Focus On 07 gennaio 2014

Focus On "Il tight oil USA ed i suoi effetti sul mercato petrolifero"

Il tight oil USA ed i suoi effetti sul mercato petrolifero

Lo sfruttamento dei giacimenti non convenzionali negli USA ha rappresentato la maggiore discontinuità nel mercato petrolifero degli ultimi decenni. La capacità estrattiva statunitense si è rivelata superiore alle attese e in prospettiva potrebbe garantire al paese il primato mondiale della produzione, oltre che l’autonomia energetica. Il mix statunitense di produzione in aumento e domanda interna contenuta ha inciso sulle quotazioni internazionali del greggio e sui produttori tradizionali. I costi di estrazione del tight oil, relativamente elevati, restano una potenziale criticità in caso di forti contrazioni delle quotazioni del greggio, eventualità che tuttavia non appare probabile nel contesto attuale. La crescente autonomia energetica degli USA aumenterà inoltre la rilevanza per i produttori tradizionali della domanda proveniente dai paesi emergenti.

 

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L’economia circolare come motore di competitività, capace di ridurre sprechi, dipendenze estere e volatilità dei mercati. Italia ai vertici europei, seconda nella classifica UE per circolarità grazie a filiere di riciclo consolidate e un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali. Benefici per le imprese, con risparmi significativi, supply chain più resilienti e performance migliori in termini di produzione, fatturato ed export. Nuovi modelli di business, dal Product-as-a-Service alle piattaforme di sharing, fino a rigenerazione e remanufacturing, che aprono nuove opportunità di ricavo. Ruolo strategico delle filiere, che grazie a innovazione, tecnologie digitali e collaborazione abilitano la chiusura dei cicli produttivi e rafforzano il sistema industriale.
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