Rischio paese Studi 31 gennaio 2014

Country Risk Update: 31 gennaio - 06 febbraio 2014

Snapshots: Alluminio-EAU, Argentina, Cina, Egitto, India, Spagna, Sudafrica, Tunisia, Turchia, Ucraina, UNCTAD

 ALLUMINIO - EAU
La Mubadala Development Company (Abu Dhabi) e la Investment Corporation di Dubai hanno annunciato la creazione congiunta di un nuovo gruppo, l’Emirates Global Aluminium, che nascerà dalla fusione della Dubai Aluminium (Dubal) e l’Emirates Aluminium (Emal). Le due imprese erano già legate da una partnership iniziata nel 2006 e la loro unione produrrà il quinto gruppo a livello mondiale, con un valore di USD 15 miliardi. A regime si stima una capacità produttiva di 2,4 milioni di tonnellate annue. La proprietà sarà condivisa al 50% dai due fondi d’investimento.

 

ARGENTINA
Il Peso argentino ha toccato i minimi dal 2002 scambiando a oltre ARS 8,16 per dollaro USA. L’acquisto di pesos per USD 100 milioni da parte della Banca Centrale ha poi stabilizzato il cambio attorno agli ARS 8 per dollaro, comunque ben al di sotto del tasso praticato sul mercato nero (stimato oltre ARS 13 per dollaro). Il governo ha imputato il crollo della valuta ad un attacco speculativo. Resta tuttavia la criticità delle riserve valutarie, attualmente stimate a circa USD 29 miliardi e suscettibili di un’ulteriore erosione per la difesa del cambio. Un’ampia svalutazione avrebbe tuttavia effetti negativi sulla già elevata inflazione, all’11% annuo secondo i dati del governo. Stime non ufficiali indicano tuttavia un valore più elevato. tra il 25 ed il 30%.

 

CINA
La China's National Development and Reform Commission ha presentato un disegno di legge volto ad eliminare le autorizzazioni governative sugli investimenti esteri in alcuni settori industriali compresi nel Catalogue for the Guidance of Foreign Investment Industries. Dal 2012 gli investimenti nei settori “incoraggiati” di valore superiore ai USD 300 milioni necessitavano dell’approvazione della Commissione. Per i settori classificati come “limitati” il valore soglia era di USD 50 milioni. Con la nuova regolamentazione, i progetti rientranti nella classificazione degli incoraggiati non necessiterebbero più di alcuna autorizzazione, salvo quelli in cui è richiesta una proprietà a maggioranza cinese (18 categorie su 354). Restano le restrizioni per i settori limitati.

 

EGITTO
Il presidente ad interim Adly Mansour ha annunciato che le elezioni presidenziali precederanno quelle parlamentari, invertendo la calendarizzazione precedentemente stabilita. L’annuncio è arrivato a ridosso del terzo anniversario dalla deposizione dell’ex presidente Mubarak, durante il quale vi sono stati scontri tra le forze di sicurezza ed i manifestanti pro-Morsi. 49 persone hanno perso la vita e più di 250 sono rimaste ferite. Si fa sempre più verosimile la candidatura di Abdel Fatah Sisi alla presidenza della repubblica, dopo l’endorsement del Consiglio Supremo Militare egiziano e la promozione a “feldmaresciallo”. È intanto cominciato il processo al presidente deposto Morsi per l’evasione dal carcere nel 2011.

 

INDIA
Anche la Reserve Bank of India (RBI) è intervenuta sui tassi d’interesse, portandoli all’8% con un aumento di 25 punti. Sebbene le previsioni 2014 indichino una crescita economica in rallentamento, la RBI mantiene la sua politica di contenimento dell’inflazione. Il governatore della RBI Raghuram Rajan ha risposto ai timori di ricadute negative su consumi e investimenti sottolineando che le prospettive di crescita economica nel lungo periodo saranno positive grazie alle politiche di tutela del potere d’acquisto. La rupia ha reagito apprezzandosi dello 0,9% sul dollaro.

 

SPAGNA
La Spagna è uscita dal programma di salvataggio dell’Unione Europea. La linea di credito richiesta nel luglio del 2012 per evitare il collasso del sistema bancario ammontava a EUR 100 miliardi (41,3 quelli effettivamente utilizzati). Il paese è uscito dalla recessione nel terzo trimestre (+0,3% in Q4) e ha riacquistato la fiducia dei mercati (lo spread è intorno ai 200 pb). Tuttavia rimangono delle criticità: la crescita è anemica, il tasso di disoccupazione è superiore al 25%, i non performing loans superiori al 13% e i prestiti concessi risultano in contrazione. A questi fattori di rischio si aggiunge l’elevato debito privato e pubblico ( pari al 93,4% del PIL; era la 40,2 nel 2008) e la notevole esposizione del sistema bancario nei confronti di quest’ultimo.

 

SUDAFRICA
La South Africa’s Reserve Bank ha alzato i tassi benchmark dal 5% al 5,5% lo scorso mercoledi. È il primo rialzo da giugno 2008. La causa principale della correzione dei tassi è il deprezzamento del rand sui mercati valutari, sceso ai minimi degli ultimi cinque anni, con un deprezzamento del 25% sul dollaro nel corso dell’anno. Nello stesso giorno dell’intervento sui tassi il Rand ha tuttavia continuato a svalutarsi sul dollaro di un ulteriore 2%, arrivando a quota 11,22, salvo poi riscendere a 11,15 il giorno seguente.

 

TUNISIA
L’assemblea costituente tunisina ha votato l’approvazione della nuova costituzione. La nuova Carta arriva a tre anni dalla deposizione del precedente presidente. Sebbene si riconosca l’identità araba e islamica dello stato, non compaiono riferimenti alla Shari’a. L’Assemblea ha anche approvato la formazione del nuovo governo di transizione guidato da Mehdi Jomaa, che sostituisce quello a guida filo-islamista di Ali Laarayedh. Oltre ad un outlook sul contesto politico in miglioramento, l’economia beneficerà degli ulteriori USD 500 milioni di aiuti del FMI, seconda rata del prestito di USD 1,74 miliardi concesso a giugno.

 

TURCHIA
La svalutazione record della lira turca ha spinto la Banca Centrale turca (BCT) ad alzare i tassi d’interesse, portandoli al 12% nel mercato overnight, in aumento di 425 punti base dal 7,75% stabilito durante la precedente settimana. In aumento anche i tassi overnight sui depositi presso la BCT (all’8% dal 3,5%) e quelli pronti contro termine a una settimana, al 10% dal 4,5%. Dopo l’intervento della BCT la Lira si è apprezzata di oltre il 3%. Resta da valutare l’impatto della decisione sulla crescita economica, attesa al 4% per quest’anno secondo il governo.

 

UCRAINA
Il presidente Yanukovich ha acconsentito ad alcune delle richieste dell’opposizione, spingendo alle dimissioni il premier Nikolay Azarov. Yanukovich ha inoltre offerto ai leader dell’opposizione, Arseny Yatsenyuk e Vitaly Klitschko, l’incarico di formare il nuovo governo, ottenendo tuttavia un rifiuto. Il parlamento ha successivamente abrogato le norme anti-protesta ed ha concesso una amnistia ai manifestanti arrestati negli ultimi giorni. Resta la richiesta di elezioni anticipate da parte dell’opposizione. Il presidente Putin ha dichiarato che bloccherà il piano di aiuti russi fino alla formazione del nuovo governo. L’instabilità politica e istituzionale sono la causa principale del taglio del rating sovrano a CCC+ con outlook negativo da parte di Standard&Poor’s.

 

UNCTAD
Secondo l’ultimo rapporto Global Investment Trends Monitor dell’UNCTAD, nel 2013 gli investimenti diretti esteri (IDE) a livello mondiale sono cresciuti dell’11%, raggiungendo un valore di USD 1,461 trilioni di dollari. La crescita dei flussi ha riguardato tutte le aree economiche. L’aumento della volatilità sui mercati internazionali – soprattutto emergenti – causato dalla decisione della Fed di avviare il tapering sull’acquisto di titoli di stato ha influito in misura limitata sui flussi di IDE rispetto a quanto è accaduto per gli investimenti di portafoglio. I paesi avanzati hanno raccolto il 39% dei flussi (USD 576 miliari), gli emergenti il 52% (USD 759 miliardi) e le economie in transizione il restante 9% (USD 126 miliardi)

 

Pillole

 

Serbia: il presidente Nikolic, su richiesta del partito di maggioranza SNS, ha sciolto il parlamento e convocato elezioni anticipate
USA: la FED prosegue il taglio agli acquisti di titoli di stato, riducendoli di altri USD 10 miliardi e limitandoli a USD 65 miliardi.
 

 

 

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