Country Risk Update 19 dicembre 2014

SACE Country Risk Update: 19 dicembre 2014 - 08 gennaio 2015

Snapshot: Algeria, Argentina, Belgio, Cuba, India, Iron ore, Messico, Mozambico, Russia

ALGERIA
Il FMI ha aggiornato le stime di crescita del paese. Il 2014 si chiuderà con una crescita reale di circa il 4%, superiore al 2,8% registrato nel 2013. Tuttavia, per la prima volta negli ultimi 15 anni il paese registrerà un deficit di partite correnti a causa della contrazione delle quotazioni petrolifere – il settore degli idrocarburi costituisce il 20% del PIL e il 98% dell’export – e dell’aumento delle importazioni, in aumento del 5% nel 2014. Il calo del petrolio impatterà anche sul deficit fiscale, previsto in aumento al 7% del PIL. La crescita è pero supportata dalla buona performance dei settori non petroliferi, cresciuti complessivamente di oltre il 5% in termini reali. Tra le fragilità del paese permane l’elevato tasso di disoccupazione, superiore al 10%.

 

ARGENTINA

Sono negativi gli esiti della prima emissione obbligazionaria dopo il default di luglio: il Ministero dell’Economia aveva offerto USD 3 miliardi di titoli a 10 anni in valuta forte emessi sotto la legislazione locale. Gli investitori, tuttavia, hanno sottoscritto solamente USD 286 milioni di titoli. Il nuovo collocamento mirava a rafforzare le riserve valutarie del paese, in contrazione già da inizio anno. Le quote di debito estero in pagamento nel 2015 ammontano a USD 12 miliardi, equivalenti a circa il 40%delle riserve ufficiali attualmente disponibili. Anche il tentativo di concambio su oltre USD 6 miliardi di debito in scadenza nel 2015 ha registrato una partecipazione limitata, con un’adesione limitata a soli USD 377 milioni.

 

BELGIO

Continua il processo di crescita economica cominciato da inizio 2013. Tra luglio e settembre l’economia è cresciuta dello 0,3%, in aumento rispetto al secondo trimestre – +0,1% – grazie all’accelerazione dell’industria. L’economia è tuttavia fortemente dipendente dalle esportazioni e rischia di subire contraccolpi negativi dalle difficoltà di alcuni dei principali mercati di destinazione quali Francia e Olanda. Le previsioni della Banca centrale belga sono di una crescita dell’1% per il 2014 e dello 0,9% per il 2015. Il dato si riflette positivamente sulle esportazioni italiane verso il paese – il Belgio è il settimo partner commerciale dell’Italia –cresciute del 13,4% nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2013.


CUBA

È stata annunciata la ripresa delle relazioni diplomatiche con gli USA, segnando un punto di svolta rispetto agli ultimi cinquantacinque anni di rottura delle relazioni e di embargo statunitense sull’isola. La ripresa delle relazioni consentirà di alleggerire le restrizioni sui viaggi dei cittadini statunitensi per ragioni educative, visite familiari e attività governative. Rimangono per ora inibiti i viaggi per turismo. Viene infine aumentata la soglia delle rimesse inviabili a Cuba, da USD 500 a USD 2.000 a trimestre. La completa rimozione dell’embargo potrà tuttavia essere decisa solo da un eventuale voto del congresso statunitense.


INDIA

Il governo ha avviato l’iter legislativo per porre fine al monopolio pubblico sul carbone. Il progetto di legge prevede la possibilità per le compagnie private di accedere al mercato estrattivo e della distribuzione, entrando in concorrenza con Coal India, l’impresa di stato monopolista nel settore. Attualmente i privati possono estrarre carbone solo per reimpiegarlo direttamente in processi produttivi integrati, senza poterlo rivendere a terzi. Secondo i piani dell’esecutivo, entro marzo 2015 verranno assegnati oltre 70 concessioni su base d’asta e assegnazione diretta. I sindacati hanno annunciato uno sciopero di cinque giorni contro il disegno di legge. Per l’approvazione definitiva la legge dovrà ottenere il voto positivo della camera alta.


IRON ORE

I prezzi del minerale sono ai minimi degli ultimi cinque anni sul mercato cinese. L’aumento della produzione da parte dei maggiori gruppi minerari potrebbe spingere le quotazioni sotto i USD 60 per tonnellata nel 2015. Tra ottobre e novembre le importazioni cinesi sono scese del 15% a causa della maggiore offerta interna e la contrazione delle scorte. Secondo alcune stime nel 2015 l’eccesso di offerta sarà di 110 milioni di tonnellate contro i 60 del 2014. Il calo nei prezzi si riflette sul costo dei noli: l’indice Baltic Dry Index è diminuito del 60% da inizio anno e attualmente è a circa 840 punti. Un rialzo dei prezzi potrebbe verificarsi con l’estromissione dal mercato dei produttori meno efficienti e una conseguente contrazione del surplus di offerta.


MESSICO

Il paese ha reso noti i termini contrattuali per la partecipazione dei privati nel settore degli idrocarburi. Le major petrolifere –imprese la cui produzione giornaliera supera i 1,6 milioni di barili – non potranno consociarsi per partecipare alle aste e vi sarà un limite massimo di cinque blocchi assegnabili alle singole compagnie o consorzi. I primi giacimenti assegnati saranno di tipo convenzionale, con costi di produzione stimati attorno ai USD 20 per barile, capaci di stimolare l’interesse degli investitori nonostante la contrazione dei prezzi petroliferi. Il limite ai consorzi tra major sarà escluso per i giacimenti non convenzionali, con maggiori necessità di investimenti, che andranno all’asta in un secondo momento nel corso del 2015.

 
MOZAMBICO

È stato emanato il decreto sugli investimenti nel settore del gas. La normativa fissa il contesto legale di riferimento per lo sviluppo dei progetti offshore di ENI e della texana Anadarko. Viene stabilito un sistema di aumento progressivo delle royalty per consentire il finanziamento degli investimenti iniziali. Nei trent’anni di durata della concessione, le tariffe sulla produzione passeranno dal 2% dei primi 10 anni alla quota standard del 6% dal trentesimo anno in poi. Le compagnie potranno inoltre depositare gli introiti in conti correnti esteri e pagare i lavoratori stranieri in valuta forte. Il decreto segue l’assegnazione – a ottobre – di quindici nuovi blocchi esplorativi. Secondo recenti stime EIA, il paese dispone di riserve di gas pari a 100 trilioni di metri cubi.


RUSSIA

Continua la caduta del rublo sui mercati valutari; nel corso della settimana il cambio ha superato i RUR 60 per USD. La Banca centrale (BC) ha tentato di frenare la caduta del cambio intervenendo con un rialzo del costo del denaro di 650 pb, portandolo al 17%. Pesanti anche gli interventi sul mercato dei cambi: il Ministero delle finanze ha annunciato la vendita di USD 7 miliardi per stabilizzare il cambio sul rublo, oltre che maggiori controlli sulle operazioni in valuta estera delle imprese pubbliche. La stretta sulla politica monetaria potrebbe peggiorare ulteriormente le previsioni sulla crescita economica, già appesantite dal corso dei prezzi petroliferi. Secondo la BC un prezzo del greggio stabile attorno ai USD 60 a barile ridurrebbe il PIL di oltre il 4% nel 2015.

 

Pillole

 

Bulgaria: Standard&Poor’s ha abbassato il rating sovrano del paese a livello speculativo, da BBB- a BB+ con outlook stabile.
Francia: Fitch ha abbassato il rating sovrano del paese da AA+ a AA, con outlook stabile.
Gabon: Moody’s ha assegnato per la prima volta un rating sovrano al paese, pari a Ba3 con outlook stabile.
Giappone: il premier Shinzo Abe ha vinto le elezioni anticipate aggiudicandosi i 2/3 in parlamento. L’affluenza si è fermata al 52%.
Libano: Moody’s ha abbassato il rating sovrano del paese da B1 a B2 con outlook negativo.
Libia: chiusi i porti di Es Sider, Ras Lanuf e Bengasi a causa degli scontri armati. A rischio anche le forniture di gas da Mellita.
Nigeria: riviste al ribasso le stime sulla crescita 2015 dal 6,6% al 5,5% a fronte del calo del prezzo del petrolio.
Venezuela: Fitch ha abbassato il rating sovrano del paese a CCC con outlook negativo.
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