Country Risk Update Rischio paese 30 maggio 2014

Country Risk Update: 30 maggio - 05 giugno 2014

Snapshots: Algeria, Argentina, Cina-Vietnam, Colombia, Commercio mondiale, Egitto, Oman, Shipping, Sudafrica, Ucraina, Unione Eurasiatica, Venezuela

ALGERIA
Il governo ha annunciato l’avvio delle esplorazioni e dello sfruttamento dei giacimenti di gas di scisto. Secondo un rapporto dell’agenzia statunitense EIA, l’Algeria è il terzo paese al mondo per riserve di shale gas, con un volume complessivo di 20 miliardi di metri cubi. Lo sfruttamento di tali riserve consentirebbe un recupero della capacità produttiva del paese nel settore degli idrocarburi, il cui declino ha gravato sulla performance economica del paese (il PIL è cresciuto del 2,7% nel 2013 rispetto al 3,3% del 2012). Resta tuttavia la necessità di una maggiore diversificazione della propria economica: il deficit di bilancio primario al netto del settore degli idrocarburi resta elevato (oltre il 34%) e non sostenibile nel lungo periodo.

 

ARGENTINA
Il governo argentino ha raggiunto un’intesa con il Club di Parigi per il pagamento dei debiti arretrati. I crediti vantati dai membri del Club ammontano a USD 9,7 miliardi. L’accordo prevede un profilo di rimborso flessibile in 5 anni, con un pagamento up-front pari a USD 1,15 miliardi dei quali 650 milioni dovuti a luglio 2014 e 500 milioni a maggio 2015. Se entro maggio 2019 l’Argentina non avrà rimborsato l’intera somma dovuta, cominceranno a maturare interessi di ritardo al 9% e l’outstanding dovrà essere corrisposto al più tardi entro il 2021. L’intesa è un traguardo importante per riaffermare la credibilità del paese sui mercati internazionali e per tornare ad attrarre una quota maggiore di investimenti esteri nel paese.

 

CINA - VIETNAM
L’affondamento del peschereccio vietnamita al largo delle isole Paracelse costituisce un nuovo episodio nelle tensioni tra i due paesi sul mar cinese meridionale. Secondo quanto dichiarato da Hanoi, l’incidente sarebbe il quarto caso di attacco a navi vietnamite da parte cinese nelle ultime tre settimane. Il governo vietnamita ha dichiarato l’ipotesi di ricorrere ad un arbitrato internazionale contro l’installazione della piattaforma petrolifera cinese nelle acque contese. Le manifestazioni anti-cinesi hanno spinto la Cina ad evacuare i propri connazionali dal Vietnam. Il ruolo dei due paesi nella global supply chain potrebbe portare a conseguenze sull’economia globale qualora le tensioni dovessero intensificarsi fino a bloccare i flussi di merci tra i due paesi.

 

COLOMBIA
Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali. Il candidato di centro-destra Oscar Ivan Zuluaga, appoggiato dall’ex presidente Uribe, ha ottenuto la maggioranza relativa con il 29,2% dei voti. Il presidente uscente, Juan Manual Santos, è invece arrivato secondo con il 25,6% delle preferenze. Il ballottaggio si svolgerà il prossimo 15 giugno. La terza candidata, Marta Lucia Ramirez, ha annunciato il suo appoggio a Zuluaga al secondo turno. Le elezioni sono state caratterizzate dal dibattito sul negoziato con il gruppo ribelle delle FARC, tra gli obiettivi principali del presidente uscente e fortemente contrastato da Zuluaga. Le elezioni hanno registrato un elevato astensionismo: solo il 40% degli aventi diritto ha partecipato al voto.

 

COMMERCIO MONDIALE
Il centro studi economici CPB ha stimato una riduzione del commercio mondiale nel primo trimestre del 2014 dello 0,8% rispetto agli ultimi tre mesi del 2013. Lo scorso anno si era chiuso con una crescita del 2,7%, in accelerazione rispetto all’1,9% del 2012. Questo risultato è dovuto principalmente al rallentamento dei paesi emergenti, asiatici in particolare, che hanno registrato una riduzione delle loro esportazioni del 4,5% nei primi tre mesi dell’anno. La minor crescita del commercio mondiale si osserva anche nelle previsioni del FMI, che ha abbassato il dato atteso nel 2014 a 4,3% rispetto al 4,9% di ottobre 2013.

 

EGITTO
L’ex generale Abdel Fattah al-Sisi ha vinto le elezioni presidenziali ottenendo oltre il 90% dei voti. La partecipazione elettorale è stata inferiore alle attese, ferma al 44,4% ed inferiore al 52% registrato nelle presidenziali del 2012 vinte da Morsi. Proprio la bassa affluenza sarebbe essere alla base dell’inattesa estensione del periodo di voto da due a tre giorni. La commissione elettorale ha tuttavia motivato la scelta con l’ondata di caldo straordinario avutasi nella seconda giornata elettorale. Nonostante la limitata partecipazione al voto, i mercati hanno reagito positivamente al risultato: i tassi sugli Eurobond 2020 sono scesi ai minimi da dicembre 2010, al 4,85%.

 

OMAN
L’ex ministro del commercio Mohammed bin Nasir Al‐Khusaibi è stato condannato a tre anni di reclusione con l’accusa di corruzione. La condanna si inserisce nel piano di lotta alla corruzione del governo in atto dal 2011 a rafforzamento del business climate. Il paese è 61° nella classifica Corruption Perception Index 2013 di Transparency International, al di sopra dell’Arabia Saudita. A gennaio 2014 il paese ha adottato la convenzione ONU contro la corruzione che impone al paese una serie di principi vincolanti per la legislazione nazionale. Sebbene i casi di corruzione più rilevanti riguardino l’alta amministrazione, il governo si è impegnato affinché i procedimenti anti-corruzione non causino ripercussioni sui progetti di sviluppo già avviati.

 

SHIPPING
Il network P3 registra un ulteriore ritardo nel processo di avvio delle operazioni, inizialmente previsto per il primo semestre dell’anno. Ad annunciarlo il liner danese Maersk contestualmente alla presentazione dei dati trimestrali. A rallentare il processo, il mancato pronunciamento sull’accordo commerciale delle autorità antitrust europea e cinese, dopo il parere affermativo della Federal Maritime Commission, lo scorso marzo. A destare preoccupazione è principalmente il parere di Pechino, che aveva mostrato forti reticenze sull’accordo commerciale sin dall’inizio. Nonostante i rallentamenti della P3, Maersk registra risultati positivi nel secondo semestre 2014, con un +37% dell’EBITDA e un +7,3% nei volumi trasportati rispetto al precedente trimestre.

 

SUDAFRICA
Il presidente Zuma ha formalizzato la composizione del nuovo governo. Alla vice-presidenza viene confermato Cyril Ramaphosa; al Ministero dell’economia l’ex vice-ministro Nhlanhla Nene prende il posto di Pravin Gordhan. Il cambiamento non dovrebbe costituire tuttavia un cambio sostanziale nella policy economica del paese. Cambio anche al vertice del Ministero delle risorse minerarie, il cui incarico va all’ex vice-ministro dei servizi penitenziari Ngoako Ramatlhodi. In capo al ministero ricadrà la gestione degli scioperi nel settore minerario che durano ormai da inizio anno. L’output del settore è crollato del 25% su base annua nel primo trimestre 2014, producendo effetti sulle previsioni di crescita del paese attese ancora al di sotto del 2% dopo l’1,9% del 2013.

 

UCRAINA
Petro Poroshenko ha vinto le elezioni presidenziali, ottenendo il 54% dei voti. Le elezioni si sono tuttavia svolte senza la partecipazione delle aree separatiste nell’est del paese. Il presidente ha annunciato che intende dare attuazione alla parte economica dell’accordo di associazione tra Kiev e l’UE. Il presidente eletto ha inoltre espresso la necessità di procedere a elezioni anticipate per il rinnovo del parlamento, attualmente previste ad ottobre, per dare piena legittimità alle istituzioni ucraine. È plausibile che un voto anticipato incrementerebbe la maggioranza favorevole al nuovo presidente. Il paese resta tuttavia segnato dai pesanti scontri armati tra esercito e forze separatiste che hanno portato a oltre cento vittime tra miliziani e civili nei giorni scorsi.

 

UNIONE EUROASIATICA
Russia Kazakistan e Bielorussia hanno siglato l’accordo per la realizzazione dell’Unione Euroasiatica che dal primo gennaio 2015 costituirà uno spazio economico comune tra i tre paesi. L’Unione conterà oltre 170 milioni di abitanti e avrà un PIL di oltre USD 2,7 trilioni. La regione disporrà inoltre di circa il 20% delle riserve di gas mondiale e del 15% di quelle petrolifere. La formazione dell’Unione è stata fortemente voluta dalla Russia in un’ottica di bilanciamento di forze commerciali con l’UE. La decisione dell’allora presidente Ucraino Yanukovich di aderire all’Unione anziché procedere all’accordo commerciale con l’UE fu alla base della rivolta di piazza Maidan che portò alla destituzione dello stesso Yanukovich.

 

VENEZUELA
La compagnia petrolifera PDVSA ha siglato un’intesa con Rosneft per la fornitura di greggio per un periodo di cinque anni. I dettagli dell’accordo non sono stati resi noti, ma il paese riceverà USD 2 miliardi in anticipo per le forniture, permettendo al paese di accedere ad una nuova fonte di approvvigionamento di valuta forte. Il governo ha inoltre raggiunto un accordo per il pagamento dei debito con 6 compagnie aeree, tra le quali Alitalia. Il governo ha poi annunciato che le tariffe aeree passeranno al nuovo sistema di cambio Sicad II e potranno quindi accedere ad un tasso di cambio pari a circa 50 bolivar per USD, contro il tasso Sicad I pari a circa 10 bolivar per USD attualmente in vigore.

 

Pillole

 

Qatar: il limite di partecipazione straniera in imprese locali quotate in borsa è stato innalzato al 49% dal precedente livello del 25%.

Siria: l’Unione Europea ha prolungato fino a giugno 2015 le sanzioni in vigore sul paese.

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