Studi 17 luglio 2015

Country Risk Update: 17 - 23 luglio 2015

Snapshot: Austria, Ghana, Grecia, India-Pakistan, Iran, Myanmar, Rep. Dominicana, Turkmenistan

AUSTRIA
È stato raggiunto un accordo tra Vienna e il land della Baviera per ridurre di oltre 1,4 miliardi di euro il credito tedesco nei confronti della bad bank Heta. Heta Asset Resolution è il veicolo creato dallo stato federale della Carinzia per gestire i titoli tossici della banca Hypo dopo averla nazionalizzata a seguito dello scoppio della crisi finanziaria. Dopo ulteriori revisioni la bad bank ha scoperto l’anno scorso di avere asset per coprire solo il 58% delle passività. Il governo austriaco ha scelto di procedere con il bail-in (inclusione dei creditori nel salvataggio di un istituto) previsto dalla normativa europea e trattare con i diversi creditori (tra cui la Baviera) per una riduzione dei debiti di Heta.

 

GHANA
Il ministro delle finanze del paese ha dichiarato che le riforme per stabilizzare e diversificare l’economia sosterranno i recenti miglioramenti della valuta realizzati recentemente. Il cedi ghanese è stata la peggiore valuta africana del 2014 e ha continuato il suo deprezzamento fino allo scorso mese (-32% in 18 mesi). Tuttavia a luglio ha riguadagnato il 23% grazie all’export di cacao (principale fonte di valuta forte per il paese) e agli aiuti esteri. A conferma del buon andamento dell’economia, la Banca centrale ha recentemente affermato che il target dell’inflazione (circa 8%) verrà raggiunto alla fine dell’anno prossimo, anziché nel terzo trimestre del 2017 (il dato di maggio è di una variazione dei prezzi del 17%).

 

GRECIA
È stato raggiunto un accordo tra Atene e paesi dell’UE sul terzo piano di aiuti. In cambio di EUR 86 miliardi che verranno versati dal fondo salva-Stati europeo (il programma ESM, European Stability Mechanism), il governo greco ha approvato nella notte di mercoledì numerose riforme con il supporto dell’opposizione per fare fronte alle numerose defezioni di Syriza. Questo piano di aiuti deve essere ratificato da altri 6 parlamenti nazionali prima di poter entrare in vigore. Inoltre, la Grecia necessita di un prestito ponte per far fronte alle scadenze di luglio e agosto (circa EUR 12 miliardi tra quanto dovuto a Bce e Fmi). Un aiuto al paese è arrivato dalla Bce che ha innalzato i fondi di emergenza alle banche di altri EUR 900 milioni.

 

INDIA – PAKISTAN
India e Pakistan sono entrate a far parte della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), organismo intergovernativo nato nel 2001 per la cooperazione sulla sicurezza e in ambito economico. I due nuovi ingressi si aggiungono ai sei membri già aderenti, Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. È probabile un ingresso anche della Bielorussia in futuro, aggiunto come osservatore. L’ingresso dell’India in particolare è stata fortemente voluta dal Presidente Putin e sottende la volontà russa di impostare un nuovo ordine sulla sicurezza globale, potenzialmente concorrente al blocco NATO.

 

IRAN
È stato raggiunto l’accordo sul nucleare iraniano. Teheran ha accettato le limitazioni sul proprio programma nucleare e il monitoraggio dei siti da parte degli osservatori ONU, inclusi quelli militari. In cambio, tutte le sanzioni verranno revocate. In prima battuta le sanzioni saranno solamente congelate, ripristinabili entro 65 giorni in caso di inadempienze iraniane. La rimozione definitiva sarà poi concordata durante la fase operativa dell’accordo. Per la piena validità, tuttavia, sarà necessaria l’approvazione del Congresso statunitense e dell’assemblea legislativa iraniana, nonché una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

 

MYANMAR
Il Paese andrà al voto l’8 novembre 2015. L’ultima votazione democratica svoltasi nel ’90 vide la vittoria del premio Nobel Aung San Suu Kyi, vittoria che tuttavia non fu riconosciuta dalla giunta militare al potere. Oltre 70 partiti parteciperanno alle elezioni, compreso l’NLD di Suu Kyi. Il premio Nobel non potrà però candidarsi: la costituzione, redatta dalla giunta militare, impedisce ai cittadini con familiari stranieri (i figli di Suu Kyi hanno cittadinanza estera) di candidarsi. Un recente tentativo di emendare tale norma costituzionale è fallito. Sebbene l’NLD sembri favorito per la vittoria elettorale, la presenza di partiti etnici, nonché la quota del 25% di seggi riservati ai militari potrebbero incidere sulla solidità e la capacità di tenuta di chi otterrà la vittoria nelle urne.

 

REP. DOMINICANA
È stata approvata la modifica costituzionale che consente l’immediata rielezione del presidente. La rimozione del limite costituzionale consente al Presidente attualmente in carica, Danilo Medina, di ricandidarsi alla carica nelle elezioni del 2016. Il Presidente gode di un forte consenso popolare, superiore all’80%. La sua rielezione appare quindi scontata. A maggio 2016 sarà rinnovato anche il Parlamento, ed è quindi probabile l’ottenimento di una maggioranza parlamentare affine al Presidente, eventualmente garantendo una maggiore fluidità nell’approvazione di nuovi provvedimenti sponsorizzati dall’esecutivo.

 

TURKMENISTAN
Il governo ha accusato Gazprom di non aver pagato i debiti contratti con la compagnia di stato Turkmengaz. Secondo l’esecutivo turkmeno tale ritardo sarebbe imputabile alle difficoltà russe derivanti dalle sanzioni. Non è stato però annunciato a quanto ammonterebbe il debito cumulato da parte di Gazprom. La Russia ha fortemente ridotto l’import di gas turkmeno nel corso degli ultimi anni, passato da 40 miliardi di metri cubi (mmc) annui del 2008 a circa 4 previsti per il 2015. Secondo quanto dichiarato dalla compagnia russa tale riduzione sarebbe stata concordata. Il crollo della domanda russa e la debolezza di quella iraniana hanno reso la Cina il partner principale per l’export di gas turkmeno, con una quota di circa 30 mmc annui.

 

Pillole

El Salvador: Fitch ha abbassato il rating sovrano da BB- a B+ con outlook stabile.
Nicaragua: Moody’s ha migliorato il rating sovrano da B3 a B2 con outlook stabile.
Romania: il primo ministro Victor Ponta è stato incriminato per evasione fiscale, riciclaggio e falso per fatti risalenti al 2007-2008.
Russia: la Duma ha approvato il progetto del ponte da USD 4 miliardi per collegare la Crimea al territorio russo.

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