Studi 08 maggio 2015

SACE Country Risk Update: 08 - 14 maggio 2015

Snapshots: Arabia Saudita-Qatar, Bielorussia, Cina, Lettonia, Madagascar, Thailandia, Venezuela

ARABIA SAUDITA - QATAR
Tour importante quello che il presidente francese Hollande sta portando avanti in questi giorni nella penisola arabica. Prima tappa in Qatar dove è stato firmato un accordo di cessione di 24 aerei da combattimento Rafale, armati di missili MBDA (valore totale della commessa USD 7,0 miliardi). Hollande è poi giunto in Arabia Saudita dove ha incontrato il re Salman, discusso numerosi progetti di cooperazione in campo militare, navale ed energetico, e partecipato al summit del Gulf Cooperation Council che si teneva a Riyadh. Scopo della missione: ribadire l’alleanza tra Francia e Paesi del Golfo, anche nell’ottica della ratifica del nuclear deal con Teheran.

 

BIELORUSSIA
L’agenzia internazionale di rating Moody’s ha abbassato il rating sovrano del paese, da B- a CCC+ con outlook negativo. Tra le motivazioni figurano l’incertezza sulla sostenibilità del debito estero e sul supporto finanziario esterno e la riduzione delle riserve internazionali (pari a USD 2,3 miliardi alla fine di marzo, il livello più basso dal 2011). La società di valutazione del credito ha sollevato dei dubbi anche sulla sostenibilità del modello economico fondato su una crescita del credito alimentata da capitali esteri. Minsk è inoltre fortemente dipendente dalla Russia, destinazione di oltre il 40% dell’export e fonte di quasi il 40% degli Investimenti Diretti Esteri, soffrendone quindi il rallentamento economico.

 

CINA
Proseguendo nel processo di liberalizzazione del conto capitale, Pechino ha ampliato l’accesso degli investitori esteri al mercato obbligazionario locale. La Banca centrale ha approvato l’operatività sul mercato obbligazionario domestico di 32 soggetti esteri, banche e fondi di investimento. Un intervento del 2013 aveva consentito l’accesso al mercato interbancario agli investitori esteri che già disponevano dell’autorizzazione a operare sul mercato azionario secondo le regole del Qualified Foreign Institutional Investor (QFII) e del parallelo programma offshore RQFII. Con un valore di USD 5,9 trilioni, il mercato obbligazionario cinese è il terzo al mondo, dopo quelli di Stati Uniti e Giappone.

 

LETTONIA
La recente missione del Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto i progressi economici degli ultimi anni. Riga, che ha adottato l’euro a gennaio 2014, ha registrato tassi di crescita superiori al 4% dal 2011, ridotto il deficit delle partite correnti e affrontato con decisione la disoccupazione. A causa del deterioramento del contesto internazionale, l’anno scorso il paese ha rallentato (+2,4%), rimanendo tuttavia al di sopra delle media dell’Area Euro (+0,9%). Gli esperti del Fondo hanno consigliato di migliorare il welfare state, agevolare i prestiti bancari e affrontare riforme strutturali del mercato del lavoro, del sistema giudiziario e dell’educazione.

 

MADAGASCAR
Il Presidente Hery Rajaonarimampianina ha deciso di porre fine agli arresti domiciliari dell’ex Presidente Marc Ravalomanana. La decisione rientra nel processo di pacificazione del Paese; l’ex Presidente era agli arresti da ottobre dello scorso anno, dopo essere rientrato dall’esilio in Sudafrica successivo al colpo di stato del 2009. La decisione allarga la distanza tra il Presidente e l’ormai ex alleato Andry Rajoelina, a capo dello stato dal golpe alle elezioni del 2013. Consente inoltre una normalizzazione dei rapporti con l’opposizione parlamentare, fedele a Ravalomana, che potrebbe accelerare il processo di riforme del Presidente Rajaonarimampianina e smorzare il rischio di scontri – anche violenti – tra i sostenitori delle opposte fazioni.

 

THAILANDIA
La Banca centrale ha deciso un alleggerimento dei vincoli sui movimenti di capitali. Le nuove misure facilitano lo spostamento dei capitali sia in uscita che in entrata. Nonostante la misura sia stata motivata dall’intenzione di una maggiore integrazione del Paese con il mercato internazionale dei capitali, è verosimile che l’obiettivo principale sia quello di incoraggiare la fuoriuscita di capitali e indebolire il bath sul mercato dei cambi e supportare la competitività internazionale dell’export. I cittadini thailandesi potranno ora detenere depositi in valuta estera fino a USD 5 milioni e acquistare proprietà estere per un valore massimo di USD 50 milioni. Saranno inoltre rimossi i limiti anti-speculazione sull’accesso straniero alla valuta locale.

 

VENEZUELA
La Banca centrale ha venduto parte delle riserve auree in cambio di USD 1 miliardo in valuta forte. I termini dell’accordo, sottoscritto con Citibank, non sono stati ufficializzati; secondo fonti di stampa la liquidità è stata fornita per un corrispettivo di 1,4 milioni ozt. Alle quotazioni correnti, il valore di mercato del quantitativo d’oro raggiungerebbe gli USD 1,7 miliardi. Le riserve ufficiali venezuelane sono ai minimi degli ultimi 11 anni, attorno ai USD 19 miliardi, di cui 14 detenuti in oro. Nonostante il Paese sia finora riuscito a onorare le proprie obbligazioni internazionali, secondo Moody’s Caracas è il secondo governo al mondo – dopo l’Ucraina – in termini di maggiore probabilità di default nel corso dell’anno.

 

Pillole


Brasile: la Banca centrale ha alzato i tassi di riferimento di 50 p.b. fino al 13,25%, ai massimi degli ultimi 6 anni.
Grecia: Moody’s ha abbassato il rating sovrano del Paese di un notch a Caa2 con outlook negativo.
Togo: il Presidente Gnassingbe ha vinto le elezioni, aggiudicandosi il terzo mandato al ballottaggio con quasi il 59% dei voti.

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