Sasso nello stagno 27 novembre 2023

La carta Made in Lucca vola in Italia e nel mondo

In un contesto nazionale di forte rallentamento dell’industria italiana della Carta e Prodotti di carta e in particolare del comparto della Carta, la filiera cartaria di Lucca cresce, e lo fa ormai da alcuni anni, a beneficio dell’intero tessuto economico e del territorio. Lo scorso anno il suo export è cresciuto del 64% (contro il 31% della media nazionale per il settore), arrivando a superare 1,5 miliardi di euro e aumentando il proprio peso sulle esportazioni italiane del settore. La crescita delle esportazioni è proseguita, in controtendenza rispetto al valore nazionale del settore, anche nei primi sei mesi del 2023, trainata dai Prodotti di carta che hanno più che compensato la frenata della Carta.

Il quadro macroeconomico internazionale continua a essere gravato da incertezza, condizioni creditizie meno favorevoli e inflazione ancora elevata (seppur in calo), con ripercussioni sulle prospettive di crescita. Ciò si evince dai dati sulla produzione mondiale, in sostanziale stagnazione nei primi otto mesi del 2023. Nello stesso periodo anche l’indice del volume di produzione in Italia ha mostrato segnali di cedimento, soprattutto dei beni intermedi (tipico delle fasi di inversione del ciclo industriale) e di consumo (come riflesso della perdita di potere d’acquisto delle famiglie).

Questa tendenza risulta intensificata, in particolare, per l’industria italiana della Carta e Prodotti di carta, con una flessione più marcata per il comparto della Carta che rappresenta tuttavia solo il 20% del valore aggiunto del settore. Anche guardando al fatturato a prezzi correnti si osserva una dinamica negativa tra gennaio e agosto (-9,8% tendenziale), sui mercati sia interno sia esteri, come riflesso non solo del calo dei volumi prodotti e venduti, bensì anche dell’effetto statistico di confronto con lo scorso anno di forte espansione. Secondo Prometeia, per il 2024 le prospettive torneranno a essere favorevoli, seppur modeste, con un graduale recupero soprattutto per le aziende del comparto che opera più «a monte» (Carta) rispetto a quelle operanti nelle fasi finali del processo produttivo (Prodotti di carta). Il settore, caratterizzato da una significativa vocazione all’export (con circa il 28% del fatturato realizzato all’estero nel 2022), potrà contare, inter alia, sulla ripresa della domanda internazionale.

In questo contesto, la filiera della carta di Lucca cresce, e lo fa ormai da alcuni anni, a beneficio dell’intero tessuto economico e del territorio. Nel 2022 il valore delle esportazioni del settore è cresciuto del 64% (contro il 31% della media nazionale per il settore), arrivando a superare 1,5 miliardi di euro. Questo ha permesso all’industria cartaria lucchese di aumentare il proprio peso sulle esportazioni italiane del settore al 16%. La crescita dell’export è proseguita, in controtendenza rispetto al valore nazionale del settore, nel primo semestre del 2023 a un ritmo del 4,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, trainata dai Prodotti di carta (+20,9%) che hanno più che compensato la frenata della Carta (-12,9%).

Fonte: elaborazioni SACE su dati Istat.

La principale area di destinazione della carta Made in Lucca, che pesa quasi un terzo delle esportazioni della Provincia, è rappresentata dai Paesi dell’Unione Europea (circa 80%), guidati da Francia, Germania e Spagna. Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti costituiscono i primi tre mercati di sbocco extra-Ue. Tra i mercati emergenti si segnalano Turchia, Algeria e Messico; meno presidiati ma molto dinamici Arabia Saudita e Sudafrica. Si tratta di un’industria che riesce a valorizzare tutta la qualità di cui è capace, come confermato dal ritmo considerevole di crescita del 2022, nonostante l’aumento dei costi delle materie prime (in primis quelle energetiche) è atteso crescere a un tasso medio del 4,9% in valore.


 

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