Studi 04 settembre 2015

SACE Country Risk Update: 04 - 10 settembre 2015

Snapshots: Brasile, Cina, Egitto, Grecia, Energia-Giappone, Kenya, Ucraina.

BRASILE
Il Paese è ufficialmente in recessione tecnica. I dati del secondo trimestre 2015 hanno certificato la seconda contrazione consecutiva. Tra aprile e giugno il prodotto brasiliano si è contratto dell’1,9% sul trimestre precedente, dopo il -0,7% registrato tra gennaio e marzo. La performance è la peggiore dalla crisi finanziaria del 2008-09. I bassi prezzi delle commodity hanno inciso negativamente sull’export brasiliano; il forte deprezzamento della valuta (-29% da inizio anno) ha spinto l’inflazione quasi al 10% nonostante i tassi d’interesse siano ormai oltre il 14%. È inoltre in allentamento il regime di disciplina fiscale: la presidente Rousseff ha annunciato per il 2016 un aumento della spesa in deficit.

 

CINA
Storica decisione delle autorità cinesi che hanno imposto un tetto all’indebitamento degli enti locali, fissato per il 2015 a 16.000 miliardi di yuan (2.500 miliardi USD); ad oggi è pari a 15.400 miliardi di yuan. Inoltre il debito di ogni ente locale non potrà superare il totale delle entrate fiscali che è capace di generare. L’intervento pone un freno alla crescita del debito di comuni e province che a partire dal 2013 è aumentato del 41%, a causa dei progetti infrastrutturali molto onerosi, e segue la riforma varata lo scorso aprile che ha consentito agli enti locali di emettere 3.200 miliardi di yuan di titoli obbligazionari a lunga scadenza con garanzia statale per rimpiazzare quelli già in circolazione (in scadenza nel 2015 e con rendimenti elevati).

 

EGITTO
La scoperta di ENI del giacimento supergiant, il più grande mai rilevato nel mediterraneo con una capacità stimata di 850 miliardi di metri cubi, garantirà l’autosufficienza nell’approvvigionamento di gas del Paese per almeno 10 anni. Le trivellazioni del sito dovrebbero partire già dal 2016 per consentire le estrazioni a partire dal 2017-2018. La scoperta consentirà di attenuare il calo della produzione iniziato dalla Primavera Araba a fronte di consumi in forte crescita. Le nuove prospettive di equilibrio energetico si associano all’avanzamento della normalizzazione istituzionale: dopo tre anni di vuoto parlamentare, sono state indette per il prossimo 18 ottobre le elezioni legislative. Il voto si svolgerà nelle varie fasi tra il 18 ottobre e il 2 dicembre.

 

GRECIA
Il premier Tsipras ha annunciato le elezioni anticipate che si terranno il 20 settembre. La decisione è stata presa a causa della spaccatura nel suo partito Syriza nata dopo l’approvazione del terzo piano di aiuti e dall’impossibilità del Primo Ministro a governare con il sostegno di alcuni partiti europeisti dell’opposizione. La decisione del Parlamento greco di varare anche il terzo pacchetto di misure richiesto dai creditori ha consentito che venisse approvato il primo pagamento da parte dello European Stability Mechanism. I fondi di questa prima tranche (13 miliardi di euro) consentiranno ad Atene di rispettare le scadenze dei prossimi mesi. L’agenzia di rating Fitch ha rivisto il suo giudizio sui debiti sovrani del Paese da CC a CCC.

 

ENERGIA – GIAPPONE
Il Ministero dell’energia giapponese ha richiesto di aumentare il budget per investimenti in esplorazione e produzione nel settore petrolifero del 54%, da 357 a 551 mln euro (i.e. dai 48,5 mld di yen previsti a 74,8 mld). L’ente punta ad approfittare delle dismissioni in corso a causa del permanere di prezzi deboli. Nel frattempo, dopo la ripresa dell’attività della centrale atomica di Sendai, Reuters ha rivelato che dei 42 siti nucleari in standby solo 7, ritenuti idonei dall’agenzia di controllo nipponica, potranno verosimilmente riaccendersi a breve (contro i 14 stimati da un’analisi precedente) e che almeno 9 non potranno che essere smantellati. La notizia potrebbe ridare fiato al mercato dell’LNG, di cui il Giappone rimane il primo importatore al mondo.

 

KENYA
Il Tesoro ha annunciato la rimozione del limite del 75% di partecipazione straniera nelle società nazionali quotate. Costruzioni, agricoltura e energie rinnovabili sono tra i settori dove si aprono i maggiori spazi. Il limite resterà valido in alcuni settori definiti “strategici”, come ad esempio le telecomunicazioni (in particolare riguardo la società Safaricom) e le risorse naturali. Il paese punta in questo modo ad incoraggiare l’afflusso di capitali dall’estero e rinnovare l’interesse degli investitori internazionali, così come mostrato dagli investitori statunitensi riguardo la costruzione del corridoio LAPSSET (Lamu Port-South Sudan-Ethiopia Transport) a seguito della visita del presidente Obama in Kenia lo scorso luglio.

 

UCRAINA
Il governo ha raggiunto con i creditori privati un accordo di ristrutturazione di circa $ 18 miliardi di debito estero in scadenza nel 2015. L’intesa prevede il taglio nominale del debito pari al 20% e l’estensione di quattro anni della scadenza dei titoli posseduti principalmente da creditori statunitensi. La Russia, che detiene circa $ 3 miliardi di titoli di debito pubblico ucraino in scadenza a dicembre, non ha accettato di rientrare in tale accordo. La debolezza della performance economica e l’incertezza legata al mancato accordo con la Russia hanno determinato il downgrade del rating paese da parte dell’agenzia Fitch da CC a C (S&P e Moodys mantengono il rating CC con outlook negativo).

 

Pillole

Brasile: Moody’s ha tagliato il rating da Baa2 a Baa3, con outlook stabile.
Ecuador: Standard&Poor’s ha abbassato il rating sovrano da B+ a B, con outlook stabile.
Mozambico: Moody’s ha abbassato il rating sovrano da B1 a B2 con outlook negativo.
Seychelles: Fitch ha migliorato il giudizio da B+ a BB-, con outlook stabile.
Slovacchia: Standard&Poor’s ha alzato il rating sovrano da A ad A+, con outlook stabile.

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