Studi 09 gennaio 2015

SACE Country Risk Update: 09 - 15 gennaio 2015

Snapshots: Cina, Corea del nord, Ecuador, Gambia, Israele, Lituania, Minerario, Nicaragua, Tunisia, Ucraina, Venezuela

CINA
Le compagnie ferroviarie CNR e CSR saranno fuse in un’unica società. Le due compagnie erano già parte di un unico gruppo fino al 2000, quando ne fu decisa la separazione per aumentare la concorrenza sul mercato ferroviario cinese. Il progetto intende aumentare la competitività internazionale del nuovo gruppo; la nuova compagnia conterà su una capitalizzazione complessiva di circa USD 26 miliardi. La saturazione del mercato ferroviario interno – la rete cinese è la più estesa al mondo con oltre 12 mila km di binari – e la necessità di espansione estera ha convinto le autorità cinesi alla fusione delle due società per evitare fenomeni di concorrenza “cannibalistica” tra i due gruppi nella contesa sulle commesse estere.

 

COREA DEL NORD
Gli Stati Uniti hanno autorizzato l’adozione di nuove sanzioni in risposta al cyber-attacco subito dalla Sony Pictures, secondo Washington da imputare al governo di Pyongyang. Le nuove sanzioni colpiscono una lista di 10 persone e 3 organismi governativi, impedendo loro l’accesso al sistema finanziario statunitense e gli affari con cittadini USA. Pyongyang ha dichiarato la propria estraneità agli attacchi informatici. L’inasprimento delle sanzioni arriva poco dopo le dichiarazioni di inizio anno del leader nordcoreano Kim Jong Un sulla propria disponibilità a una possibile ripresa dei contatti diplomatici con la Corea del sud. Il nuovo irrigidimento delle relazioni con gli USA – appoggiato dall’alleato sudcoreano – potrebbero tuttavia allontanare l’ipotesi.

 

ECUADOR
È stato adottato un aumento delle tariffe sulle importazioni da Colombia e Perù, rispettivamente fissate al 21% e al 7% del valore dei beni importati. La decisione mira a proteggere i saldi di partite correnti affetti negativamente dal deprezzamento delle valute regionali – che aumentano la competitività delle merci estere nel paese, la cui valuta corrente è il dollaro statunitense – e dal calo del prezzo del petrolio, che riduce le poste in attivo del saldo commerciale ecuadoregno. L’impatto delle misure potrebbe essere rilevante per i due paesi esportatori: oltre l’8% delle esportazioni colombiane sono destinate in Ecuador; circa il 3% per quanto riguarda quelle del Perù. I due paesi ricorreranno alla Comunità Andina contro la decisione.

 

GAMBIA
Forze ribelli hanno tentato un colpo di stato tra il 29 e il 30 dicembre, approfittando dell’assenza del presidente Yahya Jammeh, in viaggio all’estero e a sua volta salito al potere nel 1994 con un colpo di stato. L’imputazione dei fatti resta ancora poco chiara; inizialmente la responsabilità del tentato golpe era stata attribuita a fazioni ribelli dell’esercito. Il governo ha tuttavia negato la responsabilità di esponenti delle forze armate nei fatti accaduti. Altri due tentati golpe si sono verificati nel 2006 e nel 2009, entrambi con esiti negativi per gli oppositori.

 

ISRAELE
L’autorità antitrust ha annunciato l’opposizione al consorzio tra Noble Energy e Delek – la prima statunitense e la seconda israeliana – costituito per lo sviluppo dei giacimenti di gas offshore Tamar e Leviathan. Quest’ultimo è considerato uno dei maggiori giacimenti di recente scoperta e il più ampio mai scoperto nel Mediterraneo, con riserve stimate superiori ai 600 miliardi di metri cubi. L’autorità per la concorrenza aveva in precedenza consentito la formazione del consorzio in cambio della cessione di due siti minori da parte dei partecipanti. Valutazioni successive avrebbero tuttavia evidenziato l’inadeguatezza della misura nell’evitare la formazione di una posizione dominante da parte del consorzio.

 

LITUANIA
Il paese è entrato a far parte dell’Eurozona. L’adesione alla moneta unica era stata più volte respinta in passato a causa dell’elevata inflazione. Gli interventi di bilancio varati a seguito della forte contrazione del PIL del 2009 hanno prodotto risultati soddisfacenti: dopo essere cresciuto del 3,3% nel 2013, il PIL lituano dovrebbe raggiungere il +2,7% nel 2014 e accelerare quest’anno (+3,1%). Il debito pubblico di Vilnius è al 39% e inferiore alla media dell’Area euro, pari al 90,9%; il deficit è contenuto (1,2%). La disoccupazione (9,9%), ancora elevata, è comunque inferiore alla media dell’Eurozona (11,5%). L’euro, oltre a consentire minori costi di finanziamento sui mercati internazionali, rappresenta una scelta strategica dal punto di vista geopolitico.

 

MINERARIO
La Cina cancellerà il sistema di quote sulle esportazioni di “terre rare”. I minerali sono componenti essenziali nella produzione di prodotti di alta tecnologia. Il meccanismo di quote era al centro di un contenzioso conclusosi lo scorso marzo con la decisione di condanna del paese da parte della WTO. La Cina controlla circa il 90% della produzione mondiale di tali minerali. Secondo alcuni operatori, tuttavia, l’impatto della decisione dovrebbe produrre effetti modesti sul mercato, escludendosi un aumento significativo dell’offerta delle materie prime.

 

NICARAGUA
Sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo canale transoceanico. L’opera, valutata per un valore di USD 50 miliardi, sarà sviluppata da un gruppo cinese, l’HKND. Il canale avrà una lunghezza di 287 km e consentirà il passaggio di navi fino a 25 mila TEU. La lunghezza del tracciato è superiore di oltre tre volte quello del canale di Panama, ma permetterebbe il passaggio di navi più grandi anche alla luce dell’espansione del canale di Panama attualmente in corso. Il progetto ha tuttavia suscitato proteste popolari a causa dei timori di esproprio delle proprietà e di inquinamento per il passaggio del canale attraverso il lago Cocibolca, la maggiore riserva d’acqua dolce del Centro America e fonte di impiego nel paese per le sue risorse ittiche.

 

TUNISIA
Il Presidente ha nominato l’ex ministro degli interni Habib Essid nuovo premier del paese. Il nominativo di Essid è stato proposto al presidente dal partito di maggioranza relativa Nidaa Tounes dopo consultazioni con le altre formazioni politiche, trovando peraltro il consenso anche del partito islamista Ennahda che si è detto disponibile a collaborare con il nuovo esecutivo. Essid avrà un mese per formare il nuovo governo. Secondo le sue dichiarazioni, la partecipazione all’esecutivo sarà estesa a membri dell’opposizione.

 

UCRAINA
Si intensificano i timori di un default sovrano per Kiev. L’agenzia di rating Standard&Poor’s ha tagliato il rating del paese a CCC- con outlook negativo. Il ritardo nell’erogazione degli aiuti del FMI nel 2014 e la significativa riduzione delle riserve ufficiali (meno di USD 10 miliardi) rendono il Governo ucraino esposto al rischio di non riuscire a rispettare i propri impegni finanziari. Kiev sta negoziando l’aiuto del FMI per ottenere USD 15 miliardi di aiuti addizionali per fare fronte alle proprie necessità fino al 2016. Mancano tuttavia segnali di ripresa: le stime di crescita 2014 sono state riviste al ribasso dal FMI, dal -5% al -6,5%, mentre l’inflazione è ai massimi degli ultimi 14 anni, quasi al 25%.

 

VENEZUELA
Il presidente Maduro ha annunciato modifiche al sistema di cambio valutario nel corso dell’anno. Il sistema attuale prevede tre diversi tassi di cambio – CENCOEX, SICAD e SICAD 2 – ognuno con regole di accesso e tassi di cambio diversi. La decisione di non svalutare il Bolivar unita alla congiuntura negativa sul mercato petrolifero hanno condotto il paese alla stagflazione; la variazione dei prezzi ha superato il 60% su base annua, mentre il PIL 2014 è stimato in contrazione di circa il 4% nel 2014. Una prima misura è stata adottata a favore di PDVSA, che potrà vendere la propria valuta forte al tasso SICAD 2, attorno ai VEF 51 per USD, contro il tasso CENCOEX cui era precedentemente sottoposta, stabilito a VEF 6,3 per USD.

 

Pillole

Croazia: il governo ha assegnato a tre consorzi dieci licenze di esplorazione e sfruttamento di idrocarburi nell’Adriatico.
Ecuador: Moody’s ha migliorato il rating sovrano del paese da Caa1 a B3 con outlook stabile.
Egitto: Fitch ha migliorato il rating sovrano del paese, portandolo da B- a B con outlook stabile.
El Salvador: Standard&Poor’s ha abbassato il rating sovrano da BB- a B+ con outlook stabile.

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