Working paper 11 maggio 2007

N° 4 - L’analisi del Rischio Paese: L’approccio di SACE

La crescente globalizzazione dei mercati finanziari e la delocalizzazione delle attività produttive verso le economie emergenti hanno portato una profonda trasformazione del contesto operativo internazionale, ponendo nuove sfide per gli operatori di mercato in termini di valutazione e gestione dei rischi connessi con le attività economiche cross-border.

La crescente globalizzazione dei mercati finanziari e la delocalizzazione delle attività produttive verso le economie emergenti hanno portato una profonda trasformazione del contesto operativo internazionale, ponendo nuove sfide per gli operatori di mercato (investitori, banche e assicuratori) in termini di valutazione e gestione dei rischi connessi con le attività economiche cross-border.
Di conseguenza, anche l’analisi del rischio paese risente di queste trasformazioni. 
La valutazione di questi rischi non può limitarsi all’esame degli indicatori economici tradizionali, ma deve prendere in considerazione altre possibili fonti di instabilità che possono ripercuotersi sulla capacità di pagamento del debitore e dunque adottare un approccio multidimensionale e basato sul balance sheet approach nell’ambito di un quadro concettuale solido di teoria economica. 
La metodologia utilizzata da SACE per classificare i paesi in base al livello di rischio è un tentativo di tenere conto di questi aspetti.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 25 marzo 2026
La transizione energetica è oggi una leva strategica per competitività, sicurezza e crescita industriale. Investimenti globali e nuove tecnologie stanno riconfigurando mercati, filiere e modelli di business. Per le imprese italiane, efficienza energetica e fonti rinnovabili diventano fattori chiave di resilienza. Il Made in Italy può rafforzarsi sviluppando filiere industriali legate alla decarbonizzazione.
26 febbraio 2026
Il mondo nella Mappa dell’Export SACE 2026
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.