Country Risk Update 01 luglio 2016

SACE Country Risk Update: 01 - 07 luglio 2016

Snapshots: Crociere - Cina, Colombia, Grecia, Idrocarburi - Argentina, Infrastrutture - Panama, Iran, Pakistan

CROCIERE – CINA

Le nuove stime sull’offerta di crociere nel mercato cinese riportano un aumento del 220% nei prossimi 5 anni, da 1,3 milioni di passeggeri nel 2015 a 4,1 milioni nel 2020. Il tasso di crescita annuale, che include le nuove navi e le navi trasferite dai mercati nord americano ed europeo, è stimato a +75% nel 2016, +26% nel 2017, +20% nel 2018, +9,7% nel 2019 e +10% nel 2020. Nonostante le turbolenze causate dalla Brexit, i cui impatti – non solo sulle compagnie inglesi come P&O Cruises e Cunard – restano ad oggi limitati, l’attenzione degli operatori del settore resta sulla Cina. La principale perplessità riguarda l’eccesso di capacità aggiunta, che potrebbe portare i prezzi a diminuire con un impatto negativo sui ritorni degli investimenti.

 

 

COLOMBIA

Dopo quasi quattro anni di negoziati e oltre cinquanta di conflitto, il governo colombiano e la guerriglia della FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco. L’accordo, siglato a l’Avana alla presenza di diversi Capi di Stato e del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, segna un passo avanti verso la chiusura definitiva delle ostilità, la smobilitazione dei combattenti e la loro integrazione nella società civile sotto la protezione delle forze di sicurezza colombiane.

 

 

GRECIA

La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di reintrodurre la deroga che consente alle banche di usare i titoli di Stato greci come collaterali nelle operazioni di rifinanziamento con la BCE. Questa decisione consentirà di alleggerire la pressione sul fondo ELA che negli ultimi 15 mesi, dopo la prima elezione di Tsipras, ha supportato gli istituti ellenici. La deroga può essere reintrodotta perché il governo di Atene si sta impegnando nelle riforme concordate con le controparti europee l'anno scorso. Il prossimo passo potrebbe essere ammettere i titoli di Stato di Atene al quantitative easing.

 

 

IDROCARBURI – ARGENTINA

I lavoratori del settore hanno iniziato lunedì uno sciopero di 48 ore per richiedere l’adeguamento dei salari all’inflazione, che a maggio era del 42% su base annua. Le parti sociali delle province di Neuquén, Rio Negro e La Pampa hanno ottenuto un aumento del 30% e parte dell’agitazione si è conclusa. La retribuzione attuale degli operai si aggira sui USD 1.000-1.200 al mese. Gli impianti aderenti sono stati pari al 99% circa dei 530 mila barili al giorno di petrolio prodotti nel Paese e all’88% dei 123 milioni di metri cubi giornalieri di gas. Il Paese esporta meno del 10% della produzione di petrolio ed è importatore di gas. Già a maggio un primo stop dei lavori aveva fatto contrarre l’output del 3% rispetto a maggio 2015.

 

 

INFRASTRUTTURE – PANAMA

L’espansione del canale di Panama è stata aperta domenica scorsa al transito delle navi. Il progetto, dal valore di oltre USD 5 miliardi, ha raddoppiato la capacità attraverso un sistema di chiuse più profondo, largo ed efficiente (il 60% dell’acqua viene riutilizzato). L’espansione dovrebbe trainare ulteriori investimenti, come le linee 2 e 3 della metropolitana, un terminal di carico/scarico in grado di movimentare fino a 2 mila miliardi di tonnellate/anno e una centrale elettrica a gas da 380 megawatt. L’eccesso di capacità, le rivendicazioni salariali e l’aumento del debito pubblico (che dovrebbe raggiungere il 57% del PIL) potrebbero rendere più incerto lo scenario per gli operatori internazionali.

 

 

IRAN

Il Financial Action Task Force (FATF), un organismo internazionale che combatte il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo, ha sospeso per dodici mesi alcune delle restrizioni imposte a Teheran per monitorare i progressi del Paese nell’implementare cambiamenti normativi in materia di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Le ragioni che hanno portato alla sospensione sono l’adozione da parte del Paese di un piano d’azione per combattere le carenze normative in materia e la richiesta di assistenza nella loro implementazione. L’Iran continuerà comunque a rimanere nella “lista nera” dei Paesi ad alto rischio di riciclaggio fino alla piena implementazione del piano d’azione.

 

 

PAKISTAN

Morgan Stanley Capital International (MSCI) ha riclassificato il Paese dallo status di frontier a emerging. Dal 2017 il Pakistan ritornerà a far parte dell’indice MSCI Emerging Markets con ricadute positive sui flussi di investimenti che raggiungeranno il Paese. Tale decisione arriva in seguito ai miglioramenti dell’economia negli ultimi anni. Diversi fattori, come la stabilità monetaria garantita dai prestiti del Fondo Monetario Internazionale e dalle riforme fiscali, il miglioramento delle ragioni di scambio e l'aumento degli investimenti cinesi, in particolare nel settore delle infrastrutture, hanno contribuito alla stabilità economica del Paese.

 

Pillole

 

Austria: Moody’s ha abbassato il rating sovrano del Paese da Aaa ad Aa1, con outlook stabile.

Bahrain: Fitch ha abbassato il rating sovrano del Paese da BBB- a BB+, con outlook stabile.

Nigeria: Fitch ha tagliato il rating sovrano del Paese da BB- a B+, con outlook stabile.

Regno Unito: Fitch e S&P’s hanno tagliato il rating sovrano del Paese da AA+ ad AA e da AAA ad AA rispettivamente, con outlook negativo.

Spagna: il Partito Popolare ha vinto le elezioni politiche, senza però ottenere la maggioranza assoluta. Si apre quindi un altro possibile periodo di instabilità vista la necessità di un’alleanza per la formazione del Governo.

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