Studi 31 luglio 2015

Country Risk Update: 31 luglio - 03 settembre 2015

Snapshots: Colombia, India, Regno Unito, Sudafrica, Turchia, Uranio.

COLOMBIA
La Colombia ha deciso di sospendere temporaneamente i raid aerei contro i guerriglieri delle FARC, per facilitare una de-escalation del conflitto e porre fine alle ostilità che durano da oltre 50 anni. Il provvedimento segue la tregua annunciata nei giorni scorsi dalle le FARC per un periodo di 4 mesi, nell’ambito delle trattative di pace in corso a Cuba con il governo colombiano. Il Presidente Santos ha ribadito che non si giungerà comunque ad un’amnistia in bianco e i guerriglieri dovranno sottostare ad un iter giudiziario: indagini, processi e condanne. L’accelerazione delle trattative e la fine dei conflitti avrebbe effetti diretti sul contesto operativo, minato da attacchi ad asset strategici nel settore degli idrocarburi e minerario oltre alle infrastrutture del settore elettrico.

 

INDIA
Il governatore della Banca centrale Raguram Rajan ha criticato una proposta di legge del governo che mirerebbe a ridurre l’indipendenza dell’istituto finanziario. La nuova legge prevedrebbe che le decisioni sui tassi vengano prese da un comitato di politica monetaria composto da membri nominati in maggioranza dall’Esecutivo. Il comitato deciderà a maggioranza e il presidente della RBI non avrà potere di veto. Questo nuovo assetto priverà la Banca centrale della sua indipendenza di fatto e il presidente della RBI non avrebbe più l’ultima parola sulla politica monetaria indiana. Critiche sono state mosse anche dalla banca d’affari Nomura.

 

REGNO UNITO
Secondo una prima stima il PIL nel secondo trimestre è cresciuto del 2,6% rispetto lo stesso periodo del 2014. In confronto al primo trimestre, tra aprile-giugno si è registrata una accelerazione (+0,7% vs +0,4% di gennaio-marzo). Questo risultato positivo è dovuto all’aumento della produzione industriale (soprattutto estrattiva e gestione dei servizi idrici e dei rifiuti) e dei servizi (in particolare grazie al supporto alla finanza). Nullo il contributo alla crescita delle costruzioni, mentre l’agricoltura si è contratta. Questo dato si aggiunge alla sequenza positiva che continua da oltre 2 anni: dall’ultimo trimestre del 2012 il PIL del Regno Unito è cresciuto stabilmente.

 

SUDAFRICA
La Banca centrale ha deciso di innalzare il tasso di riferimento di 25 punti base, raggiungendo il 6%. La decisione è nata dalla necessità di contrastare l’aumento dell’inflazione, pari al 4,7% nel mese di giugno. Quest’ultima rilevazione rientra ancora nella banda-target della Banca per la variazione dei prezzi (3-6%), ma le previsioni evidenziano il rischio di un superamento del limite superiore all’inizio dell’anno prossimo. Per questo motivo è stato necessario l’intervento. L’inflazione ha un impatto negativo sull’economia sia attraverso i salari che al deprezzamento della valuta locale, il rand. Il Sudafrica è il 18-esimo paese al mondo ad adottare un incremento dei tassi quest’anno.

 

TURCHIA
Caccia turchi hanno bombardato nel fine settimana scorso postazioni del partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel nord dell'Iraq e hanno colpito obiettivi dello Stato Islamico (Is) nel nord della Siria. Il governo turco ha consegnato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e al Consiglio di Sicurezza, per giustificare le operazioni dei suoi jet affermando che il regime di Bashar al-Assad non ha la capacità di affrontare i gruppi terroristici. Continuano anche gli arresti in tutto il paese di militanti dell'Is e del Pkk; nell’ultima maxi operazione sono state arrestate 320 persone in 22 diverse province del Paese.

 

URANIO
L’uranio è l’unica hard commodity ad aver aumentato il proprio prezzo rispetto a 12 mesi fa (+35% circa). Tra le performance peggiori figurano il minerale di ferro, il petrolio e il gas naturale. I principali produttori di uranio nel mondo sono: Kazakhstan (41% dell’output globale nel 2014), Canada (16%), Australia (9%), Niger (7%) e Namibia (6%). La produzione kazaka di uranio è più che triplicata negli ultimi dieci anni. Il nucleare ha rappresentato il 4,4% del consumo energetico globale negli ultimi due anni: un valore inferiore al recente passato per effetto della chiusura delle centrali giapponesi post-Fukushima. La loro graduale riapertura, prospettata dal ministero dell’energia giapponese nelle scorse settimane, potrebbe contribuire a un ulteriore rialzo dei prezzi.

 

Pillole

Islanda: Fitch migliora il proprio giudizio sul paese attribuendogli rating BBB+ e outlook stabile.
Moldova: Valeriu Strelet è stato scelto dal presidente Timofti per formare un nuovo governo.

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