito e 34 (pari a una quota del 20%) in azioni della compagnia che svilupperà il progetto, la Adjaristsqali Georgia. Nell’azionariato di Adjaristsqali parteciperanno anche l’indiana Tata Power e la norvegese Clean Energy Invest, entrambe con una quota del 40%.

 

IRLANDA
È il paese dell’Unione europea con la crescita maggiore del PIL reale nel 2014 (+4,8%), grazie al buon andamento delle esportazioni. Il trend positivo di Dublino, uscita dalla crisi dei debiti sovrani già nel 2013, continuerà anche quest’anno grazie alla ripresa della domanda interna. Quest’ultima sarà trainata dal miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro (la disoccupazione è all’11,1%), dai bassi tassi di interesse e dalla caduta dei prezzi. La Commissione europea prevede una crescita del 3,5% nel 2015. Tra le criticità ancora presenti vi sono l’elevato debito pubblico (110,8% del PIL, sebbene in forte riduzione) e il deficit, che potrebbe non rispettare la soglia del 3% a causa dall’approssimarsi delle elezioni governative previste per il 2016.

 

ISRAELE
Il Likud, partito del premier Netanyahu, ha vinto le elezioni aggiudicandosi 30 dei 120 seggi della Knesset, smentendo il dato negativo dei sondaggi. La coalizione di centro-sinistra, Sionisti uniti, si è fermata a 24 seggi. È probabile che Netanyahu formerà una coalizione con gli altri partiti di destra e confessionali per formare il nuovo governo. Il risultato frena le possibilità di rilancio nei negoziati con i palestinesi e potrebbe incidere sulle trattative Iran-P5+1. Il risultato politicamente significativo degli arabo-israeliani, che ha ottenuto uno storico terzo posto con 14 seggi, produrrà invece effetti concreti limitati, non essendoci le condizioni numeriche per una coalizione di governo che mantenga fuori il Likud.

 

PETROLIO – RAFFINAZIONE
Il WTI ha raggiunto i minimi degli ultimi sei anni, toccando i USD 43,13/b. Il calo segue il dato sulle scorte statunitensi, ormai a quasi 449 milioni di barili, i livelli massimi dagli anni ’30. Nonostante il dimezzamento dei prezzi da giugno 2014, la produzione USA non sembra diminuire: a inizio marzo era a 9,4 milioni b/g, il massimo degli ultimi 40 anni. La contrazione delle quotazioni petrolifere ha permesso un recupero dei margini per le raffinerie europee, dopo anni di difficoltà per il settore. Stime Wood Mackenzie indicano un margine lordo di USD 3,8/b a febbraio 2015 a fronte di un margine negativo di USD 50 centesimi/b a febbraio 2015. Si stima un aumento tendenziale del 3% del petrolio processato nelle raffinerie europee nel primo trimestre 2015.

 

UCRAINA
Il Parlamento ha approvato la legge sull’autonomia del Donbas. La norma prevede aree speciali di autogoverno nella regione e garantirà una parziale autonomia normativa per tre anni. Il Governo ha tuttavia specificato che la normativa sarà applicata solo dopo le elezioni locali, da tenersi sotto la legislazione ucraina. Mosca ha criticato l’adozione della legge, definendola contraria a quanto stabilito nei nuovi accordi di Minsk poiché non sono stati coinvolti i separatisti nel definire lo status della regione. I leader delle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk hanno rivolto un appello a Germania e Francia affinché si facciano garanti del rispetto di Kiev degli accordi di Minsk e garantisca la piena autonomia della regione.

 

Pillole

Andorra: S&P ha peggiorato il rating sovrano del paese da BBB+ a BBB con outlook negativo.
Etiopia: il Governo ha annunciato che entro la seconda metà 2015 l’impianto idroelettrico Gibe III inizierà la produzione di energia.
Islanda: il paese ha ritirato la propria candidatura per entrare nell’Unione europea.

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