Country Risk Update 12 giugno 2015

Country Risk Update: 12 - 18 giugno 2015

Snapshots: Acciaio, Angola, Brasile, Irlanda, Nepal, Turchia, Ucraina

ACCIAIO
L’India ha adottato dazi anti-dumping sulle importazioni di HRC inox cinesi, malesi e sud coreani. I dazi introdotti ammonteranno a USD 309/t per i prodotti cinesi, USD 316/t per quelli malesi e USD 180/t per quelli coreani. La misura resterà in vigore cinque anni e intende attenuare la concorrenza sull’industria locale derivante dalle importazioni a basso costo da tali paesi. L’India consuma circa un milione di tonnellate di tali prodotti, di cui una quota del 40% viene importata. Le importazioni sono cresciute di oltre il 70% nel corso dell’ultimo anno, rendendo l’India un importatore netto. L’import è sostenuto dai consumi in crescita: per l’intero 2015 si attende una crescita dei consumi di oltre il 6% rispetto al 2014, fino a 80 milioni di tonnellate.

 

ANGOLA
Il Presidente Dos Santos si è recato in visita ufficiale in Cina per siglare nuovi accordi economici con Pechino. I tre giorni di colloqui hanno riguardato progetti di cooperazione nei settori finanziario, agricolo, dell’educazione e dell’energia. Tra gli argomenti discussi vi è anche il finanziamento della costruzione di una diga idroelettrica da USD 4,5 miliardi, finanziata da banche cinesi e la cui costruzione sarà affidata all’impresa Gezhouba, anch’essa cinese. I nuovi accordi rafforzano la partnership strategica tra i due Paesi; l’Angola è la principale destinazione degli FDI cinesi in Africa. Il Paese africano ha però bisogno di nuovo supporto finanziario a causa del calo nei prezzi petroliferi, principale fonte di finanziamento del Paese.

 

BRASILE
La Presidente Rousseff ha annunciato un nuovo piano di concessioni pubbliche per finanziare USD 64 miliardi di opere infrastrutturali. Il programma, che equivale al 3,5% del PIL del paese, mira a sostenere l’economia in un momento di grande debolezza, con lo scandalo di Petrobras che si ripercuote sugli investimenti e la produzione industriale in contrazione. Il piano include la costruzione di 7.000 km di autostrade, quattro aeroporti e una serie di opere portuali (per il 19% dell’ammontare) e ferroviarie (per il 43%). Un terzo del totale è destinato alla costruzioni di collegamenti viari tra i coltivatori di soia dell’entroterra con la costa.

 

IRLANDA
La National Asset Management Agency (NAMA), la bad bank irlandese, ha generato EUR 458 milioni di utili nel 2014. Questo è il quarto risultato positivo consecutivo, con una impennata del 115% rispetto al 2013 realizzata grazie alla vivacità senza precedenti del mercato immobiliare. Nata nel 2009 per sostenere il sistema bancario, NAMA ha già venduto immobili per EUR 20 miliardi ed è riuscita a ripagare il 64% del prestito che le ha permesso di iniziare ad operare. In generale il contesto economico nel paese è in miglioramento, come mostra anche il terzo aumento del rating sovrano da parte di Standard & Poor’s in 12 mesi (da A ad A+, outlook stabile).

 

NEPAL
Raggiunto un accordo tra i principali partiti per la redazione di una nuova costituzione. Lo stallo istituzionale si trascinava da diversi anni. L’intesa in 16 punti prevede la formazione di otto province federali e stabilisce le linee guida sulla forma di governo, il sistema elettorale e l’organizzazione del potere giudiziario. Restano da decidere i confini territoriali delle otto nuove province, che saranno stabiliti da una commissione federale da costituire in futuro, le cui decisioni saranno poi sottoposte ad approvazione parlamentare. Una bozza definitiva della carta costituzionale, per la cui adozione è richiesta la maggioranza dei due terzi, potrebbe essere finalizzata già nel mese di luglio.

 

TURCHIA
Il partito del presidente Erdoğan non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta in parlamento. L’Akp ha mantenuto la maggioranza relativa, fermandosi al 41% dei consensi contro il 50% del 2011. Il risultato non consente la formazione di un governo monocolore. Entrano per la prima volta in Parlamento i filo-curdi dell’Hdp, che hanno raggiunto il 13% dei voti, raccogliendo il consenso non solo della popolazione curda ma anche di elettori liberali e di sinistra. L’esito elettorale pone fine al progetto presidenzialista di Erdoğan. Potrebbe tuttavia aprirsi un periodo di instabilità politica nel Paese qualora non si riuscisse a raggiungere rapidamente un accordo su un governo di coalizione. Non è escluso un ritorno alle urne in caso di stallo.

 

UCRAINA
Gazprom ha riaffermato che dal 2019 il gas diretto all’Europa occidentale non transiterà dall’Ucraina. La motivazione, oltre che nel conflitto che viene combattuto nell’est del paese, risiede nelle divergenze nella determinazione dei prezzi. La compagnia russa considera la possibilità di far passare il gas per il Mar Nero verso la Turchia (c.d. Turk stream). Le tensioni con i separatisti difficilmente si risolveranno a breve dopo che Tagliavini, l’inviata svizzera dell’Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), si è dimessa dal suo ruolo di negoziatore del secondo protocollo di Minsk. Questo accordo, firmato a metà febbraio, definiva i 13 passi per giungere alla pace.

 

Pillole

 

Bahrain: Fitch ha abbassato il rating sovrano del Paese di un notch a BBB- con outlook stabile.
Giamaica: Standard&Poor’s ha migliorato il merito di credito sovrano del Paese da B- a B, con outlook stabile.
Malaysia: la valuta locale ha registrato il valore minimo rispetto al dollaro degli ultimi 9 anni.
Uruguay: Standard&Poor’s ha migliorato il merito di credito sovrano del Paese da BBB- a BBB, con outlook stabile.

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