Country Risk Update 10 aprile 2015

SACE Country Risk Update: 10 - 16 aprile 2015

Snapshots: Argentina, Bielorussia, Cina, Egitto, India, Iran, Iron ore, Kenya, Spagna, Ucraina.

ARGENTINA
La Banca Centrale ha bloccato l’operatività di Citibank e sospeso il CEO Gabriel Ribisich. La banca è accusata di aver violato la legge per aver interrotto il pagamento delle cedole sul debito pubblico argentino. Citi, d’altro canto, era stata obbligata a interrompere i trasferimenti da una sentenza della Corte Federale di New York. La Banca Centrale ha inoltre disposto delle ispezioni alla sede centrale del gruppo a Buenos Aires. L’Argentina ha presentato appello alla sentenza della Corte di New York, lamentandone l’incompetenza sui titoli in questione, emessi sotto la legislazione argentina.

 

BIELORUSSIA
Minsk sta negoziando un prestito con la Eurasian Development Bank per favorire la stabilizzazione macroeconomica del Paese durante il periodo 2015-2017. L’istituzione finanziaria, controllata principalmente dal governo russo e kazako, era già intervenuta a sostegno di Minsk con prestiti per circa USD 3 miliardi nel 2011-2014. Il paese è inoltre in procinto di ricevere un prestito da USD 250 milioni dalla International Bank for Reconstruction and Development per l’ammodernamento delle rete autostradale e uno di USD 110 milioni dal governo russo. Tali erogazioni sono cruciali per l’economia bielorussa che nel 2015 dovrà ripagare titoli di debito estero in scadenza per circa USD 4 miliardi a fronte di un forte rallentamento economico e di un calo delle riserve valutarie.

 

CINA
La Banca Centrale ha annunciato l’istituzione di una assicurazione sui depositi bancari fino a CNY 500 mila, circa USD 80 mila. Il meccanismo di tutela in caso di insolvenza di un istituto entrerà in vigore dal prossimo primo maggio. Secondo la Banca Centrale lo schema coprirà oltre il 99,6% dei depositi bancari cinesi. L’assicurazione sui depositi rappresenta un ulteriore passo verso la completa liberalizzazione dei tassi d’interesse. Il Paese mantiene ancora un controllo sul livello massimo dei tassi d’interesse applicabili ai depositi. Lo schema, permettendo di tutelare i risparmiatori dai rischi derivanti da una maggiore competizione nel settore e una maggiore propensione al rischio, potrebbe velocizzare la rimozione del limite vigente.

 

EGITTO
Moody’s ha alzato il rating sovrano a B3 con outlook stabile. A sostegno del giudizio positivo vi sono il miglioramento delle condizioni macroeconomiche, la riduzione delle vulnerabilità esterne e l’impegno dimostrato nell’adozione delle riforme. L’agenzia si attende una crescita economica del paese superiore al 4% quest’anno e del 5-6% nei prossimi quattro. Le riserve estere sono sopra i USD 15 miliardi e consentono la piena copertura del debito estero in scadenza nel 2015. Il supporto dei donatori del Golfo e la piena ripresa degli investimenti esteri permetterà un ulteriore mitigazione delle vulnerabilità esterne. Dal lato fiscale, l’Esecutivo manterrà il deficit di bilancio al 10% quest’anno per poi ridurlo ulteriormente attorno al 9% nel 2016.

 

INDIA
La Banca Centrale (BC) ha pubblicato stime di crescita inferiori rispetto a quelle elaborate dal governo. Le stime BC indicano una crescita del 7,8% nel 2015/16 e dell’8,1% nel 2016/17; quelle del governo sono rispettivamente dell’8,1% e dell’8,5%. L’incertezza deriverebbe dalla revisione nel computo del PIL avvenuta a inizio anno. La nuova metodologia renderebbe difficile la corretta interpretazione del ciclo economico e, di conseguenza, le scelte di politica monetaria. Per tale motivo la BC ha scelto di mantenere il costo del denaro invariato al 7,5% in via prudenziale.

 

IRAN
È stato raggiunto un accordo-quadro sul nucleare iraniano tra Teheran e il gruppo P5+1. L’intesa prevede la limitazione della capacità iraniana di arricchimento dell’uranio in cambio della rimozione delle sanzioni internazionali. L’accordo finale, contenente i dettagli dell’intesa, dovrà essere sottoscritto entro il 30 giugno. Resta infatti aperto il confronto sulle tempistiche della revoca delle sanzioni: i Paesi occidentali vorrebbero fosse progressiva e subordinata alle verifiche del rispetto degli accordi da parte dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Il Presidente Rohani, al contrario, ha dichiarato che non sottoscriverà l’accordo se le sanzioni non verranno interamente rimosse.

 

IRON ORE
La Cina ha tagliato le imposte sulle miniere di iron ore. L’imposta ad valorem verrà ridotta del 60% per supportare le imprese minerarie cinesi nell’attuale contesto di basse quotazioni. Il prezzo del minerale è ai minimi degli ultimi 10 anni, attorno ai USD 48/t. La Cina è il maggiore consumatore mondiale della materia prima; secondo l’associazione di categoria cinese, il 75% delle imprese minerarie del Paese ha registrato perdite nel 2014. Il calo delle imposte potrebbe ripercuotersi negativamente sull’eccesso di offerta globale della materia prima. I produttori maggiormente esposti sono quelli australiani a minor dimensione e elevati costi di estrazione. L’Australia è infatti il maggior fornitore cinese, con una quota del 60% delle importazioni della materia prima.

 

KENYA
Il gruppo terrorista somalo Al Shabaab è tornato a colpire il paese con un attentato all’università di Garissa, nell’est del Paese, che ha provocato 148 morti. Il gruppo è lo stesso responsabile dell’attentato al centro commerciale Westgate di Nairobi del settembre 2013. Il governo keniota ha risposto all’attacco bombardando due campi di Al Shabaab in Somalia, Gondodowe e Ismail, nello Stato di Gedo al confine con il Kenya. Sono inoltre state chiuse 13 agenzie somale di trasferimento di denaro per prevenire il finanziamento del gruppo terrorista. Inoltre, sono stati bloccati i conti correnti di 86 persone ed enti considerati sospetti. Al Shabaab ha minacciato ulteriori attentati nel Paese.

 

SPAGNA
La Banca centrale spagnola ha stimato una crescita dello 0,8% tra gennaio e marzo di quest’anno. L’economia è favorita dalla debolezza dell’euro e dal calo del prezzo del petrolio. Quest’ultimo supporta la domanda interna riducendo i costi per le famiglie e le imprese. Si registra inoltre l’effetto positivo delle riforme rivolte al sistema bancario (in attesa di valutare l’impatto della crisi del Banco Madrid) e alla competitività. La disoccupazione, ancora molto elevata (24,4% nel 2014), mostra i primi segnali positivi. Alla luce dell’andamento del primo trimestre l’istituto ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita: +2,8% per il 2015 e +2,7% per il 2016.

 

UCRAINA
La Russia sta valutando la richiesta di estensione dei contratti sul gas. La Commissione Europea aveva proposto un estensione dei termini attuali fino al 2016. Gazprom si è fatta promotrice di una estensione più limitata, di tre mesi, fino al prossimo luglio. Dallo scorso ottobre un accordo provvisorio ha consentito all’Ucraina di importare gas con uno sconto del 30%. L’accordo è però scaduto e necessita di essere rinegoziato. L’Ucraina necessita scorte per almeno 12 miliardi metri cubi prima della stagione invernale, equivalenti a una spesa di circa USD 3 miliardi ai prezzi attuali. La mediazione favorevole di Gazprom potrebbe indicare la volontà russa di non irrigidire le posizione in vista del rinnovo.

 

Pillole

Cipro: dopo due anni sono state eliminate le ultime restrizioni ai movimenti dei capitali.
Mongolia: il Governo ha raggiunto un accordo con Rio Tinto sull’espansione della miniera di Oyu Tolgoi.

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