Country Risk Update 05 agosto 2016

SACE Country Risk Update: 05 agosto 2016

Snapshots: Giappone, Kazakistan, Kuwait, LNG, Nicaragua, Retail - Bahrain, Repubblica del Congo, Spagna, Stati Uniti

GIAPPONE

Shinzo Abe ha annunciato stimoli fiscali per YEN 28.000 miliardi (USD 265 miliardi). Tra le misure previste dovrebbe esserci l’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture strategiche per sostenere le esportazioni e favorire il turismo. Anche la Banca Centrale (BOJ) ha deciso un'espansione della politica monetaria aumentando gli acquisti di exchange-traded fund (ETF) da YEN 3.300 miliardi a 6.000 e portando il programma in dollari americani di supporto all’internazionalizzazione delle aziende giapponesi a YEN 2.500 miliardi (circa USD 24 miliardi).

 

KAZAKISTAN

KazMunaiGas (KMG), la compagnia petrolifera statale kazaka, ha avviato un procedimento legale contro la Romania dopo che i magistrati rumeni hanno congelato le sue azioni nella più grande raffineria di petrolio del Paese, interrompendo i piani di vendere una partecipazione di controllo ad una società cinese e rallentando il programma di privatizzazione inaugurato lo scorso anno dal governo kazako. Il Direttorato per l’Investigazione sul Crimine Organizzato e sul Terrorismo (DIICOT) rumeno ha, infatti, incluso KMG in un’inchiesta per corruzione che ha coinvolto la raffineria nei primi anni 2000 e ha congelato asset per USD 740 mln, accusa rigettata da KMG che aveva acquisito la raffineria nel 2007 con il benestare delle autorità rumene.

 

KUWAIT

Il Kuwait aumenterà il prezzo della benzina del 73% a partire da settembre 2016, per smorzare gli effetti negativi che il crollo del pezzo del petrolio ha avuto sulle finanze del Paese. Anche gli Emirati Arabi avevano incrementato il prezzo della benzina di quasi il 25% lo scorso anno e il Qatar del 30% a gennaio. Il Kuwait, come gli stati esportatori del Golfo, sta riducendo i sussidi sul carburante, public utility e alimentari, e congelando o rallentando la crescita degli stipendi pubblici nel tentativo di frenare il deficit di budget causato dai bassi prezzi del greggio. Il ministro delle finanze ha dichiarato che la razionalizzazione dei sussidi farà risparmiare alle casse dello Stato USD 8,7 mld nei prossimi tre anni.

 

LNG

Dopo aver rinegoziato il prezzo del gas naturale liquefatto con Qatar RasGas (secondo fornitore al mondo dopo QatarGas), la società indiana Petronet LNG ha chiesto a Chevron una revisione della formula di prezzo per l’LNG acquistato dal progetto australiano Gorgon (operato anche da Shell ed Exxon). La richiesta interessa 1,5 milioni di tonnellate l’anno di gas che Petronet si era impegnata nel 2009 ad acquistare per 20 anni. Con un prezzo spot attuale di 5,60 USD/MBtu (milioni di unità termiche britanniche), l’LNG in questione è venduto free on board sui 6,50 USD/MBtu, sfiorando gli 8 USD/MBtu una volta rigassificato e consegnato. A giugno il prezzo del gas russo al confine tedesco è sceso a 3,99 USD/MBtu.

 

NICARAGUA

Il Presidente Daniel Ortega, già protagonista della rivoluzione sandinista del 1979, ha di fatto riportato il Nicaragua allo stato di Paese a partito unico, destituendo 28 deputati dell’opposizione e affidando i seggi rimasti vacanti a propri alleati. Ortega conferma, così, la propria egemonia politica a poca distanza dalle elezioni di novembre, in cui punta al terzo mandato consecutivo. La nuova candidatura è resa possibile, oltre che dal largo appoggio di cui gode nel Paese, anche dalla riforma costituzionale del 2014 che consente la rielezione presidenziale continua e indefinita. Ortega ha rifiutato il monitoraggio delle organizzazioni internazionali a cui l’opposizione si è rivolta con un appello per intervenire nel ripristino di elezioni libere e partecipative.

 

RETAIL – BAHRAIN

Un crescente numero di turisti (+11% yoy) insieme a una stabile crescita delle opportunità di lavoro (+9% yoy) stanno guidando la domanda del commercio al dettaglio in Bahrain e incentivando lo sviluppo di numerosi nuovi centri retail. Secondo le previsioni, il turismo – che rappresenta circa il 6% del PIL – si espanderà ad un tasso medio annuo del 4,8% fino al 2020, generando USD 1 mld di entrate, e questo guiderà gli investimenti pubblici e privati nel settore retail nei prossimi anni. Tra i progetti in pipeline vi sono diversi piccoli centri commerciali di quartiere, il Manama Corniche, che sarà completato nel 2017, e la Galleria Marassi, uno spazio di 250.000 m2 misto commerciale, residenziale e di intrattenimento, che sarà completato nel 2019.

 

REPUBBLICA DEL CONGO

Il crollo del prezzo del petrolio da USD 114 al barile a metà luglio 2014 a USD 40 in agosto 2016 ha costretto la Repubblica del Congo, per cui la produzione di greggio rappresenta quasi i tre quarti delle entrate, a saltare il pagamento USD 478 mln su un’obbligazione dovuta a fine giugno. Trascorso un mese, il Paese è ufficialmente in default sul suo debito internazionale, il cui rendimento è ora al 9,5%. Moody’s ha abbassato il rating sovrano da B2 a B3, Fitch da C a RD (Restricted Default), S&P da B- a SD (Selective Default). Secondo S&P, SD non implica nessuna opinione predittiva sulla probabilità di default, ma solo una condizione attuale. Inoltre il Paese, ha aggiunto l’agenzia, ha un portafoglio bilanciato di rischi sul debito in moneta locale.

 

SPAGNA

Il nuovo piano 2016-2022 per la gestione dei rifiuti ha definito un target per il riuso del 50% dei prodotti riciclati. Almeno il 2% degli scarti tessili, elettrici e d’arredamento, inoltre, dovrà essere riparato e rivenduto, e l’ambizione è quella di estendere l’obiettivo a più tipologie di beni. Si stima che oltre 200 mila tonnellate di prodotti arriveranno nel mercato dell’usato, evitando discarica e riciclo. La Spagna è il primo Paese europeo a stabilire un obiettivo nazionale obbligatorio e specifico per il riuso. Il Paese è il più virtuoso in Europa, dopo la Germania, anche per il riciclo dei polimeri (445 mila tonnellate nel 2015, +8,3 yoy) e, producendo in plastica riciclata il 42,5% del packaging complessivo, ha già quasi raddoppiato l'obiettivo fissato nel 2008 (22,5%).

 

STATI UNITI

Le vendite di case nuove unifamiliari negli Stati Uniti hanno raggiunto il tasso più alto in oltre otto anni (+11% destagionalizzato nel primo semestre 2016 rispetto al 2015). Sono stati firmati 54.000 nuovi contratti a giugno e l'inventario di case nuove in vendita era 244.000, a copertura di quasi 5 mesi all’attuale ritmo di acquisto; il prezzo mediano di vendita è stato USD 306.700. Il mercato immobiliare è in netta ripresa e la crescita dovrebbe consolidarsi nel corso dell'anno, spinta da bassi tassi di interesse dei mutui. I costruttori, tuttavia, sono più prudenti anche a causa di una scarsità di lotti e di forza-lavoro: a giugno 2007, il 40% delle case era stato costruito al momento della vendita, mentre a giugno 2016 solo il 31%.

 

 

Pillole

Arabia Saudita: Il Governo ha approvato il piano per lo stanziamento di un fondo sovrano di USD 1,1 mld per lo sviluppo dell’industria dei venture capital saudita e il supporto alla creazione di piccole e medie imprese.

Brasile: Il consiglio monetario nazionale ha autorizzato Rio de Janeiro ad aumentare il tetto del debito di USD 245 mln (per un debito totale di USD 4,10 mld) per i lavori di trasporto urbano e strutture sportive che sono parte dei progetti per i giochi olimpici..

Tunisia: Il Presidente Beji Caid Essebsi ha nominato Youssef Chahed, un tecnocrate poco noto, come primo ministro, dopo che il Parlamento aveva votato la sfiducia a Habib Essid per la sua gestione delle riforme economiche e sulla sicurezza.

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 24 gennaio 2023
L’impatto del Terziario nell’export di beni e servizi è sempre più centrale nelle dinamiche economiche internazionali. Importanti margini di crescita possono derivare da una maggiore spinta in termini di competitività e digitalizzazione, per compensare le criticità in termini di produttività, competenza e formazione e grado di apertura di molti mercati.
Varie 18 gennaio 2023
Tra gennaio e novembre le vendite all’estero di beni si sono confermate in ampio rialzo (+20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021). L’andamento è guidato dai valori medi unitari (vmu; +20,1%), sulle spinte inflative; rimangono stabili i volumi (+0,3%).
Sasso nello stagno 28 dicembre 2022
Il trasporto aereo è tra i settori maggiormente ciclici e nel 2020 ha subito fortemente l’impatto delle restrizioni agli spostamenti necessarie per contrastare la diffusione di Covid-19. Il 2021 si è rivelato un anno di ripresa, soprattutto per il traffico merci, mentre quello passeggeri ha solo iniziato la fase di recupero, che è proseguita con maggiore vigore nel 2022 grazie al progressivo allentamento delle restrizioni, ma il pieno recupero si avrà solo nel 2024. Rischi in aumento per il settore nel 2023, in particolare legati all’aumento del costo dei carburanti con implicazioni anche sulle politiche di sostenibilità ambientale. Non sono comunque da escludere sorprese positive per il 2023: se la possibile conclusione del conflitto in Ucraina non appare imminente, gli effetti dello stop alla Zero-Covid policy in Cina non tarderanno a manifestarsi.